Bivacco Ferrario, il Cai: basta gesti spontanei, ora una pulizia coordinata
Il CAI di Lecco ora chiede di fermarsi. In vista di un'intervento coordinato. Al centro dell'attenzione ancora il Bivacco Ferrario, sulla vetta della Grignetta, dopo i vandalismi e gli imbrattamenti denunciati la scorsa settimana. "Questo manufatto simbolico, nel cuore di alpinisti ed escursionisti di tante generazioni, è di proprietà della nostra sezione dal 1968 e da sempre affidato al Gruppo Ragni" ricorda il consiglio direttivo della "Riccardo Cassin".
"Come fortunatamente succede ancora, quando sembra che degrado, disprezzo e ignoranza abbiano preso il sopravvento, una parte di comunità “sana” si ri-sveglia. Con stupore e gratitudine abbiamo assistito nei giorni passati ad una corsa alla vetta per cancellare dalla “navicella argentata” quegli ignobili tratti neri. A chi ha agito in silenzio e a chi si è fatto avanti per poter fare la propria parte va il nostro ringraziamento più sincero; i più grati a voi sono certamente quegli uomini che 58 anni fa portarono a spalla ogni pezzo, fino alla vetta. L'obiettivo della nostra Sezione è stato fin da subito quello di non arrendersi al degrado; ora però è necessario che i gesti spontanei dei singoli si fermino per un'operazione coordinata e puntuale. Sarà nostra cura - aggiungono ancora dal direttivo - trovare la soluzione migliore per ripulire al meglio quel che ancora non è stato rimosso; sin da ora comunichiamo che procederemo dove possibile all'eliminazione dei troppi adesivi presenti. Questa è un’usanza radicata, ma certamente superabile al giorno d’oggi, poiché crediamo che le montagne si ricordino lo stesso del nostro passaggio. Ringraziamo nuovamente i tanti alpinisti, escursionisti e cittadini che come noi vogliono continuare a proteggere e prendersi cura delle nostre montagne: ultimi veri spazi di libertà".





















