Lecco: Yoga in carcere, nuova esperienza di benessere
Ha preso il via a fine luglio un nuovo progetto che ha portato l'Ashtanga Yoga e la meditazione all'interno della Casa Circondariale di Lecco, grazie all'iniziativa promossa da Valentina Castelnuovo, insegnante yoga e fondatrice di Yoga Nilaya. Sostenuto da Lorella Cesana, Assessore allo Sport del Comune di Lecco e figura di riferimento del Panathlon Club Lecco, il progetto è stato accolto con entusiasmo dalla direttrice della Casa Circondariale di Lecco, la Dott.ssa Luisa Mattina, che ne ha reso possibile la realizzazione.
La prima lezione sì e tenuta martedì 21 luglio, mentre la seconda si è tenuta martedì 4 agosto, con l'obiettivo di riuscire a trasformare questa esperienza in un'attività stabile e continuativa a partire dall'autunno. Lo yoga può, infatti, rappresentare un importante strumento di benessere anche all'interno di un istituto penitenziario. Dal punto di vista fisico, la pratica offre un'occasione di movimento consapevole, migliorando mobilità, forza, equilibrio e qualità della respirazione, aspetti particolarmente preziosi in un contesto dove le possibilità di attività motoria sono inevitabilmente limitate. Attraverso il respiro, la meditazione e la pratica costante, i partecipanti potranno inoltre sviluppare maggiore consapevolezza di sé, imparare a gestire lo stress e le emozioni, migliorare la concentrazione e ritrovare uno spazio di calma.
L'Ashtanga Yoga è un metodo rigoroso e progressivo, fondato sulla costanza, sulla disciplina, sul rispetto delle regole e sulla responsabilità personale. Ogni pratica insegna che il cambiamento richiede tempo, pazienza e impegno quotidiano: valori che non appartengono soltanto allo yoga, ma rappresentano competenze fondamentali per affrontare la vita con maggiore equilibrio e consapevolezza in qualunque tipo di contesto.
“La missione dell'istituzione penitenziaria è quella di garantire sicurezza e, al tempo stesso, offrire opportunità concrete di crescita personale e di responsabilizzazione – sottolinea la direttrice della Casa circondariale di Lecco, Luisa Mattina - In questo percorso, iniziative come quella proposta da Yoga Nilaya rappresentano un'importante occasione per favorire il benessere psicofisico delle persone detenute, stimolare la consapevolezza di sé e promuovere competenze relazionali ed emotive che possono contribuire positivamente al percorso trattamentale. La Casa circondariale di Lecco ha accolto con entusiasmo questo progetto in quanto ogni attività capace di valorizzare la persona e di incoraggiare il rispetto di sé e degli altri costituisce un investimento sul reinserimento sociale e sulla costruzione di una comunità più inclusiva.
“Le prime lezioni – conclude la Direttrice - hanno suscitato interesse e partecipazione tra i detenuti coinvolti. Alcuni hanno evidenziato come la pratica abbia consentito loro di sperimentare una sensazione di calma e di raccoglimento non sempre facile da raggiungere nella quotidianità detentiva. Altri hanno apprezzato l'opportunità di dedicare del tempo all'ascolto di sé stessi, riconoscendo nello yoga uno strumento utile per gestire stress, tensioni ed emozioni”.
Il progetto ha potuto contare sul supporto del personale della Casa Circondariale, partecipando anche a una lezione speciale che sì è tenuta nella shala di Yoga Nilaya in via Fiumicella, nel rione di Castello a Lecco. Un importante momento di condivisione e scambio che ha preceduto l’avvio delle lezioni con i detenuti.
Per Valentina Castelnuovo questo progetto rappresenta anche una precisa scelta etica. “Lo yoga viene spesso associato a luoghi esclusivi e contesti privilegiati. Io credo invece che il suo valore più autentico emerga quando raggiunge le persone nei luoghi dove può davvero fare la differenza - sottolinea -. Insegnare yoga significa mettersi al servizio delle persone, senza distinzione. Se questa pratica può offrire anche solo un momento di ascolto, presenza e dignità, allora è giusto portarla ovunque ce ne sia bisogno”.
Con questa iniziativa Yoga Nilaya conferma il proprio impegno nel rendere lo yoga accessibile a tutta la comunità, portandolo anche in luoghi dove può diventare un'importante occasione di crescita personale e di riflessione.
“Desidero ringraziare la Direttrice Luisa Mattina per la fiducia, la disponibilità e la sensibilità con cui ha accolto questo progetto - conclude Valentina Castelnuovo -. Un ringraziamento speciale lo rivolgo infine a Lorella Cesana, che ha sostenuto fin dal primo momento questo progetto, contribuendo concretamente a trasformare un'idea in realtà”.
Il Panathlon Club Lecco prosegue il suo supporto alla Casa Circondariale iniziato lo scorso anno con “Belli dentro”, una presenza discreta nell’intento di dare seguito a tutte le iniziative sportive e di salute che si possono portare avanti a favore di questa struttura.
L'Ashtanga Yoga è un metodo rigoroso e progressivo, fondato sulla costanza, sulla disciplina, sul rispetto delle regole e sulla responsabilità personale. Ogni pratica insegna che il cambiamento richiede tempo, pazienza e impegno quotidiano: valori che non appartengono soltanto allo yoga, ma rappresentano competenze fondamentali per affrontare la vita con maggiore equilibrio e consapevolezza in qualunque tipo di contesto.
“Le prime lezioni – conclude la Direttrice - hanno suscitato interesse e partecipazione tra i detenuti coinvolti. Alcuni hanno evidenziato come la pratica abbia consentito loro di sperimentare una sensazione di calma e di raccoglimento non sempre facile da raggiungere nella quotidianità detentiva. Altri hanno apprezzato l'opportunità di dedicare del tempo all'ascolto di sé stessi, riconoscendo nello yoga uno strumento utile per gestire stress, tensioni ed emozioni”.

Per Valentina Castelnuovo questo progetto rappresenta anche una precisa scelta etica. “Lo yoga viene spesso associato a luoghi esclusivi e contesti privilegiati. Io credo invece che il suo valore più autentico emerga quando raggiunge le persone nei luoghi dove può davvero fare la differenza - sottolinea -. Insegnare yoga significa mettersi al servizio delle persone, senza distinzione. Se questa pratica può offrire anche solo un momento di ascolto, presenza e dignità, allora è giusto portarla ovunque ce ne sia bisogno”.
Con questa iniziativa Yoga Nilaya conferma il proprio impegno nel rendere lo yoga accessibile a tutta la comunità, portandolo anche in luoghi dove può diventare un'importante occasione di crescita personale e di riflessione.
Il Panathlon Club Lecco prosegue il suo supporto alla Casa Circondariale iniziato lo scorso anno con “Belli dentro”, una presenza discreta nell’intento di dare seguito a tutte le iniziative sportive e di salute che si possono portare avanti a favore di questa struttura.




















