Il futuro di 100 anni fa sonorizzato da Boosta. Notte incredibile a Varenna con il Lecco Film Fest
E’ stata un’esperienza unica nel suo genere, per i veri cinefili addirittura da pelle d’oca, quella che è andata in scena nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 luglio a chiusura della seconda giornata del Lecco Film Fest. Ad essere protagonisti sono stati il film “Metropolis” e Davide Boosta di Leo che ha musicato dal vivo il capolavoro di Fritz Lang al Lido di Varenna.

Realizzato esattamente cent’anni fa ma ambientato nel 2026, “Metropolis” è considerato un capolavoro del cinema, un vero e proprio caposaldo che rappresenta il padre di tutti i film di fantascienza, ma non solo. Originariamente muto o con un pomposo accompagnamento musicale, questa volta ha assunto una veste inedita che i fortunati spettatori hanno vissuto in prima persona al Lido di Varenna. La leggenda di Lang si è incontrata con la musica di Davide Boosta, tastierista e compositore co fondatore nel 1996 dei Subsonica che ha sonorizzato dal vivo la pellicola restaurata e ha regalato un’esperienza che va ben oltre la fruizione del film o della musica.

“Con questa proiezione allarghiamo ulteriormente i luoghi del Lecco Film Fest toccando anche Varenna dove abbiamo organizzato una proiezione speciale. Si tratta di un’esperienza sonora e artistica di un caposaldo della storia del cinema - ha detto don Davide Milani, direttore artistico del Lecco film Fest – Lang termina il suo film nel 1926 e lo proietta per la prima volta nel gennaio 1927. Inizialmente “Metropolis” non fu capito, ma con il tempo divenne il capostipite dei film di fantascienza in cui troviamo delle macchine che replicano l’essere umano. Questo film è estremamente attuale, c’è il tema del futuro fatto di città verticali con alti grattaceli e la divisione tra mondo superiore e quello sotterraneo fatto rispettivamente da coloro che governano e coloro che lavorano e poi il confronto con la tecnologia. Uno dei temi più affascinanti è però quello della verità che qui assume anche un aspetto fortemente religioso, ci si chiede cosa sia il falso, se esista una pura verità e se ci sia la possibilità di trovare il proprio spazio in un mondo che sopprime. Questo film ha tutti gli effetti un secolo di vita, ma è ambientato incredibilmente ai giorni nostri e grazie al prezioso lavoro di Boosta sicuramente sarà ancora più vicino a noi.”

Prima di mettersi alla consolle Boosta ha spiegato ai presenti il suo forte legame con “Metropolis” un film che l’ha sempre affascinato e che l’ha spinto ad una ricerca musicale per toccare il cuore stesso della pellicola. “Quella che affrontiamo insieme è una sessione di ascolto sulle immagini del film, sicuramente un’esperienza diversa dalla solita visione. Io ho individuato delle isole tematiche e ho creato una sonorizzazione che potesse rispecchiarle, non c’è una musica che segue le immagini quanto piuttosto un viaggio lungo tutto il film. Ho studiato molto “Metropolis” e sono andato alla ricerca di una chiave, l’ho trovata nell’elettronica, una musica che non sempre si ascolta, ma in questo caso dà la possibilità di rallentare e di immergersi completamente nel lavoro di Fritz Lang. E’ un’esperienza inconsueta per amanti del cinema e della musica. ”

“Metropolis” mostra lo scenario futuristico delle città verticali del 2026 divise tra gli abitanti del mondo di sopra e gli operari del mondo di sotto che lavorano senza sosta per fare in modo che i ricchi vivano nel benessere. Una situazione reale portata tremendamente agli estremi e che è destinata a cambiare dopo che Freder Fredersen, il figlio del grande industriale si invaghisce di Maria e decide di inseguirla nel mondo sotterraneo. Tra immagini religiose, l’iconico robot e una vera e propria rivolta, “Metropolis” è in grado di consegnarci una metafora degli anni Venti del Novecento, ma che ora è più attuale che mai. Un vero e proprio kolossal dell’epoca che richiese teatri di posa giganteschi, ma soprattutto l’uso massiccio di comparse, secondo le stime dell’epoca oltre trentamila. Quello che nel 1927 venne ritenuto un film senza successo, oggi è considerato un vero e proprio capolavoro che tratta della tematica attualissima del rapporto con la tecnologia e in particolare quella che può essere considerata intelligenza artificiale. Negli anni Metropolis ha continuato a vivere uscendo dallo stesso film, ma entrando in lavori di altri artisti, in storie, in libri, in canzoni e in vere e proprie saghe cinematografiche come Star Wars che devono molto al lavoro di Fritz Lang.

La proiezione del film di Fritz Lang è andata oltre il semplice guardare film, ma è divenuto un vero e proprio viaggio tra i palazzi di quel mondo creato dal regista di origine austriaca. La sonorizzazione dal vivo di Boosta è riuscita ad interpretare perfettamente i tormenti degli anni Venti del Novecento, ma soprattutto a consegnare la visione futuristica di un mondo che ancora non esisteva ma era solo frutto dell’incertezza e della fantasia. Utilizzando la musica elettronica e sonorità fortemente contemporanee, il tastierista dei Subsonica è riuscito a portare l’accompagnamento perfetto, è andato oltre le immagini permettendoci di toccare a fondo i temi di un film che è insolitamente più attuale che mai.

Le circa due ore di film sono praticamente volate nel Lido di Varenna dove la notte ha accolto un’esperienza speciale che sarà difficile dimenticare. L’organizzazione del Lecco Film Fest in questi giorni sta portando in città tantissimi ospiti e film interessanti, ma questa volta è andato oltre. Gli spettatori hanno potuto toccare per mano la magia del cinema vivendo qualcosa che difficilmente sarà replicabile nello stesso identico modo.

“E’ stato bellissimo, emozionante, ma anche estremamente faticoso. Suonare per un intero concerto dei Subsonica è nulla a confronto di questa serata” ha detto Boosta scherzando al termine della proiezione mentre il pubblico rimasto lo accoglieva con un grandissimo applauso.

Realizzato esattamente cent’anni fa ma ambientato nel 2026, “Metropolis” è considerato un capolavoro del cinema, un vero e proprio caposaldo che rappresenta il padre di tutti i film di fantascienza, ma non solo. Originariamente muto o con un pomposo accompagnamento musicale, questa volta ha assunto una veste inedita che i fortunati spettatori hanno vissuto in prima persona al Lido di Varenna. La leggenda di Lang si è incontrata con la musica di Davide Boosta, tastierista e compositore co fondatore nel 1996 dei Subsonica che ha sonorizzato dal vivo la pellicola restaurata e ha regalato un’esperienza che va ben oltre la fruizione del film o della musica.

“Con questa proiezione allarghiamo ulteriormente i luoghi del Lecco Film Fest toccando anche Varenna dove abbiamo organizzato una proiezione speciale. Si tratta di un’esperienza sonora e artistica di un caposaldo della storia del cinema - ha detto don Davide Milani, direttore artistico del Lecco film Fest – Lang termina il suo film nel 1926 e lo proietta per la prima volta nel gennaio 1927. Inizialmente “Metropolis” non fu capito, ma con il tempo divenne il capostipite dei film di fantascienza in cui troviamo delle macchine che replicano l’essere umano. Questo film è estremamente attuale, c’è il tema del futuro fatto di città verticali con alti grattaceli e la divisione tra mondo superiore e quello sotterraneo fatto rispettivamente da coloro che governano e coloro che lavorano e poi il confronto con la tecnologia. Uno dei temi più affascinanti è però quello della verità che qui assume anche un aspetto fortemente religioso, ci si chiede cosa sia il falso, se esista una pura verità e se ci sia la possibilità di trovare il proprio spazio in un mondo che sopprime. Questo film ha tutti gli effetti un secolo di vita, ma è ambientato incredibilmente ai giorni nostri e grazie al prezioso lavoro di Boosta sicuramente sarà ancora più vicino a noi.”

Prima di mettersi alla consolle Boosta ha spiegato ai presenti il suo forte legame con “Metropolis” un film che l’ha sempre affascinato e che l’ha spinto ad una ricerca musicale per toccare il cuore stesso della pellicola. “Quella che affrontiamo insieme è una sessione di ascolto sulle immagini del film, sicuramente un’esperienza diversa dalla solita visione. Io ho individuato delle isole tematiche e ho creato una sonorizzazione che potesse rispecchiarle, non c’è una musica che segue le immagini quanto piuttosto un viaggio lungo tutto il film. Ho studiato molto “Metropolis” e sono andato alla ricerca di una chiave, l’ho trovata nell’elettronica, una musica che non sempre si ascolta, ma in questo caso dà la possibilità di rallentare e di immergersi completamente nel lavoro di Fritz Lang. E’ un’esperienza inconsueta per amanti del cinema e della musica. ”

“Metropolis” mostra lo scenario futuristico delle città verticali del 2026 divise tra gli abitanti del mondo di sopra e gli operari del mondo di sotto che lavorano senza sosta per fare in modo che i ricchi vivano nel benessere. Una situazione reale portata tremendamente agli estremi e che è destinata a cambiare dopo che Freder Fredersen, il figlio del grande industriale si invaghisce di Maria e decide di inseguirla nel mondo sotterraneo. Tra immagini religiose, l’iconico robot e una vera e propria rivolta, “Metropolis” è in grado di consegnarci una metafora degli anni Venti del Novecento, ma che ora è più attuale che mai. Un vero e proprio kolossal dell’epoca che richiese teatri di posa giganteschi, ma soprattutto l’uso massiccio di comparse, secondo le stime dell’epoca oltre trentamila. Quello che nel 1927 venne ritenuto un film senza successo, oggi è considerato un vero e proprio capolavoro che tratta della tematica attualissima del rapporto con la tecnologia e in particolare quella che può essere considerata intelligenza artificiale. Negli anni Metropolis ha continuato a vivere uscendo dallo stesso film, ma entrando in lavori di altri artisti, in storie, in libri, in canzoni e in vere e proprie saghe cinematografiche come Star Wars che devono molto al lavoro di Fritz Lang.

La proiezione del film di Fritz Lang è andata oltre il semplice guardare film, ma è divenuto un vero e proprio viaggio tra i palazzi di quel mondo creato dal regista di origine austriaca. La sonorizzazione dal vivo di Boosta è riuscita ad interpretare perfettamente i tormenti degli anni Venti del Novecento, ma soprattutto a consegnare la visione futuristica di un mondo che ancora non esisteva ma era solo frutto dell’incertezza e della fantasia. Utilizzando la musica elettronica e sonorità fortemente contemporanee, il tastierista dei Subsonica è riuscito a portare l’accompagnamento perfetto, è andato oltre le immagini permettendoci di toccare a fondo i temi di un film che è insolitamente più attuale che mai.

Le circa due ore di film sono praticamente volate nel Lido di Varenna dove la notte ha accolto un’esperienza speciale che sarà difficile dimenticare. L’organizzazione del Lecco Film Fest in questi giorni sta portando in città tantissimi ospiti e film interessanti, ma questa volta è andato oltre. Gli spettatori hanno potuto toccare per mano la magia del cinema vivendo qualcosa che difficilmente sarà replicabile nello stesso identico modo.

“E’ stato bellissimo, emozionante, ma anche estremamente faticoso. Suonare per un intero concerto dei Subsonica è nulla a confronto di questa serata” ha detto Boosta scherzando al termine della proiezione mentre il pubblico rimasto lo accoglieva con un grandissimo applauso.
Giorgia Monguzzi




















