Galbiate, Alzheimer e demenza: un incontro dedicato ai caregiver

Gli anziani e chi si prende cura di loro in questa delicata fase di vita sono al centro del ciclo di incontri promossi da Regione Lombardia nell’ambito territoriale di Lecco, con il coinvolgimento dell’Impresa Sociale Girasole, attiva sul territorio con diversi spazi dedicati. 
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L’altro pomeriggio l’auditorium di Galbiate ha ospitato il primo dei tre appuntamenti dedicati all’approfondimento del tema dell’Alzheimer e della demenza, iniziativa rivolta a familiari, caregiver, cittadini e operatori del settore. 
La dott.ssa Maria Grazia Di Maggio, medico specializzato in geriatria e neuropsicologia clinica nonché direttore sanitario di una RSA, ha affrontato il tema della malattia e della sua evoluzione, illustrando le difficoltà che affrontano quotidianamente i malati e chi si prende cura di loro, spesso travolti da diagnosi tardive e quindi decorsi molto rapidi.  
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Sabrina Elia e Erica Colombo

Presenti anche Sabrina Elia, coordinatrice del Centro Diurno La Quercia, ed Erica Colombo, responsabile dell’area anziani per la cooperativa Girasole. Entrambe hanno sottolineato l’importanza di iniziative che rafforzino la rete di supporto e migliorino l’accesso ai servizi per le famiglie coinvolte. “Il progetto nasce dall’implementazione di risorse regionali gestite da ATS Lecco come ente capofila, con il coinvolgimento di Impresa Sociale Girasole. Il Polo Brianza Est - che include comuni come Galbiate - ha scelto di focalizzarsi sugli anziani e, in particolare, sulle persone affette da demenza, al fine di offrire un sostegno concreto sia a loro che ai loro familiari” hanno spiegato le operatrici. 
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Maria Butti

Maria Butti, assessore ai Servizi Sociali, ha poi evidenziato il valore di queste giornate: “L’’intento è avvicinare le comunità dei diversi comuni con eventi mirati in ogni località” ha detto, ricordando l’avvio, lo scorso anno, del Progetto Linfa, correlato all’apertura del Punto Salute a Galbiate. Questo progetto fornisce sostegno ai familiari e ai caregiver attraverso attività di informazione, valutazione, orientamento e supporto specialistico con la presenza di infermieri e fisioterapisti. Il servizio è attivo su prenotazione al numero 0341 241280 nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì dalle 13.30 alle 15.30. 
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Maria Grazia Di Maggio

Durante l’incontro, la dottoressa Di Maggio ha sottolineato il valore sociale dei caregiver: “Sono figure essenziali nella vita dei malati. Secondo un report del 2024, l’8% della popolazione italiana svolge questo ruolo, con il 78% di loro sopra i 45 anni di età. Purtroppo, il carico di cura non è equamente distribuito: spesso è sulle spalle di badanti senza una formazione specifica o di familiari - quasi sempre donne - che, nelle fasi avanzate della malattia, si trovano costrette a lasciare il lavoro per assistere il proprio caro”. 
Si è discusso anche della natura della demenza - spesso confusa con il normale invecchiamento - per comprenderne gli aspetti che la caratterizzano. La dottoressa ha chiarito: “Sebbene l’invecchiamento comporti piccoli deficit di attenzione e capacità di apprendimento, non implica necessariamente lo sviluppo della demenza. Esistono infatti diverse fasi, dal disturbo soggettivo di memoria al Mild Cognitive Impairment (MCI), fino al disturbo neuro cognitivo maggiore, ovvero la demenza vera e propria. In Italia, si contano circa 1,2 milioni di persone con diagnosi di demenza, con 150.000 nuovi casi ogni anno e circa 900.000 persone con MCI, una condizione che può ancora essere stabilizzata o, in alcuni casi, regredire con adeguati interventi preventivi”. 
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I sintomi della demenza comprendono declino cognitivo, perdita di autonomia e disturbi del comportamento. “Il declino cognitivo si manifesta con difficoltà di memoria, linguaggio, attenzione e capacità logiche, mentre la perdita di autonomia può riguardare attività complesse come la gestione del denaro o l’uso dei mezzi di trasporto, fino ad arrivare alla difficoltà nelle attività quotidiane di base come lavarsi o nutrirsi. Tra i disturbi comportamentali si riscontrano spesso deliri, allucinazioni, agitazione, depressione e irritabilità. La demenza è una patologia cronica e progressiva, che porta a un deperimento progressivo e, infine, purtroppo, alla morte” ha proseguito la dottoressa, spiegando come riconoscere i segni della malattia.  Il tema della prevenzione è stato infatti al centro dell’incontro. Fattori di rischio come l’età avanzata, l’isolamento sociale, l’ipertensione, l’obesità, il diabete e il consumo eccessivo di alcol possono accelerare lo sviluppo della malattia. “Un’adeguata istruzione nelle prime fasi della vita, il mantenimento di un’attività mentale attiva e il controllo della salute cardiovascolare sono elementi fondamentali per ridurre il rischio di demenza” ha aggiunto, proseguendo la discussione rispondendo a domande e curiosità dei presenti. 
“E’ questa un’occasione importante per sensibilizzare la comunità sull’importanza della diagnosi precoce e della gestione della malattia. Coloro che si occupano di persone anziani affette da questa malattia non sono sole, gli spazi di ascolto presso i comuni aderenti al Polo sono attivi” ha concluso l’assessore. 
I prossimi appuntamenti del ciclo proseguiranno in altre località del Polo Brianza Est: il 27 marzo alle ore 19.00 presso la sala consiliare di Ello, in Via M. De Vecchi 17, e il 10 aprile (dalle 17.30 alle 19.00) presso la sala consiliare oggionese in Piazza Garibaldi. Si parlerà delle strategie di comunicazione per riscoprire la relazione con il malato, si forniranno indicazioni per affrontare le questioni relative alla tutela (invalidità civile, amministrazione di sostegno) e verrà illustrata la rete di servizi a sostegno disponibile sul territorio.  
Sa.A.
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