Premana: l’incendio sopra l’Alpe Caprecolo non si ferma. “Situazione abbastanza seria”

Continua a bruciare il costone roccioso soprastante l’Alpe Caprecolo, in Val Fraina, nel territorio premanese. L’incendio era divampato domenica 12 luglio, probabilmente a causa di un fulmine caduto nel corso di un temporale, senza mai spegnersi definitivamente nei giorni successivi. Fatto che avevo portato la Squadra Antincendio Boschivo di Premana ad un monitoraggio costante dell’area. 
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Questa mattina, 24 luglio, complice il caldo ma soprattutto un vento abbastanza forte, una nuova colonna di fumo si è levata dall’area, a testimonianza di una situazione che non era ancora stata risolta definitivamente. Come per le prime fasi dell’incendio, il problema principale è rappresentato dalla sostanziale totale inacessibilità dell’area da parte delle squadre di terra, che ha portato ad intervenire soltanto mediante un elicottero antincendio, rendendo però difficile colpire con precisione i focolai. Per consentire i continui rifornimenti d’acqua al mezzo aereo, già negli scorsi giorni erano state allestite due vasche di rifornimento: una a Premaniga e una presso l’eli piazzola di Premana. “Da oggi stanno intervenendo due elicotteri, sotto la regia del DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento), che è in piazzola a Premana, e del sottoscritto” ci spiega Antonio Bertoldini, caposquadra dell’Antincendio Boschivo di Premana, aggiungendo che “stiamo valutando di allestire una terza vasca a pochi passi dall’Alpe Caprecolo per essere più rapidi ad intervenire con il mezzo aereo”. 
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A differenza degli scorsi giorni, oggi il rogo sembra essersi propagato in maniera abbastanza significativa, andando ad interessare le pareti che sovrastano il tratto di strada ASP che raggiunge l’Alpe Caprecolo (quest’ultima una deviazione della strada che raggiunge l’Alpe Fraina, ultimo alpeggio della vallata). I viaggi degli elicotteri antincendio proseguono senza sosta, mentre il sindaco Elide Codega – che rassicura sulla disponibilità idrica ancora sufficiente per le esigenze del paese - non esclude, nelle prossime ore, l’intervento di un canadair per cercare risolvere prima possibile una situazione che desta non poche preoccupazioni.
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“La situazione è abbastanza pesante” afferma Codega, e il pericolo è soprattutto quello relativo alla caduta di massi da un costone roccioso già di per sé instabile e reso ancor più “friabile” dalla tanta vegetazione arsa in questi giorni. Da qui l’importanza di risolvere la situazione nel minor tempo possibile. “Ci sono già delle scariche di sassi sulla strada” spiega ancora Bertoldini, aggiungendo che “l’incendio si sta avvicinando alle baite di Caprecolo, alle quali infatti stiamo dando priorità”.
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Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha disposto la chiusura della strada A.S.P. dall’Alpe Rasga (ai piedi di Caprecolo, ad una trentina di minuti di cammino) in poi, “in via precauzionale” e “per tutelare l’incolumità di tutti e per permettere le operazioni di spegnimento da parte dei mezzi antincendio e della Squadra Antincendio Boschivo di Premana”. Ad aggiungere un tema anche l’imminente svolgimento della gara di corsa in montagna del Giir di Mont, il cui percorso attraversa il tratto immediatamente limitrofo al rogo. Dal comitato organizzatore si sottolinea che “nessuna decisione è stata ancora presa al momento”. Molto dipenderà dai tempi necessari a risolvere una situazione non semplice. 
A.Te.
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