Civate: housing temporaneo a 'casa Mazzoleni', il taglio del nastro
Inaugurati questa mattina a Civate i nuovi alloggi di Housing temporaneo in via del Ponte 4. L'intervento, realizzato nell'ambito degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 5 Componente 2, è frutto della collaborazione tra l'Ambito Territoriale di Lecco, il Comune e l'Impresa Sociale Girasole e rappresenta un importante investimento a favore del welfare territoriale e dell'inclusione sociale.

A presenziare all'incontro i sindaci di Civate, Lecco, Galbiate, Costa Masnaga e la vice sindaco di Valmadrera, rispettivamente Angelo Isella, Piergiovanni Montanelli, Sabina Panzeri e Raffaella Brioni. Presenti anche il consigliere regionale Gianmario Fragomeli, il parroco di Civate (per la benedizione dell'immobile), i rappresentanti dell'impresa sociale Girasole e Elena Viganò, responsabile dei servizi alla persona del comune ospitante.

Il sindaco di Civate, portavoce di tutte le autorità presenti, ha introdotto l'incontro rimarcando l'importanza del progetto e di ciò che rappresenta per tutto il circondario: "L'inaugurazione rappresenta molto più della semplice realizzazione di alcuni appartamenti, due nella fattispecie oggi. Rappresenta una scelta di comunità: quella di non lasciare sole le famiglie e i nuclei familiari che attraversano un momento di fragilità e di difficoltà. C'è inoltre un valore profondo dietro a questo edificio, perché porta con sé l'esempio di una presenza civica, essendo il lascito di Ugo Mazzoleni, che ha scelto di destinare il proprio patrimonio personale alla “sua” Civate. Oggi il suo gesto di altruismo diventa un luogo sicuro per altre persone, per altre famiglie, ed è per questo che ritengo che l'edificio debba essere identificato come Casa Mazzoleni".

Il sindaco ha raccontato anche l’iter per mettere a terra i progetto, sottolineandone il lavoro di squadra: "Il progetto è stato finanziato nell'ambito nel PNRR: il valore dell'opera è di 400.000 euro, di cui 350.000 offerti dal Piano Nazionale e 50.000 dal Comune. Le famiglie saranno accolte per un periodo massimo di 18 mesi: la loro presenza qui vuole essere un ponte verso una nuova situazione lavorativa e abitativa. La nostra speranza è che loro trovino qui non solo una casa, ma anche una comunità pronta ad accompagnarle a un nuovo inizio. Le famiglie accolte saranno prioritariamente di Civate e dei comuni limitrofi, ma si vuole estendere questo progetto anche ai Comuni più lontani. È stata importante la collaborazione della società Girasole e del suo presidente Virginio Brivio: la loro professionalità nel settore sociale saranno la chiave per un accompagnamento umano per chi occuperà questi spazi. Ringrazio anche l'ufficio tecnico e il geometra Paolo Orsenigo, che ha coordinato il lavoro dell'architetto Manuele Gatti. È importante per me anche citare il lavoro di Elena Viganò e di tutta la mia Giunta, perché è stato proprio un grande lavoro di squadra a rendere possibile questo progetto". Il sindaco ha ricordato con orgoglio che questo è il primo progetto del PNRR che viene inaugurato nel territorio. "Il valore vero risiede non nei mattoni che la compongono, ma nei valori umani che si intrecceranno".
La sindaca di Costa Masnaga e presidente dell’ambito di Lecco Sabina Panzeri è intervenuta subito dopo, collegandosi al discorso di Angelo Isella: "Oggi inauguriamo non solo un edificio, ma un edificio che parla alle difficoltà e alle relazioni. In questo modo stiamo testimoniando concretamente la modalità di lavoro del welfare locale nell'ambito di Lecco. È stata importante la collaborazione fra i tantissimi enti: è giusto rimarcarlo perché significa lavorare seriamente insieme in un confronto aperto".

"Stiamo vivendo su tutti i livelli dei progetti che riguardano le famiglie e i giovani e questo non è altro che un inizio confortante per noi” ha aggiunto il primo cittadino di Lecco Filippo Boscagli. “Il progetto nasce all'interno di un contesto di dialogo con tutte le istituzioni, cosa che è un vero patrimonio del Comune di Lecco. Qui accoglieremo delle persone che hanno bisogno non solo di alloggi, ma anche di avere una rete relazionale e di rapporti che saranno il rilancio del loro futuro".
Il consigliere Maurizio Bosso ha invece raccontato delle difficoltà avute all'inizio nella realizzazione di questo progetto e del fatto di essere riusciti a superarle solo grazie al terreno fertile presente sul territorio, tra associazioni e istituzioni.

A termine della presentazione del progetto, i rappresentanti delle istituzioni locali hanno tagliato il nastro inaugurando ufficialmente la struttura. Infine, è stato fatto un giro nei due appartamenti finiti: un trilocale provvisto di cucina, camera padronale e cameretta, pronto a ospitare famiglie di tre o quattro persone, e un bilocale provvisto di cucina con un divano letto e di una camera padronale, pronto a ospitare due o tre persone. Tutti i presenti sono stati felici di constatare l'ampiezza e la bellezza dei locali e hanno festeggiato con un ricco brindisi per questo progetto che ha unito menti e cuori differenti.

A presenziare all'incontro i sindaci di Civate, Lecco, Galbiate, Costa Masnaga e la vice sindaco di Valmadrera, rispettivamente Angelo Isella, Piergiovanni Montanelli, Sabina Panzeri e Raffaella Brioni. Presenti anche il consigliere regionale Gianmario Fragomeli, il parroco di Civate (per la benedizione dell'immobile), i rappresentanti dell'impresa sociale Girasole e Elena Viganò, responsabile dei servizi alla persona del comune ospitante.

Il sindaco di Civate, portavoce di tutte le autorità presenti, ha introdotto l'incontro rimarcando l'importanza del progetto e di ciò che rappresenta per tutto il circondario: "L'inaugurazione rappresenta molto più della semplice realizzazione di alcuni appartamenti, due nella fattispecie oggi. Rappresenta una scelta di comunità: quella di non lasciare sole le famiglie e i nuclei familiari che attraversano un momento di fragilità e di difficoltà. C'è inoltre un valore profondo dietro a questo edificio, perché porta con sé l'esempio di una presenza civica, essendo il lascito di Ugo Mazzoleni, che ha scelto di destinare il proprio patrimonio personale alla “sua” Civate. Oggi il suo gesto di altruismo diventa un luogo sicuro per altre persone, per altre famiglie, ed è per questo che ritengo che l'edificio debba essere identificato come Casa Mazzoleni".

Il sindaco ha raccontato anche l’iter per mettere a terra i progetto, sottolineandone il lavoro di squadra: "Il progetto è stato finanziato nell'ambito nel PNRR: il valore dell'opera è di 400.000 euro, di cui 350.000 offerti dal Piano Nazionale e 50.000 dal Comune. Le famiglie saranno accolte per un periodo massimo di 18 mesi: la loro presenza qui vuole essere un ponte verso una nuova situazione lavorativa e abitativa. La nostra speranza è che loro trovino qui non solo una casa, ma anche una comunità pronta ad accompagnarle a un nuovo inizio. Le famiglie accolte saranno prioritariamente di Civate e dei comuni limitrofi, ma si vuole estendere questo progetto anche ai Comuni più lontani. È stata importante la collaborazione della società Girasole e del suo presidente Virginio Brivio: la loro professionalità nel settore sociale saranno la chiave per un accompagnamento umano per chi occuperà questi spazi. Ringrazio anche l'ufficio tecnico e il geometra Paolo Orsenigo, che ha coordinato il lavoro dell'architetto Manuele Gatti. È importante per me anche citare il lavoro di Elena Viganò e di tutta la mia Giunta, perché è stato proprio un grande lavoro di squadra a rendere possibile questo progetto". Il sindaco ha ricordato con orgoglio che questo è il primo progetto del PNRR che viene inaugurato nel territorio. "Il valore vero risiede non nei mattoni che la compongono, ma nei valori umani che si intrecceranno".

"Stiamo vivendo su tutti i livelli dei progetti che riguardano le famiglie e i giovani e questo non è altro che un inizio confortante per noi” ha aggiunto il primo cittadino di Lecco Filippo Boscagli. “Il progetto nasce all'interno di un contesto di dialogo con tutte le istituzioni, cosa che è un vero patrimonio del Comune di Lecco. Qui accoglieremo delle persone che hanno bisogno non solo di alloggi, ma anche di avere una rete relazionale e di rapporti che saranno il rilancio del loro futuro".
Il consigliere Maurizio Bosso ha invece raccontato delle difficoltà avute all'inizio nella realizzazione di questo progetto e del fatto di essere riusciti a superarle solo grazie al terreno fertile presente sul territorio, tra associazioni e istituzioni.

A termine della presentazione del progetto, i rappresentanti delle istituzioni locali hanno tagliato il nastro inaugurando ufficialmente la struttura. Infine, è stato fatto un giro nei due appartamenti finiti: un trilocale provvisto di cucina, camera padronale e cameretta, pronto a ospitare famiglie di tre o quattro persone, e un bilocale provvisto di cucina con un divano letto e di una camera padronale, pronto a ospitare due o tre persone. Tutti i presenti sono stati felici di constatare l'ampiezza e la bellezza dei locali e hanno festeggiato con un ricco brindisi per questo progetto che ha unito menti e cuori differenti.
G.I.




















