Bellano, crollo della gru: 'la Madonna ha guardato giù'. Un ex voto (firmato da Velasco Vitali) al Santuario

Un ex voto firmato da Velasco Vitali per ricordare la caduta della gru del municipio e lo scampato pericolo del 28 settembre 2026. L’opera, promossa dall’Amministrazione comunale e dalla parrocchia di Bellano e destinata al Santuario della Madonna di Lezzeno, è stata benedetta ieri pomeriggio durante la celebrazione eucaristica. 
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L'ex voto realizzato da Velasco Vitali

Un segno che affida all’arte la memoria di un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia e che, fortunatamente, non ha provocato feriti, raccogliendo attorno a sé la devozione e il sentimento condiviso della comunità bellanese. 
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Gli ex voto sulle pareti del Santuario

L’iniziativa nasce dalla volontà di affidare a un segno duraturo il ricordo di quanto accaduto e di rinnovare una tradizione antica, profondamente radicata nella religiosità popolare, attraverso la quale si testimonia la gratitudine per un pericolo superato e la fiducia in una protezione sentita e riconosciuta. Nel caso bellanese, il gesto assume una dimensione collettiva: sono le istituzioni civili e religiose a interpretare un sentimento condiviso, trasformando un episodio di cronaca in una testimonianza destinata a durare nel tempo. 
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La benedizione dell'ex voto

La scelta del Santuario di Lezzeno acquista così un significato particolare. Da secoli questo luogo è legato alla devozione dei bellanesi alla Madonna delle Lacrime e custodisce le testimonianze di fedeli che, attraverso gli ex voto, hanno affidato alla Vergine le proprie paure, le proprie speranze e il ricordo delle grazie ricevute. Con l’opera di Velasco Vitali, questa tradizione incontra il linguaggio dell’arte contemporanea e un episodio del presente entra nella memoria del santuario, accanto alle storie di altre generazioni. 
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La gru precipitata

La cronaca diventa testimonianza e lo scampato pericolo si trasforma in un’occasione di riflessione sul rapporto fra una comunità, la sua storia e la sua fede. L’ex voto è stato benedetto durante la messa celebrata ieri pomeriggio, nel corso della quale il parroco don Emilio ha richiamato il significato spirituale dell’opera e il valore di quanto accaduto. 
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«La Madonna ha guardato giù, ci ha dato un altro segno della sua presenza», ha detto, invitando i presenti a riconoscere nell’immagine la testimonianza di una grazia ricevuta. Indicando il quadro, ha sottolineato come rappresenti «la vista della grazia percepita», perché, di fronte alla caduta di una gru in un luogo frequentato da persone che vanno e vengono, l’esito avrebbe potuto essere ben diverso. «Non era scontato che andasse così, era scontato che finisse in una tragedia», ha osservato, ricordando come la celebrazione sia stata voluta anche un momento per rendere grazie a Dio, attraverso l’intercessione della Madonna, la madre di Gesù che dalla croce è diventata madre di ciascuno. 
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Nel suo intervento, il parroco ha richiamato anche altri episodi verificatisi a Bellano, interpretati dalla comunità come ulteriori segni di protezione. Durante i lavori di ristrutturazione del campanile della chiesa parrocchiale, alcuni pezzi della struttura erano caduti sulla gradinata che conduce all’Orrido e uno di questi era finito a pochi centimetri da un bambino che si trovava all’interno di un passeggino. Anche in quella circostanza, nonostante la pericolosità dell’accaduto, nessuno era rimasto ferito. «Anche in questo caso la Madonna ha guardato giù», ha ricordato don Emilio, sottolineando come questi eventi possano rafforzare la consapevolezza di una presenza divina vicina alla comunità. Il sacerdote ha poi descritto l’opera di Vitali come un’immagine «luminosa, piena di grazia, di calore, gratitudine e conforto», capace di regalare bellezza a chi le sta intorno e all’intera comunità. 
Al termine della benedizione, il quadro sarà collocato su una parete lungo la scala che conduce all’effigie della Madonna delle Lacrime, diventando parte integrante del percorso di devozione del santuario. 
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Anche il sindaco Antonio Rusconi è intervenuto durante la celebrazione, ripercorrendo quanto accaduto nella mattinata del 28 settembre. Ha definito quella giornata un momento che la comunità vorrebbe dimenticare per il grande spavento vissuto, ma che ha lasciato soprattutto un profondo senso di sollievo. Dopo i primi istanti di paura, in molti avevano ripetuto: «Per fortuna non è morto nessuno», «Per fortuna nessuno si è ferito». Numerosi cittadini avevano inoltre espresso il proprio sentimento con una frase diventata familiare a Bellano: «La Madonna di Lezzeno ha guardato giù». Rusconi ha quindi ricordato altri episodi di scampato pericolo verificatisi sul territorio, come gli alberi caduti durante la Pesa Vegia e all’interno dell’Orrido, in momenti in cui erano presenti numerose persone. Anche in quelle occasioni, fortunatamente, non si erano registrate conseguenze per le persone. Eventi che, nella sensibilità e nella fede dei bellanesi, richiamano la protezione della Madonna e il legame profondo con il santuario. 
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Il retro dell'opera

Attraverso l’opera di Velasco Vitali, questa devozione trova ora una nuova espressione artistica: nel quadro la comunità riconosce la Madonna che, attraverso il santuario, «guarda giù» e accompagna la vita dei suoi abitanti. L’ex voto diventa così un segno permanente, destinato a custodire nel tempo il ricordo di quanto accaduto il 28 settembre 2026 e della risposta di una comunità che ha scelto di trasformare uno scampato pericolo in una testimonianza condivisa di fede, memoria e speranza.
M.A.
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