Il ritratto di don Bernardo, primo parroco di Laorca, restaurato dai discendenti

Fu il primo parroco di Laorca, dal 1632 al 1688. Quando morì, com’era uso all’epoca, gli si fece un ritratto che ancora è appeso nella sacrestia della chiesa parrocchiale del rione lecchese. Un quadro che naturalmente dimostra gli anni che porta.
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Il ritratto di Bernardo Pini

Ora sarà restaurato, così come si vuol procedere per i ritratti dei parroci di San Giovanni su iniziativa dell’Associazione Bovara. Ed è proprio l’impegno profuso dall’associazione nel recupero di alcune opere d’arte conservate nelle chiese della città a generare un circolo virtuoso per cui anche altri si fanno avanti. Come i discendenti di quel primo parroco di Laorca che risponde al nome di Bernardo Pini, origini mandellesi, i quali si sono offerti di finanziare il restauro del ritratto dell’avo.
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Francesco D’Alessio

La notizia, come si ricorderà, è stata data dallo storico Francesco D’Alessio in occasione della presentazione del progetto di recupero della tela della Madonna Nera conservata nella piccola chiesa di Varigione.
La “campagna” di restauri è cominciata nella primavera dello scorso anno, quando l’associazione Bovara aveva proposto alla parrocchia di Maggianico di destinare il ricavato derivante da varie iniziative culturali al ripristino della secentesca Adorazione dei pastori situata nella cappella battesimale della chiesa parrocchiale per un importo complessivo di 12mila euro, metà dei quali messi a disposizione dalla Fondazione comunitaria del Lecchese. Il cui regolamento prevede la concessione del contributo laddove metà della cifra necessaria fosse raccolta in autonomia, attraverso donazioni e altre iniziative di finanziamento, da parte dei richiedenti.
Ed è a questo fine che sono state destinate le cifre raccolte nel corso delle visite organizzate a Villa Ponchielli che, pur in condizioni ancora precarie, da circa un anno ha riaperto i battenti per soddisfare la curiosità dei lecchesi, un po’ sconsolati dal vedere quell’immobile abbandonato e apparentemente avviato a un inesorabile degrado.
L’obiettivo di Maggianico è stato raggiunto, i lavori di restauro – affidati alla bergamasca Roberta Grazioli – sono ormai pressoché terminati e a breve il risultato dovrebbe essere presentato.
Dopo Maggianico, lo sguardo si è appunto spostato a San Giovanni, con il progetto di recupero di tre quadri: la Madonna Nera di Varigione e i ritratti di due parroci, don Giovanni Battista Cattaneo Torriani e don Bernardo Tartari. Al centro, loro malgrado, di un giallo. Se fino a oggi si è infatti creduto che il primo parroco fosse il Tartari, le ricerche d’archivio avviate in appoggio al restauro hanno fatto emergere documenti in cui il Cattaneo Torriani viene nominato parroco. Sennonché, questi ha retto la cura prima del Tartari. Così, l’istituzione della parrocchia di San Giovanni andrebbe retrodatata, cambiando quindi la storia. Visto che si è scritto che, per ottenere l’autonomia, il Tartari avrebbe messo anche del proprio. Si vedrà.
Intanto è stata avviata la raccolta dei fondi: in questo caso servono 14.800 euro. Anche qui la metà della cifra è coperta dalla Fondazione comunitaria.
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La parrocchiale di Laorca

Adesso, si sono fatti avanti i discendenti di don Pini per restaurare il quadro di Laorca. La tela è appunto secentesca. L’autore è ignoto. Come spiega lo stesso D’Alesio, si tratta di uno di quei pittori che venivano chiamati proprio per “immortalare” i defunti, ci si perdoni il gioco di parole. Pittori che lavoravano secondo cliché ben definiti: i busti venivano preparati anzitempo, quasi una produzione seriali, così da essere pronti in ogni momento. Quando non rimaneva che dipingere semplicemente il volto del trapassato.
Nel prossimo mese di settembre in occasione di un “percorso” sulla figura del beato Giovanni Mazzucconi, il missionario di Rancio ucciso a Woodlark in Papua Nuova Guinea nel 1855, promosso dalla stessa associazione Bovara, anche la sacrestia della parrocchiale di Laorca sarà aperta alle visite, così che il ritratto di don Bernardo Pini potrà essere visto dai più.
D.C.
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