Da Calolzio a Parigi in bici: l’impresa di 6 neodiplomati
È possibile arrivare in bici a Parigi partendo da Calolziocorte? Per sei ragazzi della provincia di Lecco, questa domanda si è trasformata in una sfida. Più di 1000 chilometri per dimostrare agli amici più scettici, ai genitori preoccupati e a loro stessi in primis che, con la forza di volontà e delle proprie gambe è possibile andare ovunque.
Si fanno chiamare i “Broaders” e sono tutti neodiplomati: sono i calolziesi Alessandro Vanoli, Elia Ghislanzoni e Riccardo Rolle con Lorenzo Defendi e Daniele Caslini di Vercurago nonché Lorenzo Piscioneri di Garlate. Uniti da una forte amicizia e da una grande passione comune, la bicicletta, hanno organizzato un viaggio di maturità piuttosto atipico; il tutto è stato documentato ed è visibile sulla pagina instagram e tiktok “Broaders”

“È un’avventura che sogniamo da anni all’insegna di una vera amicizia” dicevano prima di partire. L’idea era quella di un viaggio slow, attento all’ambiente e alla conoscenza di luoghi e persone. Un progetto, quello dei “Broaders” che nasce da lontano; nel 2024, alla vigilia di Natale, i sei amici erano partiti da Valcava raggiungendo Bergamo a piedi in una giornata. Da lì è stato un ripetersi di gite e vacanze alternative, con l’inclusione della bici per gli spostamenti
Il percorso è stato pianificato su un totale di 12 tappe, da spalmare sulla bellezza di 1054 kilometri.
La partenza, programmata alle 9 del 20 luglio dalla chiesa di Pascolo a Calolziocorte, è stata accompagnata da un pubblico caldo ed estasiato, composto da amici, parenti, professori e da Don Andrea, che ha voluto contribuire con una benedizione. Da Calolziocorte, dunque, passando per Lecco e Varenna da cui è stata raggiunta la località di Menaggio con un traghetto, i Broaders sono arrivati alla prima tappa, ovvero Bellinzona, in Svizzera.

Da lì, hanno raggiunto prima Airolo, poi Svitto, passando dal suggestivo Passo del San Gottardo, con i suoi 36 tornanti. Poi ancora Safenwil e finalmente l’arrivo in Francia, precisamente a Saint-Louis, quinta tappa del percorso.
Il viaggio in terra d’oltralpe è proseguito fino a raggiungere Bussang, Epinal, Toul, Sermaize-les-Bains, Reims e Charly-Sur-Marne, attraversando paesaggi molto diversi rispetto alla Svizzera; le montagne e i laghi hanno lasciato posto a paesaggi più “piatti” come descritto dai sei ciclisi, fatti di campagne sterminate. Per concludere, l’ultima tappa, Parigi, raggiunta il 31 luglio. La Torre Eiffel è diventata per i Broaders il simbolo di un sogno realizzato: “la soddisfazione più grande è forse proprio il fatto di aver concretizzato un’idea che abbiamo da molto tempo”.
Tra le valli e i laghi della Svizzera, le colline francesi, paesaggi mozzafiato e silenzi infiniti per lo sforzo, ogni pedalata si è trasformata in un ricordo indelebile per i “Broaders”: “È stato un viaggio meraviglioso e una bella esperienza. Ci sono stati degli alti e dei bassi, ci è piaciuta soprattutto la Svizzera, faticosa ma molto bella da attraversare; in Francia i paesaggi erano più monotoni e non esistevano fontanelle, quindi gli ultimi chilometri sono stati duri”. Per quanto riguarda il giorno più difficile, ci sono stati pochi dubbi: “Sicuramente il decimo, quello che ci ha portato fino a Reims: più caldo in assoluto. Abbiamo anche allungato di 5 chilometri per non prendere l’autostrada”.
Nonostante questo, tra una tappa e un’altra, non sono mai mancate le risate: “A Svitto siamo stati in una casa ospitati da una famiglia; non ci hanno fornito ne’ pentole ne’ fornelli, quindi abbiamo dovuto cucinare la pasta con un bollitore, imparando un nuovo metodo”. Mentre una nota decisamente positiva è stato lo champagne offerto da un contadino incontrato a Charly-sur-Marne: “È stato un episodio inaspettato, abbiamo brindato ad un viaggio quasi concluso ormai”.

Ed ora? L’intenzione dei “Broaders” è quella di riproporre un’avventura simile, magari la prossima estate. Non c’è ancora una meta definita; potrebbe essere la Spagna, o la Grecia, ma la volontà è quella di vivere ancora un’esperienza, tutti insieme, in sella ad una bici.

I sei amici a destinazione
Si fanno chiamare i “Broaders” e sono tutti neodiplomati: sono i calolziesi Alessandro Vanoli, Elia Ghislanzoni e Riccardo Rolle con Lorenzo Defendi e Daniele Caslini di Vercurago nonché Lorenzo Piscioneri di Garlate. Uniti da una forte amicizia e da una grande passione comune, la bicicletta, hanno organizzato un viaggio di maturità piuttosto atipico; il tutto è stato documentato ed è visibile sulla pagina instagram e tiktok “Broaders”

La partenza da Pascolo
“È un’avventura che sogniamo da anni all’insegna di una vera amicizia” dicevano prima di partire. L’idea era quella di un viaggio slow, attento all’ambiente e alla conoscenza di luoghi e persone. Un progetto, quello dei “Broaders” che nasce da lontano; nel 2024, alla vigilia di Natale, i sei amici erano partiti da Valcava raggiungendo Bergamo a piedi in una giornata. Da lì è stato un ripetersi di gite e vacanze alternative, con l’inclusione della bici per gli spostamenti

La partenza, programmata alle 9 del 20 luglio dalla chiesa di Pascolo a Calolziocorte, è stata accompagnata da un pubblico caldo ed estasiato, composto da amici, parenti, professori e da Don Andrea, che ha voluto contribuire con una benedizione. Da Calolziocorte, dunque, passando per Lecco e Varenna da cui è stata raggiunta la località di Menaggio con un traghetto, i Broaders sono arrivati alla prima tappa, ovvero Bellinzona, in Svizzera.

Da lì, hanno raggiunto prima Airolo, poi Svitto, passando dal suggestivo Passo del San Gottardo, con i suoi 36 tornanti. Poi ancora Safenwil e finalmente l’arrivo in Francia, precisamente a Saint-Louis, quinta tappa del percorso.
Il viaggio in terra d’oltralpe è proseguito fino a raggiungere Bussang, Epinal, Toul, Sermaize-les-Bains, Reims e Charly-Sur-Marne, attraversando paesaggi molto diversi rispetto alla Svizzera; le montagne e i laghi hanno lasciato posto a paesaggi più “piatti” come descritto dai sei ciclisi, fatti di campagne sterminate. Per concludere, l’ultima tappa, Parigi, raggiunta il 31 luglio. La Torre Eiffel è diventata per i Broaders il simbolo di un sogno realizzato: “la soddisfazione più grande è forse proprio il fatto di aver concretizzato un’idea che abbiamo da molto tempo”.


Con gli amici arrivati apposta a Parigi per accoglierli
Ed ora? L’intenzione dei “Broaders” è quella di riproporre un’avventura simile, magari la prossima estate. Non c’è ancora una meta definita; potrebbe essere la Spagna, o la Grecia, ma la volontà è quella di vivere ancora un’esperienza, tutti insieme, in sella ad una bici.
D.L.




















