Ben 100 volontari CRI del lecchese a Milano-Cortina 2026
Il grande capitolo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 è giunto da poco al termine e tra i tanti corpi di volontari che hanno garantito la buona riuscita della rassegna olimpica figura certamente anche la Croce Rossa Italiana. 

Sem Rusconi, Delegato Provinciale alle emergenze per la provincia di Lecco, traccia un bilancio dell’operato di CRI – a livello nazionale e con particolare riferimento ai Comitati del territorio lecchese - a supporto della rassegna a cinque cerchi.

“La Croce Rossa Italiana si è impegnata a dare assistenza in tutto il periodo preolimpico e olimpico, dalla serata di apertura fino a quella di chiusura dei Giochi, operando sempre in prima linea in ambito di soccorso e non solo. La CRI, infatti, ha svolto un ruolo di primo piano anche presso i cantieri di costruzione delle strutture realizzate per svolgere un servizio di assistenza all’altezza di un evento di questa portata” ha spiegato Rusconi. Le prime protagoniste sono state le infermiere volontarie che, a partire da metà gennaio, hanno garantito un prezioso supporto sanitario presso le strutture dislocate tra Bormio, Livigno e Milano e gestite direttamente dall’Ospedale Niguarda.

Il territorio lecchese – tramite i Comitati di Balisio, Casatenovo, Colico, Galbiate, Lecco, Merate, Premana e Valmadrera – ha contribuito con ben cento volontari, dislocati nelle venue e nelle varie postazioni dove AREU ne ha chiesto la presenza.
“Il nostro impegno non è stato solo di assistenza sanitaria, ma anche in campo logistico” ha aggiunto Rusconi. Tra le altre cose, i volontari CRI si sono occupati, con un bilico, del trasporto di quanto necessario per allestire la tensostruttura dove sono stati poi serviti pranzi e cene a Polizia, Vigili del Fuoco e altri attori intervenuti per la sicurezza. È stata svolta anche un’importante operazione relativa alla manutenzione e all’allestimento temporaneo dei ponti radio dislocati tra la Valtellina, il territorio lecchese e la provincia di Como, per garantire una copertura capillare e funzionante.
I Comitati lecchesi sono stati presenti anche nella Sala Operativa Integrata (SOI) di Semogo (frazione di Valdidentro), presso la quale veniva monitorato tutto il sistema organizzativo e la viabilità su gomma e ferroviaria. 

“Infine, sul nostro territorio avevamo a disposizione delle squadre reperibili 24 ore su 24, pronte ad intervenire, su richiesta della Prefettura, con i mezzi e i materiali necessari per far fronte a eventuali problematiche sulla SS36 e su tutta la rete stradale. Il tutto coordinato dalla nostra sala operativa provinciale” ha spiegato ancora Rusconi. Il quale, in conclusione, ha tenuto a sottolineare come “tutto questo supporto è stato frutto di soli volontari, che hanno usato le proprie ferie per poter garantire questo prezioso servizio. Come Delegato Provinciale alle emergenze del territorio lecchese, ringrazio tutti di cuore”.


Sem Rusconi, Delegato Provinciale alle emergenze per la provincia di Lecco, traccia un bilancio dell’operato di CRI – a livello nazionale e con particolare riferimento ai Comitati del territorio lecchese - a supporto della rassegna a cinque cerchi.


“La Croce Rossa Italiana si è impegnata a dare assistenza in tutto il periodo preolimpico e olimpico, dalla serata di apertura fino a quella di chiusura dei Giochi, operando sempre in prima linea in ambito di soccorso e non solo. La CRI, infatti, ha svolto un ruolo di primo piano anche presso i cantieri di costruzione delle strutture realizzate per svolgere un servizio di assistenza all’altezza di un evento di questa portata” ha spiegato Rusconi. Le prime protagoniste sono state le infermiere volontarie che, a partire da metà gennaio, hanno garantito un prezioso supporto sanitario presso le strutture dislocate tra Bormio, Livigno e Milano e gestite direttamente dall’Ospedale Niguarda.


Il territorio lecchese – tramite i Comitati di Balisio, Casatenovo, Colico, Galbiate, Lecco, Merate, Premana e Valmadrera – ha contribuito con ben cento volontari, dislocati nelle venue e nelle varie postazioni dove AREU ne ha chiesto la presenza.






“Infine, sul nostro territorio avevamo a disposizione delle squadre reperibili 24 ore su 24, pronte ad intervenire, su richiesta della Prefettura, con i mezzi e i materiali necessari per far fronte a eventuali problematiche sulla SS36 e su tutta la rete stradale. Il tutto coordinato dalla nostra sala operativa provinciale” ha spiegato ancora Rusconi. Il quale, in conclusione, ha tenuto a sottolineare come “tutto questo supporto è stato frutto di soli volontari, che hanno usato le proprie ferie per poter garantire questo prezioso servizio. Come Delegato Provinciale alle emergenze del territorio lecchese, ringrazio tutti di cuore”.




















