Un'altra estate con i burattini con 'I luoghi del lago e dei colli'

Non solo spettacoli per bambini, ma un progetto culturale che da ventisette anni porta nei comuni del territorio teatro, creatività e occasioni di incontro. È  stata presentata l’edizione 2026 della rassegna provinciale di teatro di burattini “I luoghi del lago e dei colli”, che quest'anno coinvolge undici amministrazioni con un ricco calendario di appuntamenti, entrando nel vivo proprio nel corso dell’estate, dopo già aver preso avvio nei mesi scorsi, con eventi in programma poi fino a dicembre.
luoghi_lago.jpg (136 KB)
Antonella Cagliani, Marco Randellini, Maura Invitti e Giovanni Corti

Una manifestazione ormai consolidata, nata dalla collaborazione tra enti locali e realtà culturali del territorio e sostenuta dal Ministero della Cultura, Regione Lombardia, dal Fondo Ambiente e Cultura, dai Comuni aderenti e da numerosi partner del territorio. Negli anni ha saputo costruire una vera comunità attorno al teatro di figura. Gli spettacoli saranno tutti a ingresso gratuito.
A raccontare la nuova edizione è stata Maura Invitti, organizzatrice con Il Cerchio tondo della rassegna, che ha ricordato il valore di una proposta capace di mettere in rete realtà diverse. 
Oltre al calendario principale, infatti, anche quest’anno trovano spazio alcuni appuntamenti ormai diventati parte integrante del progetto, come “Teatro Insieme” a Molteno, “Strabiliando” a Oggiono e “Meravigliosa Merate”.
“La forza di questa rassegna è proprio la collaborazione - ha spiegato Invitti- perché ogni comune porta il proprio contributo e insieme si riesce a creare qualcosa che va oltre il singolo spettacolo” 
Il filo conduttore della manifestazione è il teatro come esperienza condivisa: non un semplice momento di intrattenimento, ma un’occasione per famiglie e bambini di ritrovarsi e vivere gli spazi del territorio.
Su questo aspetto si è soffermato anche Marco Randellini, tra gli organizzatori, sottolineando come il teatro dei burattini possa trasmettere messaggi importanti soprattutto alle nuove generazioni. In un periodo storico segnato da tensioni e conflitti, la rassegna vuole infatti essere anche un invito a riflettere sul valore della pace e della collaborazione. “Investire sui bambini significa investire sul futuro - ha sottolineato Randellini- e per questo crediamo sia importante parlare di cultura, di incontro e di cooperazione”.
luoghi_lago2.jpg (77 KB)
Il teatro dal vivo, secondo gli organizzatori, possiede una forza particolare proprio perché crea un rapporto diretto tra chi racconta una storia e chi la ascolta. Una dimensione che nei bambini emerge in modo evidente: dopo gli spettacoli vogliono avvicinarsi agli artisti, conoscere i burattini, entrare in contatto con quel mondo che fino a pochi minuti prima stavano soltanto osservando.
Un legame che negli anni ha portato molte famiglie a seguire la rassegna spostandosi da un comune all’altro, trasformando gli appuntamenti in veri momenti di comunità. “Il teatro crea relazione e quando riesce a lasciare un ricordo significa che ha raggiunto qualcosa di più profondo del semplice divertimento”.
Tra le iniziative che accompagnano la rassegna c’è anche “Strabiliando”, il progetto di teatro di strada promosso dal Comune di Oggiono e arrivato alla quinta edizione. L’assessore alla cultura Giovanni Corti ha spiegato come la scelta sia nata dalla volontà di riportare le persone nelle piazze e di superare la dimensione passiva dello spettatore.
Gli artisti di strada, infatti, costruiscono un rapporto continuo con il pubblico, coinvolgendo direttamente chi assiste e trasformando la piazza in un luogo vissuto. “La gente ha bisogno di essere partecipe – ha raccontato Corti – non soltanto di guardare. Lo spettacolo diventa un’esperienza in cui il pubblico entra dentro quello che succede”.
Una formula che negli anni ha dimostrato la propria efficacia, tanto da diventare un appuntamento atteso durante il mese di agosto, quando molte famiglie restano sul territorio e cercano occasioni di incontro e socialità.
La collaborazione tra comuni è uno degli elementi più significativi anche per Robbiate, come ha spiegato Antonella Cagliani, vicesindaco e assessore alla cultura. La rassegna permette infatti di superare i confini dei singoli paesi, creando una rete che porta cittadini e famiglie a vivere luoghi diversi. “Questi appuntamenti generano uno scambio – ha spiegato Cagliani – non solo tra amministrazioni, ma anche tra persone, famiglie e comunità”.
A Robbiate, inoltre, negli anni la collaborazione con gli organizzatori si è trasformata in una vera progettazione condivisa, con eventi pensati non soltanto per divertire ma anche per trasmettere valori. È il caso degli appuntamenti legati al gioco, alla creatività e ai laboratori, che accompagnano gli spettacoli e invitano i bambini a sperimentare con le proprie mani.
Proprio il tema della fantasia e della manualità è stato uno degli aspetti sottolineati durante la presentazione. In una società sempre più legata alla dimensione digitale, il teatro e i laboratori diventano strumenti per riscoprire il valore del fare, dell’immaginare e del creare.
“Anche insegnare un gesto semplice, come fare un nodo significa restituire ai bambini una dimensione manuale e creativa che arricchisce il loro modo di pensare”.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.