Colico: la situazione a Robustello dopo l'esondazione dell'Inganna

“Il materiale ha cominciato a scendere verso la strada verso le ore 03.30/04.00. Un vero e proprio fiume in piena e senza controllo trascinava con sé i detriti, soprattutto rocciosi, verso valle”. Così è stato descritto da un abitante della zona del Robustello, nella parte alta della frazione di Curcio, nel Comune di Colico, la violenta esondazione che, dopo le piogge della serata di martedì, continuate anche nella notte di mercoledì, ha interessato il torrente Inganna, uno dei principali corsi d’acqua che tagliano da nord a sud la cittadina dell’Alto Lago.
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Della strada asfaltata che costituisce la parte alta di via Chiaro non resta praticamente nulla, nella zona vicina alla località Robustello, dove d’estate turisti e abitanti parcheggiano le auto per poi inoltrarsi nel bosco e recarsi nella località di Fontanedo, dove sorge l’omonima torre. I sassi del parcheggio vanno a confondersi con la distruzione della strada, in alcuni punti scavata anche per 1/2 metri dalla forza dell’acqua e dalle rocce da essa trasportate. 
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In particolare, in un punto ci sono i tubi del vecchio acquedotto comunale che spuntano dal terreno; il passaggio resta totalmente bloccato, situazione drammatica soprattutto per i residenti della zona, che non hanno possibilità di utilizzare le proprie auto, poste in ostaggio dalle voragini che circondano la zona.
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“Fortunatamente il torrente ha percorso questi 100 metri e poi delle grosse rocce alla base della strada asfaltata l’hanno fatto ritornare nel suo corso; se la piena avesse continuato a scendere, lo scenario sarebbe stato catastrofico”, ha dichiarato un altro colichese presente sul posto.
Osservando la boscaglia si possono effettivamente notare due punti dove il torrente è rientrato nel suo corso naturale, in corrispondenza di un buco tra gli arbusti e più a valle nella zona di un serbatoio di cemento.
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Il torrente, nella sua esondazione, ha infatti martoriato principalmente i 100 metri più settentrionali di via Chiaro, nel punto in cui la via si unisce, grazie a un passaggio sul torrente recentemente riconsolidato, a via Fontanedo. Secondo alcuni, proprio la ringhiera metallica presente in questo punto di intersezione tra le due, passaggio caratterizzato da un tratto carrabile in pietra e due griglie per lo sfogo delle acque del torrente in condizioni meteorologiche ordinarie, avrebbe fermato i primi detriti dell’alluvione, creando poi un’ostruzione al deflusso dell’acqua.
L’Inganna a seguito dell’esondazione ha creato un canale di circa 60 centimetri e altezza variabile seconda dei punti al centro della strada, scavando il manto stradale asfaltato in maniera incontrollata, mentre in altri punto ha costeggiato la strada creando un canale laterale.
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La situazione a Curcio, scendendo per via Chiaro, è infatti ora pressoché normale, con una strada ancora ad accesso esclusivo dei residenti, ma con meno detriti e danni se paragonata alla zona del Robustello.

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Il Comune, a seguito dell’esondazione, è intervenuto prontamente insieme alla Protezione Civile del paese e l’UTR di Regione Lombardia nella mattinata di ieri, liberando il torrente da una grande quantità di detriti grazie all’ausilio di un’escavatrice. La situazione resta comunque sotto controllo e monitoraggio, soprattutto osservando il meteo dei prossimi giorni. I residenti del Robustello, in particolare i proprietari dell’omonima osteria, sperano in una possibile e immediata ricostruzione della strada, per lo meno nei tratti immediatamente sanabili: “Abbiamo il locale prenotato per tutti i giorni del fine settimana, ma, a prescindere da questo, non possiamo muoverci nemmeno per effettuare le nostre commissioni quotidiane; con questi enormi danni, utilizzare le auto è impraticabile”.
T.P.
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