Lecco: il gruppo alpini di Castello in festa per il suo 70°
Penne nere riunite, questa mattina, a Castello di Lecco per il 70° anniversario di fondazione del Gruppo Alpini Grigna. Come luogo simbolico per portare in alto il valore e la dedizione al dovere è stata scelta la piazza tra il Monumento ai Caduti e la Chiesa dei Santi Martiri Gervasio e Protasio che, per l'occasione, è stata abbellita e decorata con tante bandiere tricolori, che non incorniciavano solo l'Aquila Reale, ma adornavano anche la Chiesa, unendo così amore per la patria e fede verso Dio.

Verso le undici tutti gli Alpini presenti si sono schierati con lo sguardo verso il Monumento, i gagliardetti e i vessilli in mano e la spilla riportante la ricorrenza sul petto, sopra il cuore. Presenti anche le autorità locali, oltre a parenti e amici degli Alpini, che hanno partecipato anche loro con le spille sul petto e lo sguardo verso il tricolore. I ragazzi di Castello e le loro famiglie si sono unite alla celebrazione, spinti da un forte senso di comunità.

Sulle note dell'inno d'Italia cantando a gran voce da tutti con la mano sul cuore, il tricolore è stato innalzato e si è affiancato all'aquila, creando un quadretto con il sole alle spalle.
Non è mancato un momento di silenzio per tutti i caduti durante la guerra, mentre due Alpini poggiavano la corona di fronte al Monumento, per ricordare tutti coloro che hanno combattuto valorosamente per difendere non solo la propria terra e il proprio popolo, ma anche i propri valori e la propria libertà. Infine, le autorità presenti hanno portato i saluti al Gruppo e alla comunità.

A rompere il ghiaccio è stato il capogruppo, Francesco Ponziani: "Siamo qui a festeggiare i settant'anni del nostro Gruppo, di cui andiamo molto fieri. In modo particolare quello che spinge la nostra fierezza è l'amore per la patria e per il nostro territorio, il senso del dovere e il ricordo di chi non potuto andare avanti, a cui va sempre il mio primo e commosso pensiero. In questi settant'anni siamo cresciuti come gruppo e ci siamo divisi in diverse attività sul territorio, come il volontariato nel Servizio Civile o gli interventi nelle scuole. Volgiamo il nostro sguardo al futuro con lo spirito alpino che ci ha sempre contraddistinto". Anche don Antonio ha portato i propri auguri agli Alpin, riservando però le sue parole più importanti per l'omelia della Messa a cui tutti hanno partecipato poco dopo.

In rappresentanza del sindaco Boscagli e del Comune intero, è intervenuto l'assessore Emilio Minuzzo: "Oggi mi sento doppiamente contento, essendo io stesso di Castello e sentendo questi settant'anni come una gioia personale. La mia presenza qui rappresenta la gratitudine di tutto il Comune e della città nei confronti degli Alpini, per le attività che tutti i giorni svolgono con gratuità. Vorrei sottolineare anche l'importanza dell'attività degli Alpini, perché in un periodo cui si parla tanto di diritti, bisogna ricordarsi anche dell'importanza dei doveri".

Dopo di lui è stato Emilio Galbani a prendere parola in qualità di vicepresidente dell'Associazione Nazionale Alpini Sezione di Lecco: "Oggi io porto i saluti del presidente Invernizzi e dei consiglieri presenti e non del consiglio direttivo. Vorrei dire quanto mi abbia fatto piacere vedere i bambini che cantavano l'Inno d'Italia con la mano destra sul petto. Quello di oggi è un traguardo importante che dev'essere anche una prosecuzione, per portare avanti i valori che gli Alpini portano avanti da sempre: fare memoria ed essere vicino alla popolazione e alla comunità".

Un riferimento importante è stato fatto anche a Mario Ponzani, ex capogruppo, che nonostante l'età e le difficoltà motorie, ha voluto comunque partecipare a questo importante momento. Al termine dei festeggiamenti, tutti gli Alpini hanno partecipato alla Santa Messa nella Chiesa dei Santi Martiri Gervasio e Protasio, per poi concludere la mattinata con un rinfresco presso l'oratorio, allestito appositamente per l'occasione.

Verso le undici tutti gli Alpini presenti si sono schierati con lo sguardo verso il Monumento, i gagliardetti e i vessilli in mano e la spilla riportante la ricorrenza sul petto, sopra il cuore. Presenti anche le autorità locali, oltre a parenti e amici degli Alpini, che hanno partecipato anche loro con le spille sul petto e lo sguardo verso il tricolore. I ragazzi di Castello e le loro famiglie si sono unite alla celebrazione, spinti da un forte senso di comunità.

Sulle note dell'inno d'Italia cantando a gran voce da tutti con la mano sul cuore, il tricolore è stato innalzato e si è affiancato all'aquila, creando un quadretto con il sole alle spalle.

A rompere il ghiaccio è stato il capogruppo, Francesco Ponziani: "Siamo qui a festeggiare i settant'anni del nostro Gruppo, di cui andiamo molto fieri. In modo particolare quello che spinge la nostra fierezza è l'amore per la patria e per il nostro territorio, il senso del dovere e il ricordo di chi non potuto andare avanti, a cui va sempre il mio primo e commosso pensiero. In questi settant'anni siamo cresciuti come gruppo e ci siamo divisi in diverse attività sul territorio, come il volontariato nel Servizio Civile o gli interventi nelle scuole. Volgiamo il nostro sguardo al futuro con lo spirito alpino che ci ha sempre contraddistinto". Anche don Antonio ha portato i propri auguri agli Alpin, riservando però le sue parole più importanti per l'omelia della Messa a cui tutti hanno partecipato poco dopo.

In rappresentanza del sindaco Boscagli e del Comune intero, è intervenuto l'assessore Emilio Minuzzo: "Oggi mi sento doppiamente contento, essendo io stesso di Castello e sentendo questi settant'anni come una gioia personale. La mia presenza qui rappresenta la gratitudine di tutto il Comune e della città nei confronti degli Alpini, per le attività che tutti i giorni svolgono con gratuità. Vorrei sottolineare anche l'importanza dell'attività degli Alpini, perché in un periodo cui si parla tanto di diritti, bisogna ricordarsi anche dell'importanza dei doveri".

Dopo di lui è stato Emilio Galbani a prendere parola in qualità di vicepresidente dell'Associazione Nazionale Alpini Sezione di Lecco: "Oggi io porto i saluti del presidente Invernizzi e dei consiglieri presenti e non del consiglio direttivo. Vorrei dire quanto mi abbia fatto piacere vedere i bambini che cantavano l'Inno d'Italia con la mano destra sul petto. Quello di oggi è un traguardo importante che dev'essere anche una prosecuzione, per portare avanti i valori che gli Alpini portano avanti da sempre: fare memoria ed essere vicino alla popolazione e alla comunità".

Un riferimento importante è stato fatto anche a Mario Ponzani, ex capogruppo, che nonostante l'età e le difficoltà motorie, ha voluto comunque partecipare a questo importante momento. Al termine dei festeggiamenti, tutti gli Alpini hanno partecipato alla Santa Messa nella Chiesa dei Santi Martiri Gervasio e Protasio, per poi concludere la mattinata con un rinfresco presso l'oratorio, allestito appositamente per l'occasione.
G.I.





















