Lecco punta su salute, longevità e riabilitazione: ZIS HRL accede alla fase due

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Sviluppare tecnologie e servizi per la salute, la riabilitazione e la longevità, valorizzando le competenze scientifiche, cliniche e industriali del territorio. È l’obiettivo della ZIS HRL - Healthcare, Rehabilitation and Longevity, il progetto lecchese di Zona di Innovazione e Sviluppo ammesso alla seconda fase del percorso promosso da Regione Lombardia.
La candidatura ha superato il primo step: ora dovrà definire il Piano strategico, gli investimenti e i servizi da attivare. L'approvazione di questa seconda fase, di cui si avrà esito fra una cinquantina di giorni, sarà la condizione per il riconoscimento formale della ZIS e per accedere ai contributi attuativi.ZIS_MauroPiazza.JPG (42 KB)Ad accogliere e ringraziare i relatori presenti, il sottosegretario regionale Mauro Piazza, il quale ha definito la ZIS lecchese ''una sfida per valorizzare nuove eccellenze oltre i settori storicamente affermati e uno strumento per sviluppare ulteriormente la collaborazione pubblico-privato''. Presenti, a sottolineare il forte e essenziale rapporto con il territorio, anche il sindaco del comune di Lecco, Filippo Boscagli e il presidente della provincia Alessandra Hofmann.ZIS_Hofmann-Boscagli.JPG (62 KB)Il progetto è stato presentato al Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. Capofila è l’Associazione La Nostra Famiglia, che guida una rete di università, enti di ricerca, strutture sanitarie, imprese e istituzioni. Il modello previsto è quello di un Living Lab diffuso: ricerca scientifica, validazione clinica e applicazione in contesti reali lavoreranno insieme, con attenzione alla prevenzione, al miglioramento dei percorsi riabilitativi e all’invecchiamento attivo, mantenendo l’autonomia delle persone.Lecco_ZIS_1.JPG (42 KB)Il Polo lecchese del Politecnico contribuirà con competenze di ricerca, sviluppo tecnologico e formazione. ''Il nostro Polo è pronto a contribuire con i propri laboratori e le proprie competenze allo sviluppo di soluzioni per la salute, la riabilitazione e una longevità attiva e in autonomia'', ha esordito il prorettore delegato Marco Tarabini. ''La ZIS - ha aggiunto - rappresenta un’opportunità per aumentare l’attrattività del nostro territorio verso studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo''.ZIS_MarcoTarabini.JPG (40 KB)''Il superamento della prima fase del percorso regionale per la ZIS HRL rappresenta un fondamentale riconoscimento del lavoro di rete costruito sul nostro territorio'', ha affermato Luisa Minoli, presidente dell’Associazione La Nostra Famiglia. ''Come ente capofila, crediamo fermamente in un modello di crescita integrato, capace di coniugare l’eccellenza clinico-scientifica e la ricerca con le tecnologie più avanzate per rispondere ai bisogni complessi delle persone'', ha sottolineato. Minoli ha indicato anche la continuità dell’assistenza tra strutture sanitarie, territorio e domicilio come una delle priorità del progetto.ZIS_LuisaMinoli.JPG (55 KB)Tra gli strumenti previsti per le imprese ci sono infrastrutture di ricerca e servizi per sviluppare nuovi prodotti, con competenze in analisi del movimento, robotica, sensoristica e realtà virtuale e aumentata. Il supporto potrà accompagnare i progetti dalla realizzazione dei prototipi alle prove di laboratorio, fino alla sperimentazione e alla validazione in contesti reali. Il coinvolgimento di pazienti, professionisti sanitari e utilizzatori servirà a verificare quanto le soluzioni rispondano ai bisogni concreti; il percorso potrà proseguire fino all’ingresso sul mercato, anche per startup e nuove iniziative imprenditoriali.Lecco_ZIS_3.jpeg (64 KB)Per Franco Molteni, direttore clinico del Centro di Riabilitazione Villa Beretta, la sfida è trasformare le competenze esistenti in innovazione applicata: ''La moderna medicina riabilitativa richiede una costante sinergia tra la pratica clinica quotidiana e le tecnologie di frontiera. ''La ZIS - ha spiegato - potrà dare forma a un Living Lab in cui bioingegneria, robotica e intelligenza artificiale supporteranno pazienti e operatori sanitari''. Molteni ha sottolineato anche l’importanza del legame con l’industria. ''Con la ZIS speriamo che la ricerca possa sfociare anche in nuove idee imprenditoriali che supportino il nostro territorio''.ZIS_FrancoMolteni.JPG (57 KB)Tra le priorità figura inoltre un’infrastruttura per integrare e analizzare, in un ambiente sicuro e regolato, dati clinici e funzionali legati alla riabilitazione e alla longevity economy. I dati potranno sostenere lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale nei diversi ambiti di intervento. La formazione, attraverso percorsi congiunti tra università, centri di formazione, imprese ed enti clinici, dovrà contribuire a preparare figure capaci di unire competenze ingegneristiche e sanitarie.
Il partenariato comprende IRCCS Eugenio Medea - Associazione La Nostra Famiglia, Politecnico di Milano - Polo territoriale di Lecco, Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata - Centro di Riabilitazione Villa Beretta, Fondazione Don Carlo Gnocchi ETS, Confindustria Lecco e Sondrio, Elemaster Group, Digitech, Permedica, Opiquad, Confcommercio Lecco, Provincia di Lecco, Fondazione Politecnico di Milano, GF4BIZ e Univerlecco. Hanno manifestato interesse a partecipare alla fase di attuazione anche CNR - sede di Lecco, Easynet Group, C&D Unipersonale, Tef Bridge e Confindustria Como. Il sistema è pensato per ampliarsi nel tempo.Lecco_ZIS_2.JPG (43 KB)La dimensione industriale è centrale per Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio. ''Lecco assumerà un ruolo chiave nella filiera manifatturiera delle tecnologie per l’healthcare, puntando a diventare un hub europeo che mette a sistema competenze, infrastrutture, centri di ricerca'', ha commentato. Per Campanari, la ZIS può rafforzare la competitività del tessuto produttivo e attrarre nuove imprese e startup.ZIS_MarcoCampanari.JPG (52 KB)Anche Fabio Dadati, membro di giunta della Camera di Commercio di Como-Lecco, ha evidenziato il potenziale della collaborazione tra realtà diverse. ''La ZIS HRL dimostra la grande capacità del nostro sistema economico e sociale di fare squadra per guidare i processi di innovazione scientifica e industriale. L’iniziativa - ha aggiunto - può contribuire a modernizzare i servizi alla persona e a creare un ecosistema dinamico, in grado di attrarre investimenti e generare opportunità concrete''.ZIS_FabioDadati.JPG (46 KB)Per il presidente di Univerlecco Vico Valassi, l’ammissione alla seconda fase conferma la solidità del Sistema Lecco e la vocazione del distretto nell’ingegneria applicata alla salute e alla biomeccanica. ''Ora - ha affermato - il lavoro prosegue nella definizione del piano strategico per consolidare il ruolo di Lecco nell’innovazione''. Fondamentale sarà stimolare far fruttare la fortuna che si è ottenuta e che si possiede nel lecchese oltre che, come sottolineato da Valassi '' snellire i tempi che si dovranno affrontare in questa seconda fase''. ZIS_VicoValassi.JPG (48 KB)L’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi ha inquadrato il progetto nella strategia delle Zone di Innovazione e Sviluppo: ''Con le ZIS vogliamo mettere a sistema queste competenze, rafforzare il legame tra ricerca e imprese e favorire l’innovazione, creando nuove opportunità di sviluppo e occupazione qualificata a beneficio delle nuove generazioni''.ZIS_GuidoGuidesi.JPG (38 KB)La fase che si apre dovrà trasformare la rete di competenze e le proposte progettuali in un piano operativo. ''Il traguardo - indicato da Guidesi - è che Lecco diventi un riferimento anche oltre il territorio: capiremo di aver vinto quando diventeremo Zona di Invenzione e Cviluppo''.

M.E.
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