Forza Italia Lecco tace sul 'caso' Bosio: Milani si dimette, ma c'è chi chiede la testa di Gagliardi

Sul “caso” - termine orrendo, visto che si sta parlando, al netto di incarichi e ruoli, di una ragazza di 39 anni trovatasi ad affrontare una situazione più grande di lei, dimostrando coraggio nel raccontare a viso aperto l'accaduto – è prontamente intervenuto anche il Coordinatore regionale del partito Alessandro Sorte, oltre ovviamente – ma a questo punto nulla in effetti è così scontato – alle diverse articolazioni di Azzurro Donna, con la responsabile lombarda Maria Elena Invernizzi “uscita” poi con una nota stampa citando direttamente anche la referente locale Anna Scola. 
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Roberto Gagliardi

Non una parola di solidarietà o una attestazione di stima, invece, è stata pubblicamente rivolta a Silvia Bosio dal Segretario provinciale di Forza Italia Roberto Gagliardi, solitamente pronto a sbrodolarsi in comunicati stampa fiume simili a sermoni, con immancabile citazione del Presidente Berlusconi (pace all'anima sua). E la linea del silenzio, a quanto, pare, è stata mantenuta dal numero uno del movimento nel lecchese anche ieri sera. Così, mentre a Villa Locatelli, l'intero emiciclo, sulla scia dell'intervento della Presidente Alessandra Hofmann, esprimeva vicinanza alla consigliera tempestata nel recente passato da insulti e minacce via social da un vigliacco celato dietro account social fake, cogliendo altresì l'occasione per riflettere su un tema delicato come la violenza (di tutti i tipi) sulle donne, la seduta di partito – convocata online – iniziava e finiva senza il minimo accenno alla vicenda che ha interessato quella che è a tutti gli effetti la forzista “più alta in grado” a livello provinciale, non esprimendo il territorio né consiglieri regionali né, tanto meno, parlamentari. 
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Patrizia Milani

Un silenzio che, per Gagliardi, si è trasformato in un boomerang. Patrizia Milani, responsabile del dipartimento istruzione, quest'oggi ha rassegnato le sue dimissioni. E non solo perché è la mamma di Silvia. Impossibile, da donna in primis e da ex docente poi, ma anche dall'alto della sua esperienza politica che l'ha portata a guidare i forzisti calolziesi e a ricoprire l'incarico di vicesindaco in città, mandare giù la scelta del Segretario di non esprimersi pubblicamente, rinunciando conseguentemente anche a ribadire principi ritenuti cardine per una realtà come Forza Italia. 
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Silvia Bosio

Una decisione, la sua, che ha palesato il malcontento – sempre meno intestino – che da mesi ormai serpeggia  in riferimento all'operato del Segretario provinciale, che non ha spiccato ne' nella gestione dell'ultima tornata elettorale (da Merate in giù) ne' tanto meno nella capacità di fare squadra proprio con il suo “centroavanti”, con la consigliera messa in imbarazzo, per esempio, con una inutile nota sulla viabilità lungo la ss36, di competenza provinciale e dunque della maggioranza di cui Bosio è parte a Villa Locatelli o relegata tra i “tesserati semplici” alla cena di Natale. 
Con il suo lasciare l'incarico – dicendosi però pronta a collaborare a livello comunale, a riprova di come comunque la voglia di fare non manchi ma a determinate condizioni – Patrizia Milani riaccende così la fiamma di coloro i quali auspicano un cambio al vertice. Al quale qualcuno sta già lavorando. E non da oggi.
A.M.
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