Olginate: in pensione l'agente Malighetti, 2 posti da coprire
Lo si sapeva da tempo che il momento sarebbe arrivato. Si è dunque giocato d'anticipo, con la speranza addirittura di godere per un certo periodo di una sorta di affiancamento. Ma nulla, a Olginate l'agente di Polizia Locale Fabrizio Malighetti ha tagliato il traguardo della pensione senza poter passare direttamente il testimone al suo successore. L'amministrazione comunale, come conferma il sindaco Marco Passoni, si era mossa già all'inizio dell'anno, partecipando dapprima, con altre municipalità del territorio, al concorso indetto dalla Provincia, chiusosi senza riuscire a coprire tutte le necessità.

Due le divise chieste da Olginate per il Corpo associato a Valgreghentino, così da riportare l'organico a cinque unità, al ritiro di una figura storica come Malighetti, in servizio in paese da ben 39 anni. Poi il tentativo, caduto finora nel vuoto, di attingere a graduatorie già esistenti. Perché ormai gli elenchi degli idonei sono assai corti e "cosa preziosa" per i Comuni, costantemente alle prese con la difficoltà di sostituire chi, per pensionamento o trasferimento, va via, in un contesto, quanto a stipendi e responsabilità, in cui non fa nemmeno più gola il posto fisso in un'articolazione dello Stato. Non stupisce, per esempio, che anche nella vicina Calolzio ci siano da rimpiazzare ben tre "ghisa", dopo il ritorno al sud di un agente, lo spostamento verso un altro paese del territorio di una collega e la mancata formalizzazione dell'assunzione di un altro candidato che ha rinunciato al posto ancor prima di approdare in Val San Martino dalla sua regione di residenza.

"Chiederemo alla Provincia di indire un altro concorso" spiega Passoni, in ballo da mesi con le procedure e speranzoso di chiudere la partita entro l'autunno.
Nel mentre in Comune si è salutato - senza clamore, come da sua richiesta - Malighetti, vigile d'altri tempi, "cerimoniere" ogni 25 Aprile o 4 Novembre, agente dotato di quella capacità d'ascolto che a tanti oggi manca.

L'agente Fabrizio Malighetti (terzo da sinistra) con il sindaco di Valgreghentino Matteo Colombo, il comandante Matteo Giglio e il sindaco di Olginate in una foto scattata alla consegna della nuova Jeep in dotazione alla Polizia Locale
Due le divise chieste da Olginate per il Corpo associato a Valgreghentino, così da riportare l'organico a cinque unità, al ritiro di una figura storica come Malighetti, in servizio in paese da ben 39 anni. Poi il tentativo, caduto finora nel vuoto, di attingere a graduatorie già esistenti. Perché ormai gli elenchi degli idonei sono assai corti e "cosa preziosa" per i Comuni, costantemente alle prese con la difficoltà di sostituire chi, per pensionamento o trasferimento, va via, in un contesto, quanto a stipendi e responsabilità, in cui non fa nemmeno più gola il posto fisso in un'articolazione dello Stato. Non stupisce, per esempio, che anche nella vicina Calolzio ci siano da rimpiazzare ben tre "ghisa", dopo il ritorno al sud di un agente, lo spostamento verso un altro paese del territorio di una collega e la mancata formalizzazione dell'assunzione di un altro candidato che ha rinunciato al posto ancor prima di approdare in Val San Martino dalla sua regione di residenza.

Malighetti con i bambini al 25 Aprile
"Chiederemo alla Provincia di indire un altro concorso" spiega Passoni, in ballo da mesi con le procedure e speranzoso di chiudere la partita entro l'autunno.
Nel mentre in Comune si è salutato - senza clamore, come da sua richiesta - Malighetti, vigile d'altri tempi, "cerimoniere" ogni 25 Aprile o 4 Novembre, agente dotato di quella capacità d'ascolto che a tanti oggi manca.
A.M.




















