Calolzio: in aula l'omaggio a due Alimentari chiusi nel 2024
Calolzio rende omaggio a due storiche attività che, sul finire del 2024, hanno abbassato per l'ultima volta la saracinesca, salutando l'affezionata clientela e lasciando dunque un “vuoto”. Ieri sera, in apertura del consiglio comunale, a nome dell'amministrazione e della cittadinanza tutta, gli assessori Cristina Valsecchi e Tina Balossi hanno premiato con una targa Ermanno Valsecchi con la moglie Carolina e Stefania Plebani con Massimo, titolari rispettivamente degli alimentari di via XXIV Maggio in centro e di Sala.
Nel primo caso, le svendite erano iniziate già a ottobre, alla riapertura del negozio dopo mesi di chiusura imputabili alle condizioni di salute della coppia che, per decenni, ha mandato avanti la bottega, associata anche al prestino di via Montello. Come ricordato infatti dall'assessore Cristina Valsecchi, “il signor Ermanno Valsecchi nell'anno 1959 decide di iniziare a fare il panettiere di professione, lavorando dapprima come dipendente presso l'attività del signor Gino, residente a Erve, con sede in via XXIV Maggio a Calolzio. Prima di iniziare il servizio militare, Valsecchi confida al suo titolare di voler ritirare l'attività al rientro. E così che, nel 1966, con i fratelli, ritira il negozio. Il carico di lavoro, nel tempo, diventa così importante che nel 1980 i Valsecchi si vedono obbligati a ritirare un capannone in via Montello, che trasformeranno in un vero e proprio laboratorio di panificazione, mantenendo comunque aperta l'attività di via XXIV Maggio come alimentari, dove, da sempre, lavora anche al moglie di Ermanno, Carolina Ravasio”. Dal 1996, anche il marito torna in pianta stabile “all'ombra del campanile”, lasciando al figlio la responsabilità del forno di via Montello.
“Sarei andato avanti ancora qualche anno”, ci aveva confidato, in autunno, si era diffusa la notizia della chiusura dell'alimentari, non intenzionato a fare il pensionato, nonostante l'età e nonostante i problemi di salute.
“Con questa targa – ha detto ieri l'assessore Valsecchi premiando Ermanno e Carolina – celebriamo 65 anni di attività al servizio della cittadinanza con forte impegno e dedizione”.

Dello stesso avviso Tina Balossi, nel rendere omaggio, invece, a Stefani Plebani che, fino a dicembre 2024, con Massimo ed il supporto di Marina e Norma, ha mandato avanti l'alimentari di famiglia a Sala, avviato a suo tempo dai genitori, Nino e Maria, dapprima con gli zii Gino e Gina, pionieri del commercio nella frazione dove hanno poi “sdoppiato” i loro negozi, mantenendosi punto di riferimento, anche per fare “comunità”.
Due attività, insomma, quelle selezionate, che meritavano il battimano dell'amministrazione.

“Sarei andato avanti ancora qualche anno”, ci aveva confidato, in autunno, si era diffusa la notizia della chiusura dell'alimentari, non intenzionato a fare il pensionato, nonostante l'età e nonostante i problemi di salute.
“Con questa targa – ha detto ieri l'assessore Valsecchi premiando Ermanno e Carolina – celebriamo 65 anni di attività al servizio della cittadinanza con forte impegno e dedizione”.

Dello stesso avviso Tina Balossi, nel rendere omaggio, invece, a Stefani Plebani che, fino a dicembre 2024, con Massimo ed il supporto di Marina e Norma, ha mandato avanti l'alimentari di famiglia a Sala, avviato a suo tempo dai genitori, Nino e Maria, dapprima con gli zii Gino e Gina, pionieri del commercio nella frazione dove hanno poi “sdoppiato” i loro negozi, mantenendosi punto di riferimento, anche per fare “comunità”.
Due attività, insomma, quelle selezionate, che meritavano il battimano dell'amministrazione.
