Bellano: un centinaio di commensali per la Cena in giallo
Quando il sole comincia a scendere verso l’orizzonte e la luce del giorno si fa più morbida, sulla spiaggia alla foce del Pioverna il giallo comincia a prendere vita. È questo, quest’anno, il colore scelto per l’ormai tradizionale cena estiva bellanese del 10 agosto: il colore del sole, della luce, della gioia e dell’energia.
Un tema semplice, ma capace di accendere la fantasia di chi ha trasformato la spiaggia in una grande tavolata a cielo aperto. Il giallo è ovunque: nei fiori, nelle decorazioni, nei piccoli dettagli scelti per apparecchiare, fino all’arco di palloncini che incornicia la festa. Ogni tavolo racconta un’idea, una cura, un pizzico di creatività.

Ma, alla fine, la decorazione più bella è quella che nessuno ha dovuto preparare: il cielo. Il sole del tramonto, lentamente, cambia colore e con lui cambia anche il paesaggio. Il giallo si fa più caldo, intenso, quasi dorato, poi lascia spazio all’arancione. Le montagne e l’acqua del lago sembrano raccogliere quella luce e restituirla in mille sfumature. Per qualche istante sembra che anche la natura abbia deciso di partecipare alla cena, rispettando perfettamente il tema della serata.

Intanto, sulle tavole, arrivano piatti freschi, preparati per essere condivisi. Si mangia, si brinda, si chiacchiera. Le voci si intrecciano alle risate e la serata prende il ritmo lento e piacevole delle occasioni in cui non c’è fretta di alzarsi. Sono circa un centinaio le persone che hanno scelto di partecipare. Amici, famiglie e gruppi di conoscenti si godono la serata mentre, poco alla volta, la luce del giorno scompare e sulla spiaggia arriva la sera.
Il giallo, che all’inizio aveva riempito tavoli e decorazioni, rimane ora soltanto nei riflessi dell’ultimo sole e in qualche dettaglio che ancora spicca nella penombra.
La cena va avanti fino a tardi. E quando la festa lentamente si spegne, resta la sensazione di aver vissuto qualcosa di semplice, ma speciale: una sera d’estate trascorsa insieme, con il lago davanti agli occhi, il tramonto alle spalle e una spiaggia trasformata, per qualche ora, in un piccolo angolo di festa. Perché, in fondo, il vero colore della serata non è stato soltanto il giallo.
È stato quello della convivialità, delle risate e della voglia di stare insieme.


Ma, alla fine, la decorazione più bella è quella che nessuno ha dovuto preparare: il cielo. Il sole del tramonto, lentamente, cambia colore e con lui cambia anche il paesaggio. Il giallo si fa più caldo, intenso, quasi dorato, poi lascia spazio all’arancione. Le montagne e l’acqua del lago sembrano raccogliere quella luce e restituirla in mille sfumature. Per qualche istante sembra che anche la natura abbia deciso di partecipare alla cena, rispettando perfettamente il tema della serata.

Intanto, sulle tavole, arrivano piatti freschi, preparati per essere condivisi. Si mangia, si brinda, si chiacchiera. Le voci si intrecciano alle risate e la serata prende il ritmo lento e piacevole delle occasioni in cui non c’è fretta di alzarsi. Sono circa un centinaio le persone che hanno scelto di partecipare. Amici, famiglie e gruppi di conoscenti si godono la serata mentre, poco alla volta, la luce del giorno scompare e sulla spiaggia arriva la sera.

È stato quello della convivialità, delle risate e della voglia di stare insieme.
M.A.




















