Calolzio: ancora abusivi nell'ex mutua? Sollecitate nuove veriche
Il problema era emerso "prepotentemente" nella serata del 20 luglio dell'anno scorso quando una ragazza era rimasta gravemente ustionata dal ritorno di fiamma causato da una bottiglietta d'alcol utilizzata per ravvivare un braciere nei locali della ex mutua e, a distanza di qualche ora, i vigili del fuoco erano nuovamente intervenuti a Calolziocorte per un principio d'incendio in un negozio (chiuso) di via Galli, occupato, evidentemente, anche in orario serale.

A riaccendere i riflettori su quei "fantasmi" che popolano gli stabili abbandonati disseminati per il paese o comunque su quelle situazioni borderline, è stata ieri sera in consiglio comunale la consigliera di Calolziocorte BeneComune Sonia Mazzoleni che, per la verità, aveva già provato a sollevare il tema anche nel corso della seduta precedente, senza avere risposte.

Quelle che è tornata a cercare, in particolare, riguardano la sicurezza dell'immobile affacciato su piazza Fratelli Kennedy, che, seppur da tempo "sigillato" dall'amministrazione comunale proprio per evitare incursioni indesiderati, a suo dire sarebbe ancora utilizzato come rifugio. Una serie di "indizi" quelli concatenati dall'ex assessore per arrivare a sostenere che l'ex mutua ospiti degli abusivi, a cominciare da un asse divelto da una finestra sul retro dello stabile per assicurarsi un ingresso facilitato e discreto. "Mettono addirittura fuori i sacchi dell'immondizia" ha sostenuto Mazzoleni. Ed effettivamente questa mattina il pattume imbustato effettivamente era ancora lì. Lasciato dagli occupanti o abbandonato da un calolziese incivile, resta da capire. Di sicuro c'è davvero l'anta pericolante, sulla facciata laterale segnalata dalla consigliera. Un problema già risolto sia per l'assessore Tina Balossi sia per il collega Dario Gandolfi, ma in realtà, almeno fino a questa mattina, la grata pendeva ancora.

"Chiedo vengano fatti sopralluoghi. Abbiamo già sperimentato cosa può accadere" la chiosa di Mazzoleni, ricordando come con l'arrivo dell'inverno tornerà l'esigenza di scaldarsi con tutti i rischi connessi.
Da parte sua, il sindaco Ghezzi ha assicurato di aver già effettuato, anche nell'ex mutua, verifiche, senza trovare "infiltrati". Con la posizione ribadita, per l'appunto, da Gandolfi che ha spiegato come le finestre al primo piano siano state lasciate spalancate appositamente per arieggiare gli ambienti, liberandoli dall'odore che li permeava.
Il primo cittadino, in ogni caso, ha garantito verranno fatti altri controlli, con pure su stabili privati dove, come Comune, sono già state segnalate presenze "abusive" alla forze dell'ordine.

L'ex mutua
A riaccendere i riflettori su quei "fantasmi" che popolano gli stabili abbandonati disseminati per il paese o comunque su quelle situazioni borderline, è stata ieri sera in consiglio comunale la consigliera di Calolziocorte BeneComune Sonia Mazzoleni che, per la verità, aveva già provato a sollevare il tema anche nel corso della seduta precedente, senza avere risposte.

L'asse divelto sul retro e il sacco con il pattume
Quelle che è tornata a cercare, in particolare, riguardano la sicurezza dell'immobile affacciato su piazza Fratelli Kennedy, che, seppur da tempo "sigillato" dall'amministrazione comunale proprio per evitare incursioni indesiderati, a suo dire sarebbe ancora utilizzato come rifugio. Una serie di "indizi" quelli concatenati dall'ex assessore per arrivare a sostenere che l'ex mutua ospiti degli abusivi, a cominciare da un asse divelto da una finestra sul retro dello stabile per assicurarsi un ingresso facilitato e discreto. "Mettono addirittura fuori i sacchi dell'immondizia" ha sostenuto Mazzoleni. Ed effettivamente questa mattina il pattume imbustato effettivamente era ancora lì. Lasciato dagli occupanti o abbandonato da un calolziese incivile, resta da capire. Di sicuro c'è davvero l'anta pericolante, sulla facciata laterale segnalata dalla consigliera. Un problema già risolto sia per l'assessore Tina Balossi sia per il collega Dario Gandolfi, ma in realtà, almeno fino a questa mattina, la grata pendeva ancora.

Sulla facciata laterale la persiana pericolante
"Chiedo vengano fatti sopralluoghi. Abbiamo già sperimentato cosa può accadere" la chiosa di Mazzoleni, ricordando come con l'arrivo dell'inverno tornerà l'esigenza di scaldarsi con tutti i rischi connessi.
Da parte sua, il sindaco Ghezzi ha assicurato di aver già effettuato, anche nell'ex mutua, verifiche, senza trovare "infiltrati". Con la posizione ribadita, per l'appunto, da Gandolfi che ha spiegato come le finestre al primo piano siano state lasciate spalancate appositamente per arieggiare gli ambienti, liberandoli dall'odore che li permeava.






















