Garlate: in mostra le 'Forme dell'anima' della prof. Carla Ferracini
Da ieri, sabato 10 ottobre, la Sala Portico del Municipio di Garlate, ospita una mostra in onore della professoressa e artista Carla Ferracini. La donna, scomparsa nel 2022, lega indissolubilmente il suo nome alla nascita, a Lecco, del Liceo Artistico.

Classe 1932, Carla Ferracini si è formata presso l'Accademia delle Belle Arti a Milano e ha conseguito il diploma di scenografia e arredamento d'interni all'Accademia di Cultura moderna a Roma. Ha poi seguito corsi di xilografie e litografia all'Accademia Raffaello di Urbino e di incisione a Salisburgo.
Oltre a insegnare, si è sempre dedicata lei stessa all’arte. Gli ex studenti del Medardo Rosso la ricordano come una donna riservata e severa, ma molto disponibile nei confronti di tutti gli alunni che dimostravano impegno e dedizione, il riflesso di una donna abituata al merito e al sacrificio.
A quattro anni della sua morte, sua nipote Simona, insieme al marito e a un gruppo di ex alunni, ha deciso di creare e di dedicarle una mostra esponendo tutti i suoi quadri più suggestivi. Entrando nella Sala Portico, per le prossime due settimane, chiunque potrà ammirare i forti colori e le diverse forme che Carla Ferracini ha affidato alla tela, imprimendoci i propri pensieri e le proprie emozioni.
"Siamo riusciti a creare questa mostra innanzitutto grazie all'amministrazione comunale e all'assessore, che ci hanno dato fiducia” ha spiegato la nipote. “Ho voluto fortemente questa mostra per due motivi. Innanzitutto volevo che mia zia fosse ricordata come artista. È infatti conosciuta e riconosciuta più come professoressa e preside a Lecco: questo momento vorrei ricordarla anche sotto questo aspetto, perché credo che prima di essere una professoressa lei sia nata proprio come artista. Poi, volevo portare in questa mostra il valore della gratitudine, valore che ultimamente spesso dimentichiamo: io personalmente devo essere grata a mia zia e questo piccolo gesto vuole essere un ulteriore modo per ricordarla e ringraziarla. L'importante per me è che chi guardi le sue opere colga il suo pensiero. Attraverso queste opere mia zia voleva trasmettere il suo stato d'animo, il suo dolore, la sua rabbia e tanto altro; tutte le emozioni e le parole non dette, tutto ciò che è più intimo in noi, trasmettendo la sua anima. È proprio per questo che ho deciso di intitolare questa mostra "Forme dell'anima". Io penso che anche se nelle sue opere ci sono tratti e colori molto duri, lei fosse comunque contenta e serena, perché tutto ciò che aveva dentro lo riusciva a trasferire sulla tela, sentendosi così libera. Lo spazio sulla tela (o su un foglio, dato che scriveva anche) è forse lo spazio più accogliente per raccogliere stati d'animo e per esprimersi senza giudizi e senza confini. Oltretutto, ho sentito molto spesso gli spettatori chiedere a mia zia cosa rappresentassero i suoi quadri e lei rispondeva sempre 'Cosa ci vedi tu? Ecco, allora rappresenta quello'. Mia zia trasmetteva le sue emozioni senza imporre il suo modo di vedere le cose agli altri: ogni suo quadro rappresentava ciò che chiunque vedeva".
Simona ha concluso la sua presentazione ringraziando tutti coloro che l'hanno aiutata nella realizzazione della mostra, citando innanzitutto suo marito e l'amministrazione comunale, per poi nominare tutti gli ex studenti della zia a cui lei è rimasta cara: Mariella, Gerry, Gigi, Margherita, Elena, Annamaria e Samuele.

Classe 1932, Carla Ferracini si è formata presso l'Accademia delle Belle Arti a Milano e ha conseguito il diploma di scenografia e arredamento d'interni all'Accademia di Cultura moderna a Roma. Ha poi seguito corsi di xilografie e litografia all'Accademia Raffaello di Urbino e di incisione a Salisburgo.



G.I.




















