Cortabbio: festeggiati i 15 anni della sede della Lilt
Sole, polenta e tanta allegria hanno accompagnato ieri ai Giardinetti di Cortabbio la celebrazione dei 15 anni della sede LILT, un traguardo importante per una realtà che negli anni è diventata un punto di riferimento per la prevenzione e la salute sul territorio.
Alla giornata ha partecipato anche il dottor Paolo Ripamonti, presidente provinciale LILT, al quale è andato il ringraziamento dei promotori per la vicinanza dimostrata in questa occasione speciale.
La festa è stata anche un momento per ringraziare le realtà che hanno scelto di sostenere concretamente la sede. Un grazie particolare è stato rivolto ad Asnin de Cortabi, ad AVIS Bellano – sezione di Introbio e agli Sbandieratori e Musici della Torre di Primaluna. Il loro contributo si è tradotto, in modi diversi, in un aiuto concreto: dalla messa a disposizione di strumenti utili alle visite di prevenzione fino alle donazioni economiche.
A rendere possibile la giornata hanno contribuito anche il Gruppo Alpini di Cortabbio e i numerosi volontari che hanno preparato il pranzo per tutti i partecipanti. La mattinata era stata inoltre arricchita dalla visita guidata alle miniere e dall'aperitivo organizzato dalle guide, offrendo ai presenti un'occasione per conoscere e valorizzare anche il patrimonio storico del paese.

Ma il cuore dei quindici anni della sede LILT sono soprattutto le volontarie, definite «la parte più preziosa» di questo lungo percorso. Nel corso degli anni il gruppo è cresciuto, con nuove persone che hanno affiancato chi era presente fin dall'inizio, mantenendo però intatta la dedizione al servizio.
Un impegno quotidiano che ha avuto e continua ad avere un valore concreto: grazie al lavoro di prevenzione svolto dalla sede, tante persone hanno potuto individuare tempestivamente problemi di salute e affrontarli prima che potessero diventare più seri.
Tra le protagoniste di questa storia c'è Franca Maroni, presente alla celebrazione, che quindici anni fa ebbe l'idea di dare vita alla sede di Cortabbio. Da allora ha dedicato tempo, energie e impegno a un progetto al quale, negli anni, si sono unite numerose altre volontarie.
Un percorso sostenuto fin dal primo giorno anche dall'Amministrazione comunale di Primaluna, che ha confermato la volontà di continuare ad accompagnare la sede LILT con la stessa convinzione.
I quindici anni festeggiati ieri rappresentano così non solo un anniversario, ma soprattutto la storia di una comunità che ha saputo mettere insieme associazioni, volontari e istituzioni attorno a un obiettivo comune: promuovere la prevenzione e prendersi cura delle persone.
Alla giornata ha partecipato anche il dottor Paolo Ripamonti, presidente provinciale LILT, al quale è andato il ringraziamento dei promotori per la vicinanza dimostrata in questa occasione speciale.
La festa è stata anche un momento per ringraziare le realtà che hanno scelto di sostenere concretamente la sede. Un grazie particolare è stato rivolto ad Asnin de Cortabi, ad AVIS Bellano – sezione di Introbio e agli Sbandieratori e Musici della Torre di Primaluna. Il loro contributo si è tradotto, in modi diversi, in un aiuto concreto: dalla messa a disposizione di strumenti utili alle visite di prevenzione fino alle donazioni economiche.
A rendere possibile la giornata hanno contribuito anche il Gruppo Alpini di Cortabbio e i numerosi volontari che hanno preparato il pranzo per tutti i partecipanti. La mattinata era stata inoltre arricchita dalla visita guidata alle miniere e dall'aperitivo organizzato dalle guide, offrendo ai presenti un'occasione per conoscere e valorizzare anche il patrimonio storico del paese.

Ma il cuore dei quindici anni della sede LILT sono soprattutto le volontarie, definite «la parte più preziosa» di questo lungo percorso. Nel corso degli anni il gruppo è cresciuto, con nuove persone che hanno affiancato chi era presente fin dall'inizio, mantenendo però intatta la dedizione al servizio.
Un impegno quotidiano che ha avuto e continua ad avere un valore concreto: grazie al lavoro di prevenzione svolto dalla sede, tante persone hanno potuto individuare tempestivamente problemi di salute e affrontarli prima che potessero diventare più seri.
Tra le protagoniste di questa storia c'è Franca Maroni, presente alla celebrazione, che quindici anni fa ebbe l'idea di dare vita alla sede di Cortabbio. Da allora ha dedicato tempo, energie e impegno a un progetto al quale, negli anni, si sono unite numerose altre volontarie.
Un percorso sostenuto fin dal primo giorno anche dall'Amministrazione comunale di Primaluna, che ha confermato la volontà di continuare ad accompagnare la sede LILT con la stessa convinzione.
I quindici anni festeggiati ieri rappresentano così non solo un anniversario, ma soprattutto la storia di una comunità che ha saputo mettere insieme associazioni, volontari e istituzioni attorno a un obiettivo comune: promuovere la prevenzione e prendersi cura delle persone.




















