Colico: 'torna a casa' il piastrino dell'internato Guglielmo Salvi, deportato dopo la Ritirata di Russia

Nella giornata di ieri la Sezione ANA "Alto Lario" guidata dal Presidente Stefano Foschini e gli alpini Colico con il Capogruppo Graziano Fognini, hanno organizzato una cerimonia per la consegna delle piastrine di riconoscimento a familiari di sette Internati Militari Italiani. 
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“La cerimonia fa riferimento - precisa il Presidente Foschini - alla prigionia di 650.000 militari italiani l’indomani dell’8 settembre 1943 che rifiutarono di mettersi al servizio della Repubblica Sociale Italiana e della Germania nazista e che pertanto furono imprigionati e costretti a lavorare in industrie belliche del Terzo Reich non essendo da questi riconosciuto lo status di Prigionieri di Guerra. Di tutti gli Internati Italiani ben 50.000 morirono nei lager nazisti”.
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Le sette piastrine giunte a Colico, sono state ritrovate nell'Area dove sorgeva il Lager "Stalag Commando 1B" di Bogusze/Prostken in Polonia, ad opera del dott. Stefan Marcinkiewicz, dell’associazione Storico Esplorativa Jacwiez. Sono risultate appartenere all’Alpino colichese Guglielmo Salvi del Battaglione Morbegno del 5° Reggimento Alpini, all’Alpino Battista Antonioli del Battaglione Edolo 5° Reggimento Alpini, originario del Comune di Artogne (BS), all’Alpino Leone Capelli, del 5° Reggimento Alpini originario del Comune di Sedrina (BG), all’Alpino Giulio Comincioli del 2° Reggimento Alpini originario del Comune di Toscolano Maderno (BS), all’Alpino Gino Contri del 2° Reggimento Alpini e originario del Comune di Foza (VI), all’Alpino Serafino Mondini del Batt. Valchiese 6° Reggimento Alpini originario del Comune di Erbusco (BS) e al soldato Bernardo Di Croce della 317a Compagnia Presidiaria originario del Comune di Vasto (CH).
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Precisa il Presidente Stefano Foschini: “l’opera di rintraccio dei parenti dei sette Internati è stato merito dell’Alpino Adriano Curioni del Gruppo di Colico, componente della Commissione Onorcaduti della Sezione “Alto Lario”, che, con pazienza certosina, ha individuato e contattato tutti i familiari degli internati”.
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La cerimonia, che ha previsto anche dopo l’alzabandiera, la deposizione di una Corona alla memoria dei Caduti di tutte le guerre e la celebrazione della Santa Messa, officiata dal Parroco di Colico don Corrado Necchi, ha visto gli interventi del Sindaco di Colico Monica Gilardi e del Presidente della Sezione di Milano dell’Associazione Nazionale Ex Internati Marco Brando oltre che dello stesso Stefano Foschini. Si sono inoltre esibite la fanfara Alpina “Alto Lario” Cav. Mariano Stella e il Coro delle Parrocchiale del Colichese.
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Toccante, neanche a dirlo, il momento della restituzione delle piastrine, cuore della giornata, proseguita poi con il pranzo. Oltre cinquanta i commensali, tra famigliari e rappresentanti di Associazioni come ANEI (Assoc. Naz.Ex Internati), Combattenti e Reduci, vari Gruppi Alpini e alcuni membri della Fanfara Alpina.
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Alle 15, inoltre, è passato il trenino turistico - gentilmente offerto da Pro Loco e VisitColico - che ha accompagnato tutti a visitare il Forte Montecchio Nord. Alle ore 17 circa i saluti. 
Stefan Marcinkiewitz dell'Associazione Jacwiez (giunto dalla Polonia con le piastrine) ha anche regalato ai famigliari un pezzetto di filo spinato della recinzione del Campo di internamento.
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Il colichese Guglielmo Salvi del 5° Reggimento, Battaglione Morbegno, ventisettenne partecipò per la Campagna di Russia. Sopravvisse a Varvarowka e alle altre Battaglie della Ritirata e dopo Nikolajewka a una lunga marcia di centinaia di km, congelamenti e morti ad ogni passo a 40 gradi sottozero. Poi il 10 settembre venne catturato in caserma a Vipiteno dai tedeschi, il giorno successivo all'armistizio e spogliato di tutto nel campo polacco dove Michael, figlio di Stefan, ha ritrovato il suo Piastrino di riconoscimento.
Morì pochi anni dopo lasciando la moglie con i figli ancora bambini.
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Di lui rimane l’immagine su una delle più celebri e drammatiche fotografie della ritirata di Russia, scoperta per caso su una rivista di molti decenni fa.
M.A.
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