Villa Vergano: nel 60° di ordinazione padre Armando Panzeri cita... Sinner

La comunità di Villa Vergano si è riunita domenica mattina per celebrare il 60° anniversario di ordinazione di Padre Armando Panzeri, originario proprio della frazione galbiatese. 
La funzione ha anticipato la solennità dei santi Pietro e Paolo del lunedì successivo, inserendosi in un calendario di iniziative aperto dalla presentazione del libro dedicato a don Roberto e don Angelo Brizzolari che, già giovedì sera, aveva richiamato i fedeli nella chiesa di Villa, tornata a riempirsi dunque anche dopo tre giorni per festeggiare don Armando. Presente, tra gli altri, anche il sindaco Piergiovanni Montanelli, insieme ai ragazzi dell’oratorio e alla comunità locale rappresentata dal parroco don Alessandro Maggioni.
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Nella sua omelia Padre Armando ha raccontato la sua storia ribadendo la sua contentezza nell'essere lì in quel momento: "Ho iniziato il sacerdozio intraprendendo il seminario prima a Masnago (Varese) e poi a Seveso. E poi, dato che la mia cultura non raggiungeva la cultura della Chiesa, sono stato messo alla porta... e queste sono sberle che fanno male e che lasciano il segno. Ma adesso sono felice di essere qui, anche grazie alle parti negative del mio percorso, sono sereno nel celebrare questa cerimonia. Mi piacerebbe inoltre parlare dell'importanza della vocazione, che non nasce negli uomini come funghi – ha aggiunto proseguendo il suo discorso - La vocazione è frutto della comunità, di una buona diocesi ed è proprio dal numero di preti e di suore che ne escono che capiamo quando una Chiesa abbia fatto bene il proprio lavoro di fede. Una diocesi che non genera vocazioni non è credibile perché la vocazione è l'espressione più autentica della fede”. 
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Dinnanzi ad una platea composta anche da giovani, ha voluto poi citare un personaggio noto a tutti. Il tennista Jannik Sinner. “E’ stato colto mentre ringraziava il Signore per le sue vittorie attraverso il Segno della Croce. Un giornalista gli ha chiesto cosa stesse facendo, che segni fossero quelli (non essendo lui credente). Allora Sinner ha parlato della sua esperienza, perché la fede è questo: è un'esperienza. Ha racconta che quando era ragazzo gli era capitato un incidente dal quale era stato salvato proprio da Dio. I dottori avevano ipotizzato nella migliore delle ipotesi la carrozzina e nella peggiore la morte, ma lui è riuscito a sopravvivere e a diventare il campione che conosciamo oggi. Ecco, questa è stata la Grazia del Signore". 
Con queste parole Padre Armando si è rivolto alla comunità, ringraziando per averlo accompagnato nel suo cammino di fede. 

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Con qualche battuta e risata, a cerimonia è giunta al suo termine, i fedeli si sono goduti un momento di compagnia e ristoro fuori dalla chiesa. 
G.I.
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