Corenno: Parco Francesca Marietti è realtà ai piedi del castello
È stato inaugurato questa mattina, a Corenno Plinio, il parco dedicato a Francesca Marietti. A tagliare il nastro all’ingresso dello spazio pubblico, recentemente riqualificato, è stato il fratello Carlo.
Nel corso della cerimonia, Annamaria Buzzella ha dato lettura della lettera di monsignor Franco Buzzi dalla quale è emerso il valore della vita di Francesca Marietti, dei suoi studi e del suo impegno sociale, che hanno contribuito a onorare Milano e «il luogo d’adozione che per lei fu sempre Corenno, sul lago di Como».

Insegnante di storia e filosofia nei licei milanesi, Marietti aiutò i suoi alunni, come ricordato nella lettera, «ad aprire la mente ai problemi del tempo e dell’eternità», distinguendosi per quella «umana confidenza che aiuta i giovani a crescere e credere nei valori che rendono piacevole e costruttiva la vita sociale».
Successivamente divenne docente di filosofia teoretica presso l’Istituto superiore di scienze religiose con sede a Milano, nell’ambito della Società teologica dell’Italia settentrionale. Grazie ai suoi studi e alla sua competenza, fu anche chiamata come consulente dalle più alte autorità ecclesiastiche e dalle istituzioni civili, sia nel capoluogo meneghino sia a Roma.
Un impegno, quello di Francesca Marietti, caratterizzato anche dalla volontà di fare del bene con discrezione, senza cercare visibilità. È proprio attraverso questi tratti della sua personalità che monsignor Buzzi l’ha descritta come meritevole dell’intitolazione di un’opera pubblica, affinché il suo ricordo possa rimanere legato a Corenno.

Il fratello Carlo ha ringraziato l’amministrazione comunale per la dedica alla sorella ricordato il rapporto che Francesca aveva instaurato con molti corennesi e, proprio nel giorno dedicato a San Francesco, ha sottolineato come «la capacità di dialogo fosse una caratteristica di Fanny».
Ha poi descritto la sorella come una «persona molto discreta» che, probabilmente, «sarebbe stata in imbarazzo per questo rimbalzo di immagine». Un aspetto che, secondo il fratello, emerge anche dalle disposizioni lasciate per il proprio funerale: avrebbe infatti desiderato una cerimonia il più possibile semplice e riservata. La famiglia aveva cercato di non divulgare la notizia della morte e delle esequie, ma la voce si diffuse ugualmente e la basilica di San Satiro, a Milano, si riempì di persone. La celebrazione fu presieduta dal cardinale Gianfranco Ravasi. Un’affluenza che, ha ricordato Carlo, dimostrò quanto fosse profondo il legame che Francesca aveva saputo costruire nel corso della sua vita.

Il sindaco Stefano Cassinelli ha quindi spiegato le ragioni della scelta dello spazio pubblico: «È difficile staccare Corenno dalla famiglia Marietti, perché c’è un’integrazione secolare e quindi questo legame con la targa segna tutto questo».
Il primo cittadino ha inoltre ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale per la valorizzazione di Corenno, citando anche gli interventi realizzati sulla pavimentazione della piazza, portati avanti nonostante le difficoltà legate alle autorizzazioni della Soprintendenza.
Un ulteriore passo, ha detto Cassinelli, potrà arrivare con la realizzazione della pista ciclabile, che consentirà di creare un collegamento più semplice tra Dervio e Corenno.

La cerimonia è quindi proseguita con la benedizione del parco da parte di don Eugenio Baio. Al termine, Carlo Marietti e il sindaco Cassinelli hanno svelato la targa con il nome di Francesca.
Nel corso della cerimonia, Annamaria Buzzella ha dato lettura della lettera di monsignor Franco Buzzi dalla quale è emerso il valore della vita di Francesca Marietti, dei suoi studi e del suo impegno sociale, che hanno contribuito a onorare Milano e «il luogo d’adozione che per lei fu sempre Corenno, sul lago di Como».

Insegnante di storia e filosofia nei licei milanesi, Marietti aiutò i suoi alunni, come ricordato nella lettera, «ad aprire la mente ai problemi del tempo e dell’eternità», distinguendosi per quella «umana confidenza che aiuta i giovani a crescere e credere nei valori che rendono piacevole e costruttiva la vita sociale».
Successivamente divenne docente di filosofia teoretica presso l’Istituto superiore di scienze religiose con sede a Milano, nell’ambito della Società teologica dell’Italia settentrionale. Grazie ai suoi studi e alla sua competenza, fu anche chiamata come consulente dalle più alte autorità ecclesiastiche e dalle istituzioni civili, sia nel capoluogo meneghino sia a Roma.

Il fratello Carlo ha ringraziato l’amministrazione comunale per la dedica alla sorella ricordato il rapporto che Francesca aveva instaurato con molti corennesi e, proprio nel giorno dedicato a San Francesco, ha sottolineato come «la capacità di dialogo fosse una caratteristica di Fanny».
Ha poi descritto la sorella come una «persona molto discreta» che, probabilmente, «sarebbe stata in imbarazzo per questo rimbalzo di immagine». Un aspetto che, secondo il fratello, emerge anche dalle disposizioni lasciate per il proprio funerale: avrebbe infatti desiderato una cerimonia il più possibile semplice e riservata. La famiglia aveva cercato di non divulgare la notizia della morte e delle esequie, ma la voce si diffuse ugualmente e la basilica di San Satiro, a Milano, si riempì di persone. La celebrazione fu presieduta dal cardinale Gianfranco Ravasi. Un’affluenza che, ha ricordato Carlo, dimostrò quanto fosse profondo il legame che Francesca aveva saputo costruire nel corso della sua vita.

Il sindaco Stefano Cassinelli ha quindi spiegato le ragioni della scelta dello spazio pubblico: «È difficile staccare Corenno dalla famiglia Marietti, perché c’è un’integrazione secolare e quindi questo legame con la targa segna tutto questo».
Il primo cittadino ha inoltre ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale per la valorizzazione di Corenno, citando anche gli interventi realizzati sulla pavimentazione della piazza, portati avanti nonostante le difficoltà legate alle autorizzazioni della Soprintendenza.
Un ulteriore passo, ha detto Cassinelli, potrà arrivare con la realizzazione della pista ciclabile, che consentirà di creare un collegamento più semplice tra Dervio e Corenno.

La cerimonia è quindi proseguita con la benedizione del parco da parte di don Eugenio Baio. Al termine, Carlo Marietti e il sindaco Cassinelli hanno svelato la targa con il nome di Francesca.
M.A.




















