Galbiate: le risposte alle domande della signora Paola
Articolo: Galbiate: intrusioni e droga al parco, il sindaco 'non creaiamo un caso dove non c'è'
Gentile Redazione,
desidero fornire alcune precisazioni rispetto a quanto dichiarato dal Sindaco Piergiovanni Montanelli. Comprendo che un'amministrazione, di fronte a una critica pubblica, senta l'esigenza di rispondere. Trovo però un peccato che la risposta fornita risulti, nel merito, imprecisa su più punti — e appaia più orientata a difendere l'operato (o il mancato operato) dell'Amministrazione che a offrire una soluzione concreta a un problema che si trascina, purtroppo, da anni.
Nello specifico, chiedo cortesemente conferma pubblica dei seguenti punti, in modo che i cittadini possano avere un quadro chiaro e verificabile:
1. Non ho mai ricevuto alcuna risposta alle mie segnalazioni — né alla PEC inviata il 29 giugno, né al sollecito del 14 luglio, nè tantomeno a quelle precedenti. Chiedo conferma o smentita documentata di questo punto.
2. Non ho mai constatato, né mi risulta da altri residenti, alcun sopralluogo della Polizia Locale o dei Carabinieri nell'area del parco. Se sopralluoghi sono effettivamente avvenuti (ne sarei felice) chiedo che ne vengano specificate le date e le modalità.
3. Chiedo di sapere concretamente quali telecamere risultano attive e monitorate su quell'area, e se la loro copertura includa realmente le zone più interne e buie del parco, dove si concentrano gli episodi segnalati. Un sistema di videosorveglianza che non copre le aree critiche non può essere presentato come garanzia di controllo.
4. Nutro forti dubbi sull'accuratezza con cui sarebbe stata verificata la mia segnalazione al 112, effettuata il 1° luglio alle ore 22:40. Per questo motivo ho già presentato formale istanza di accesso agli atti, al fine di ottenere un riscontro documentale oggettivo su tempi e modalità di intervento a seguito di quella chiamata.
Tengo a ribadire che l'obiettivo, per me, non è cercare colpevoli né innescare polemiche fini a se stesse. L'obiettivo comune — mio, dell'Amministrazione, della cittadinanza — dovrebbe essere uno solo: arrivare a una soluzione concreta del problema. Le giustificazioni affrettate, non risolvono nulla e rischiano solo di allungare i tempi di un intervento che i residenti attendono da anni.
Ribadisco quanto già espresso nella mia precedente lettera: non sono contraria alla frequentazione del parco da parte dei giovani, anzi. Forse questo messaggio non è stato colto dal Sindaco che parla di "non alimentare scontri generazionali". Chiedo però che alle segnalazioni dei cittadini venga data la stessa attenzione — e la stessa accuratezza — che sembra essersi attivata solo dopo l'interesse della stampa locale. Ringrazio per l'attenzione e resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti,Paola Campidori
Gentile Sig.a Campidori,
con piacere rispondo ai suoi quesiti.
Le segnalazioni vengono seguite dagli uffici competenti per materia con la presa in carico e la gestione della criticità.
Le faccio un esempio semplice:
segnalazione di un lampione spento; riscontro: sistemazione del lampione.
Nel caso specifico di Via Alessandrini le segnalazioni per il malfunzionamento o non funzionamento dei cancelli di ingresso sono state riscontrate dalla sistemazione degli stessi (ad oggi mi risulta che siano regolarmente attivi).
Le segnalazioni di situazioni di particolare disturbo vengono gestite dalla Polizia Locale.
Nella fattispecie penso che lei sia a conoscenza dell'avvio ormai da qualche mese del servizio di pattugliamento serale, notturno e festivo da parte del nostro Comando di Polizia Locale.
L'iniziativa è stata comunicata tramite i nostri canali ed ampiamente diffusa dagli organi di stampa.
Oltre ciò in questa attività il nostro Comando di Polizia Locale si coordina con la Stazione dei Carabinieri competente per il nostro territorio.
Ritengo che sia un segnale concreto e significativo di riscontro per le segnalazioni relative alla zona in cui risiede e di quelle fatte da altri cittadini riferibili ad altri punti sensibili.
Come vede l'amministrazione e gli uffici competenti si sono attivati di loro iniziativa molto prima che lei si rivolgesse alla stampa locale.
Voglio pensare che probabilmente di queste iniziative non era a conoscenza e colgo quindi l'occasione per ricordare anche ad altri cittadini di questi interventi.
Spesso ai pattugliamenti serali con i nostri agenti partecipo anch'io.
È l'occasione per incontrare molti cittadini (che le possono confermare questa mia presenza al fianco della PL) e raccogliere altre segnalazioni e confidenze che ci consentono di ottimizzare e finalizzare meglio le attività di gestione e cura del nostro bel Comune.
Ad ulteriore conferma e per sua tranquillità le segnalo che ho anche accompagnato tempo fa il collega e amico Sindaco di Pescate Dante De Capitani in un'attività analoga lungo l'argine del fiume Adda in territorio di Pescate.
Anche di questo la stampa locale ha dato notizia e risalto.
Parlando del Parco di Via Alessandrini ho verificato di persona la frequentazione fuori orario.
Le riporto per brevità alcune situazioni in cui mi sono imbattuto:
-famiglie residenti nelle case Aler di Via S.Giuseppe con bambini. Le Sig.e con cui ho parlato ed alle quali ho sottolineato che il Parco era chiuso, con grande educazione mi hanno spiegato che tenere a bada bambini piccoli in un appartamento senza spazi esterni è davvero difficoltoso e quindi il parco è l'occasione per "prendere una boccata d'ossigeno ".
I parchi pubblici forse servono anche a chi un giardino privato non ce l'ha.
-Gruppo di ragazzini/e 14/15 anni che giocavano tranquillamente a carte (il gioco nello specifico era UNO).
-Una coppietta di adolescenti che alla mia richiesta di lasciare il Parco non ha fatto alcuna obiezione.
Sono usciti dal cancello pedonale di Via 2 Giugno dirigendosi verso il centro paese.
Li ho ritrovati a fine servizio sulle panchine in prossimità del Municipio e ho augurato loro buonanotte.
Per il resto non spetta sicuramente a me organizzare o verificare l'attività delle forze di Polizia e Carabinieri che le confermo essere molto attivi e presenti sul nostro territorio e che ringrazio per la disponibilità e collaborazione.
Ritengo che i ritorni sui loro interventi che mi notificano siano reali.
Quindi spiace constatare il suo scarso apprezzamento nei confronti di queste figure che si spendono con alta professionalità per la sicurezza del nostro territorio; lo ritengo offensivo nei loro confronti.
Veniamo a nostri giovani.
Come ben saprà la nostra amministrazione ha investito molto e continuerà a farlo per dare ai nostri giovani spazi e opportunità e non c'è bisogno che le stia ad elencare le varie iniziative.
Lei afferma che i nostri ragazzi/e sono intenti a consumare sostanze stupefacenti; dare dei drogati ai nostri giovani è un'affermazione molto forte che cercherò di approfondire anche con la struttura dei servizi sociali per capire quanto il fenomeno sia diffuso.
Anche su questo fronte mi permetta però di ricordarle i recenti interventi da parte dei Carabinieri con l'impiego di forze anche a cavallo per contrastare il fenomeno dello spaccio e consumo di stupefacenti.(ampiamente documentati dalla stampa locale recentemente).
Spiace dunque constatare il mancato riconoscimento di questi sforzi concreti attuati da parte delle forze dell'ordine per garantire ordine e sicurezza.
Così come rileggendo le sue segnalazioni non c'è alcun accenno per capire perchè come dice lei alcuni ragazzi/e cerchino un loro spazio appartato per fare gruppo; quasi avessero bisogno di una loro "tana" per ritrovarsi, parlarsi...tirare qualche calcio al pallone, rincorrersi e ahimè a volte esagerare un po' con i toni.
Forse a questi giovani pesa parecchio l'esperienza pandemica che li ha costretti in casa forzatamente per oltre un anno.
Forse per questo hanno ancora più bisogno e desiderio di libertà che purtroppo può capitare sconfini nel disturbo di cui lei lamenta.
Io penso che queste nuove fragilità emotive debbano essere indagate e da lì dovremmo partire tutti insieme.
Non è il cancello chiuso o aperto che fa la differenza secondo me, o una telecamera
in più o in meno.
Perchè questi ragazzi hanno bisogno di trovarsi in piccoli gruppetti in un parco chiuso, come in altri luoghi che indicativamente ripercorrono le stesse dinamiche?
Lei ci ha mai parlato con questi ragazzi e ragazze?
Io quando li ho incrociati non sono riuscito a farmi dare molte spiegazioni; molto timidamente hanno lasciato il Parco e hanno continuato la serata in un altro luogo.
Io non mi intendo molto di stupefacenti ma le assicuro che non mi sembrano drogati.
Sono nostri concittadini, spesso figli/e di famiglie di Galbiate che non mi sento di colpevolizzare in nessun modo.
Come dice giustamente lei lavoriamo tutti per lo stesso fine .
In conclusione le confermo l'impegno a continuare i monitoraggi al Parco con l'obiettivo di capire di cosa hanno bisogno questi nostri ragazzi/e.
Compatibilmente con gli impegni e le possibilità di ciascuno rimaniamo a disposizione per programmare un incontro con il Comandante della nostra Polizia Locale per le valutazioni del caso.
Il Sindaco Piergiovanni Montanelli




















