Civate: la staffetta partigiana compie 100 anni, dall'ANPI la tessera ad honorem

Alla vigilia del suo centesimo compleanno, tessera ad honorem dell’Associazione partigiani ad Angiolina Villani che fu staffetta partigiana durante la lotta di liberazione dal nazifascismo. Alla donna, ora ospite della Casa del cieco di Civate, la figlia Patrizia aveva solo detto che ci sarebbe stata una sorpresa e quando, questa mattina, si sono presentati Enrico Avagnina e Patrizia Milani presidente e vice dell’Anpi provinciale, a consegnarle la tessera e il fazzoletto tricolore si è visibilmente commossa. Con loro c’era anche il sindaco civatese Angelo Isella.
Angiolina_Villani_Angelo_Isella_Enrico_Avagnina.jpg (108 KB)
Angiolina Villani con il sindaco Angelo Isella e il presidente ANPI Enrico Avagnina

angiolinavillani__10_.jpg (111 KB)
Angiolina Villani è nata a Piacenza dove è vissuta fino all’età di 34 anni. Aveva 14 anni quando si accorse dell’aria cupa imposta dal fascismo sulla vita degli italiani: aveva comprato un berretto e una sciarpa rossa e per la strada attirava sguardi curiosi. Sarebbe stato suo padre Callisto a spiegarle il significato, quando le fece una sfuriata perché con quegli indumenti rossi sfoggiato per strada ha rischiato di farlo arrestare, lui che era un socialista.
angiolinavillani__13_.jpg (101 KB)
La tessera
angiolinavillani__8_.jpg (136 KB)
Proprio Callisto Villani, durante la guerra dirigeva il Consorzio agrario di Piacenza e nei mesi della Resistenza riforniva di cibo alcune squadre partigiane e faceva da punto di riferimento per il passaggio di informazioni. Lei, Angiolina, ancora diciassettenne, faceva da staffetta percorrendo in bicicletta i 35 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno della strada che collegava Piacenza con Bettola, dove la famiglia era sfollata durante il conflitto.
Con_Enrico_Avagnina_e_Patrizia_Milani.jpg (151 KB)
angiolinavillani__4_.jpg (100 KB)
Ancora lucidissima, Angiolina Villani ha ricordato alcuni di quei momenti, i posti di blocco dei fascisti, le paure e nel contempo il coraggio di una ragazzina. In questi anni, quei ricordi li ha spesso raccontati anche ai ragazzi delle scuole, ricordando come fossero interessati ai suoi racconti e come facessero molte domande, Anche quando, durante la pandemia con il covid, si era collegata con gli studenti in video: «È stata una bella esperienza.»
angiolinavillani__9_.jpg (201 KB)
angiolinavillani__11_.jpg (114 KB)
A qualche anno dalla fine della guerra, si è sposata con Dino Braghi, ferroviere. E proprio per la professione del marito, la famiglia ha dovuto trasferirsi a Lecco. Anno 1960: Dino aveva assunto l’incarico di capo del Deposito locomotive. A Lecco sono poi rimasti e hanno cresciuto le tre figlie. Il marito Dino è morto una ventina di anni fa, mentre Angiolina da qualche tempo è stata ricoverata alla residenza per anziani della Casa del cieco per le condizioni di salute che necessitano di controlli costanti.
angiolinavillani__2_.jpg (124 KB)
angiolinavillani__12_.jpg (120 KB)
Questi saranno giorni di grandi festeggiamenti per Angiolina. Fino a domenica, infatti, ogni giorno vi saranno momenti per festeggiare il secolo di vita: vecchie amicizie piacentine, la sorella novantenne, altri parenti, autorità, è attesa anche la visita del sindaco di Lecco Filippo Boscagli.
D.C.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.