'E' andato a fare il bagno e non è tornato': morto il 65enne sommerso al Moregallo
Nonostante il prodigarsi dei sanitari, non si è più ripreso: all'arrivo in pronto soccorso, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato dichiarato il decesso di Donato Frigerio, il 65enne estratto in arresto cardiocircolatorio dalle acque del lago, al Moregallo, all'altezza del Nautilus, sul confine tra l'enclave mandellese sulla sponda valmadrerese del lago e Oliveto. Fatale per lui, visto in altre occasioni nuotare con disinvoltura, con ogni probabilità, un malore.

A lanciare l'allarme, poco prima delle 17, erano stati i nipoti dell'uomo. "E' andato a fare il bagno e non è più tornato", avrebbero detto agli altri bagnanti intenti a prendere il sole in quell'angolo di paradiso, ad accesso libero, dove anche in giornate torride si riesce "a respirare". C'è chi, conoscendo il 65enne, habitué di quel tratto di costa, ha pensato si fosse allontanato a piedi. E chi ha subito iniziato a scrutare lo specchio d'acqua, scorgendo poi la sagoma del poveretto, sommersa, a pochi metri dalla riva, laddove il riflesso verde quasi tropicale muta in petrolio.

Portato sulla spiaggia, Frigerio, residente a Suello, non ha ripreso conoscenza. Nemmeno dopo le manovre rianimatorie avviate dai soccorritori, proseguite fino all'arrivo al Manzoni dove ne è stato constatato il decesso. Un nome in più nel lungo elenco di vittime del Lago.

A lanciare l'allarme, poco prima delle 17, erano stati i nipoti dell'uomo. "E' andato a fare il bagno e non è più tornato", avrebbero detto agli altri bagnanti intenti a prendere il sole in quell'angolo di paradiso, ad accesso libero, dove anche in giornate torride si riesce "a respirare". C'è chi, conoscendo il 65enne, habitué di quel tratto di costa, ha pensato si fosse allontanato a piedi. E chi ha subito iniziato a scrutare lo specchio d'acqua, scorgendo poi la sagoma del poveretto, sommersa, a pochi metri dalla riva, laddove il riflesso verde quasi tropicale muta in petrolio.

Portato sulla spiaggia, Frigerio, residente a Suello, non ha ripreso conoscenza. Nemmeno dopo le manovre rianimatorie avviate dai soccorritori, proseguite fino all'arrivo al Manzoni dove ne è stato constatato il decesso. Un nome in più nel lungo elenco di vittime del Lago.




















