Calolzio: chiude (per il momento) l'ambulatorio medico di Rossino
Rossino resterà senza medico di base. Chiude (momentaneamente) infatti l'ambulatorio ospitato nei locali di proprietà della parrocchia. Ad annunciarlo è il dottor Giorgio Parrella stesso con una comunicazione affissa presso lo studio, ufficializzando una "voce" che già da settimane girava tra gli assistiti nella frazione alta di Calolziocorte.
Una situazione, quella del mancato rinnovo del contratto d'affitto, nota anche all'amministrazione comunale che, nei mesi ha provato anche a mediare tra il professionista ed il parroco, con le due figure non riuscite comunque a trovare un accordo per la prosecuzione della locazione.
Una vicenda, però, quella dell'ambulatorio, che si innesta sulla questione - per la quale si attende la firma - relativa alla nuova convenzione Comune - Parrocchia per il parcheggio toccando anche gli immobili circostanti, un passaggio che potrebbe portare anche a ricreare le condizioni per la riapertura dello studio medico a Rossino, essendoci comunque la disponibilità del dottor Parrella a proseguire il suo impegno in favore della popolazione della frazione.
Il tutto in attesa poi dei lavori che, come noto, interesseranno la ex scuola, destinata all'housing sociale con ambienti dedicati però anche a servizi per la cittadinanza come appunto la sede del medico di famiglia. "Siamo in fase di progettazione ed i tempi, per le forme di finanziamento che abbiamo ottenuto, sono molto stretti" spiega il sindaco Marco Ghezzi. "L'intervento dovrà essere concluso entro il 2029 ma già nel 2028 una parte dei locali dovrà essere funzionate".
Tornando invece all'oggi e dunque alla chiusura, dal 1° novembre, dell'ambulatorio, il primo cittadino invita alla pazienza, assicurando come l'amministrazione si stia muovendo per trovare una soluzione.

A far da sprone in questo senso anche Cambia Calolzio. "Non conosciamo le ragioni che hanno portato il medico a questa decisione. Secondo alcune indiscrezioni, la questione potrebbe essere legata ai costi di locazione dei locali. Se così fosse, sarebbe ancora più incomprensibile che non si sia riusciti a trovare una soluzione per garantire la continuità di un servizio tanto importante per la comunità. Il problema, però, non riguarda soltanto il medico, ma soprattutto i cittadini di Rossino, che rischiano di perdere un presidio sanitario di prossimità fondamentale, in particolare per le persone anziane e per chi ha difficoltà a spostarsi. A questo punto alcune domande sorgono spontanee. L'ATS Brianza è a conoscenza della situazione? Quali iniziative intende assumere per garantire la continuità dell'assistenza sanitaria nella frazione? E soprattutto, il Sindaco e l'Amministrazione comunale erano già informati di questa possibile chiusura? Se sì, quali interventi hanno messo in campo per scongiurarla? Sono stati avviati contatti con il medico e con ATS per individuare una soluzione? Non vorremmo scoprire, ancora una volta, che si interviene soltanto quando il problema è ormai diventato un'emergenza. Rossino non può essere considerata una frazione di serie B, lontana dalle attenzioni dell'Amministrazione comunale. I servizi essenziali devono essere garantiti anche nelle frazioni, soprattutto quando riguardano la salute e le necessità quotidiane delle persone più fragili. Come gruppo civico Cambia Calolzio chiediamo un intervento immediato del Sindaco e dell'ATS Brianza, affinché venga chiarita la situazione e siano individuate soluzioni concrete per scongiurare la chiusura dell'ambulatorio e garantire la continuità del servizio di medicina di famiglia a Rossino. La tutela della salute dei cittadini non può dipendere dal luogo in cui abitano".
Una situazione, quella del mancato rinnovo del contratto d'affitto, nota anche all'amministrazione comunale che, nei mesi ha provato anche a mediare tra il professionista ed il parroco, con le due figure non riuscite comunque a trovare un accordo per la prosecuzione della locazione.
Una vicenda, però, quella dell'ambulatorio, che si innesta sulla questione - per la quale si attende la firma - relativa alla nuova convenzione Comune - Parrocchia per il parcheggio toccando anche gli immobili circostanti, un passaggio che potrebbe portare anche a ricreare le condizioni per la riapertura dello studio medico a Rossino, essendoci comunque la disponibilità del dottor Parrella a proseguire il suo impegno in favore della popolazione della frazione.
Il tutto in attesa poi dei lavori che, come noto, interesseranno la ex scuola, destinata all'housing sociale con ambienti dedicati però anche a servizi per la cittadinanza come appunto la sede del medico di famiglia. "Siamo in fase di progettazione ed i tempi, per le forme di finanziamento che abbiamo ottenuto, sono molto stretti" spiega il sindaco Marco Ghezzi. "L'intervento dovrà essere concluso entro il 2029 ma già nel 2028 una parte dei locali dovrà essere funzionate".
Tornando invece all'oggi e dunque alla chiusura, dal 1° novembre, dell'ambulatorio, il primo cittadino invita alla pazienza, assicurando come l'amministrazione si stia muovendo per trovare una soluzione.

La grafica realizzata da Cambia Calolzio con la comunicazione affissa presso l'ambulatorio
A far da sprone in questo senso anche Cambia Calolzio. "Non conosciamo le ragioni che hanno portato il medico a questa decisione. Secondo alcune indiscrezioni, la questione potrebbe essere legata ai costi di locazione dei locali. Se così fosse, sarebbe ancora più incomprensibile che non si sia riusciti a trovare una soluzione per garantire la continuità di un servizio tanto importante per la comunità. Il problema, però, non riguarda soltanto il medico, ma soprattutto i cittadini di Rossino, che rischiano di perdere un presidio sanitario di prossimità fondamentale, in particolare per le persone anziane e per chi ha difficoltà a spostarsi. A questo punto alcune domande sorgono spontanee. L'ATS Brianza è a conoscenza della situazione? Quali iniziative intende assumere per garantire la continuità dell'assistenza sanitaria nella frazione? E soprattutto, il Sindaco e l'Amministrazione comunale erano già informati di questa possibile chiusura? Se sì, quali interventi hanno messo in campo per scongiurarla? Sono stati avviati contatti con il medico e con ATS per individuare una soluzione? Non vorremmo scoprire, ancora una volta, che si interviene soltanto quando il problema è ormai diventato un'emergenza. Rossino non può essere considerata una frazione di serie B, lontana dalle attenzioni dell'Amministrazione comunale. I servizi essenziali devono essere garantiti anche nelle frazioni, soprattutto quando riguardano la salute e le necessità quotidiane delle persone più fragili. Come gruppo civico Cambia Calolzio chiediamo un intervento immediato del Sindaco e dell'ATS Brianza, affinché venga chiarita la situazione e siano individuate soluzioni concrete per scongiurare la chiusura dell'ambulatorio e garantire la continuità del servizio di medicina di famiglia a Rossino. La tutela della salute dei cittadini non può dipendere dal luogo in cui abitano".
A.M.




















