Addio a don Angelo Olgiati, per 14 anni a Vendrogno
Si è spento nella notte, a Villa Serena, a Introbio, don Angelo Olgiati, sacerdote molto conosciuto e stimato in Valsassina e non solo.

Don Angelo era ospite della Rsa valsassinese dal 1° settembre 2025, dopo 14 anni trascorsi a Vendrogno. Il suo saluto al borgo della Muggiasca era avvenuto il 5 agosto dello scorso anno, durante la festa della Madonna della Neve. In quell'occasione aveva ripercorso gli anni trascorsi in paese e, con emozione, tornando indietro nel tempo, aveva definito l'ingresso in seminario come la scelta più bella della sua vita.
Ordinato sacerdote nel 1967, aveva iniziato il proprio ministero a Premana, dove rimase per cinque anni. Successivamente, dopo un periodo a Venegono, arrivò per lui l'esperienza missionaria che avrebbe segnato profondamente la sua vita. Il Cardinal Giovanni Colombo, riconoscendo in don Olgiati una particolare vocazione missionaria, lo inviò infatti in Kenya. Vi rimase per molti anni, maturando un legame profondo con l'Africa e con le comunità incontrate durante la sua esperienza missionaria. Anche dopo il ritorno in Italia non dimenticò quella terra: nel 1998 tornò in Kenya per visitare alcune missioni.

Rientrato in Italia, don Angelo fu destinato alla parrocchia di Ello. Nel 2011 arrivò quindi a Vendrogno, chiamato dall'allora vicario episcopale monsignor Bruno Molinari per affiancare l'anziano parroco don Eugenio Vergottini. Qui rimase per 14 anni, diventando una presenza familiare per la comunità e partecipando alla vita religiosa del paese.
A Vendrogno aveva anche la casa ereditata dalla madre, un legame che contribuì a rendere particolarmente significativo il suo rapporto con il paese della Muggiasca. Nel momento del trasferimento a Introbio aveva spiegato di non sentirsi più nelle condizioni di vivere da solo e di aver scelto la struttura valsassinese anche perché lì abitavano la sorella e i nipoti.
Accanto al ministero sacerdotale, don Angelo coltivava una singolare passione: la raccolta e la catalogazione dei santini. La sua collezione era arrivata a comprendere oltre 20.000 immagini sacre, tutte conservate con grande cura all'interno di raccoglitori. Nel settembre 2023 gli esemplari catalogati erano precisamente 20.559, ai quali si aggiungevano oltre un migliaio di altre immaginette custodite da una nipote.
Una raccolta cresciuta nel corso degli anni e alimentata anche durante il lungo periodo trascorso in Africa, tanto che tra i santini conservati da don Angelo figuravano immagini provenienti anche dal Kenya. Una collezione particolare, diventata nel tempo quasi una memoria personale del suo lungo percorso sacerdotale e delle tante realtà incontrate durante il suo ministero.

Il suo ultimo periodo di vita lo ha visto a Villa Serena di Introbio, dove anche nell'estate del 2026 aveva continuato a partecipare alla vita religiosa della struttura: il 24 luglio aveva infatti concelebrato la Santa Messa insieme agli altri sacerdoti presenti in struttura.
Con la sua scomparsa viene meno una figura che per decenni ha attraversato diverse comunità della diocesi, dalla Valsassina alla Muggiasca, fino all'esperienza missionaria in Kenya. A Vendrogno, in particolare, resta il ricordo di quei 14 anni di presenza e di un sacerdote che aveva saputo costruire un legame profondo con la comunità, tanto che al momento del congedo aveva salutato i parrocchiani con parole semplici e affettuose: «Vi amo con tutto il cuore».
L'ultimo saluto gli verrà tributato sabato alle 14.30 a Introbio.

Don Angelo era ospite della Rsa valsassinese dal 1° settembre 2025, dopo 14 anni trascorsi a Vendrogno. Il suo saluto al borgo della Muggiasca era avvenuto il 5 agosto dello scorso anno, durante la festa della Madonna della Neve. In quell'occasione aveva ripercorso gli anni trascorsi in paese e, con emozione, tornando indietro nel tempo, aveva definito l'ingresso in seminario come la scelta più bella della sua vita.
Ordinato sacerdote nel 1967, aveva iniziato il proprio ministero a Premana, dove rimase per cinque anni. Successivamente, dopo un periodo a Venegono, arrivò per lui l'esperienza missionaria che avrebbe segnato profondamente la sua vita. Il Cardinal Giovanni Colombo, riconoscendo in don Olgiati una particolare vocazione missionaria, lo inviò infatti in Kenya. Vi rimase per molti anni, maturando un legame profondo con l'Africa e con le comunità incontrate durante la sua esperienza missionaria. Anche dopo il ritorno in Italia non dimenticò quella terra: nel 1998 tornò in Kenya per visitare alcune missioni.

Rientrato in Italia, don Angelo fu destinato alla parrocchia di Ello. Nel 2011 arrivò quindi a Vendrogno, chiamato dall'allora vicario episcopale monsignor Bruno Molinari per affiancare l'anziano parroco don Eugenio Vergottini. Qui rimase per 14 anni, diventando una presenza familiare per la comunità e partecipando alla vita religiosa del paese.
A Vendrogno aveva anche la casa ereditata dalla madre, un legame che contribuì a rendere particolarmente significativo il suo rapporto con il paese della Muggiasca. Nel momento del trasferimento a Introbio aveva spiegato di non sentirsi più nelle condizioni di vivere da solo e di aver scelto la struttura valsassinese anche perché lì abitavano la sorella e i nipoti.
Accanto al ministero sacerdotale, don Angelo coltivava una singolare passione: la raccolta e la catalogazione dei santini. La sua collezione era arrivata a comprendere oltre 20.000 immagini sacre, tutte conservate con grande cura all'interno di raccoglitori. Nel settembre 2023 gli esemplari catalogati erano precisamente 20.559, ai quali si aggiungevano oltre un migliaio di altre immaginette custodite da una nipote.
Una raccolta cresciuta nel corso degli anni e alimentata anche durante il lungo periodo trascorso in Africa, tanto che tra i santini conservati da don Angelo figuravano immagini provenienti anche dal Kenya. Una collezione particolare, diventata nel tempo quasi una memoria personale del suo lungo percorso sacerdotale e delle tante realtà incontrate durante il suo ministero.

Il suo ultimo periodo di vita lo ha visto a Villa Serena di Introbio, dove anche nell'estate del 2026 aveva continuato a partecipare alla vita religiosa della struttura: il 24 luglio aveva infatti concelebrato la Santa Messa insieme agli altri sacerdoti presenti in struttura.
Con la sua scomparsa viene meno una figura che per decenni ha attraversato diverse comunità della diocesi, dalla Valsassina alla Muggiasca, fino all'esperienza missionaria in Kenya. A Vendrogno, in particolare, resta il ricordo di quei 14 anni di presenza e di un sacerdote che aveva saputo costruire un legame profondo con la comunità, tanto che al momento del congedo aveva salutato i parrocchiani con parole semplici e affettuose: «Vi amo con tutto il cuore».
L'ultimo saluto gli verrà tributato sabato alle 14.30 a Introbio.
M.A.




















