Rossino: 'Cambia' interroga su immobili parrocchiali e parcheggio sbarrato
Si torna a parlare del parcheggio e degli stabili parrocchiali di Rossino. Il Gruppo Civico Cambia Calolzio ha depositato infatti un’interrogazione con richiesta di risposta scritta in merito alla vicenda riguardante gli immobili e le aree della Parrocchia di San Lorenzo Martire, già affrontata nei mesi scorsi in sede di Commissione consiliare.

"La questione - spiega Diego Colosimo - riguarda, in particolare, la situazione edilizio-urbanistica dei locali adibiti a farmacia, ufficio postale, ambulatorio medico e residenza, nonché la disciplina dell’area destinata a parcheggio in Piazza Don Papini, utilizzata a servizio della frazione e dell’oratorio. Abbiamo ritenuto necessario presentare un’interrogazione perché, a distanza di circa due mesi dall’ultima Commissione consiliare, non risultano essere stati forniti aggiornamenti chiari e formali su una vicenda che, per la sua natura e per gli interessi pubblici coinvolti, merita la massima trasparenza. È bene precisare che il nostro gruppo riconosce pienamente l’importanza dei servizi presenti a Rossino, come farmacia, ufficio postale e ambulatorio medico, servizi essenziali per una frazione collinare e per i cittadini che vi risiedono. Proprio per questo riteniamo che ogni eventuale percorso di regolarizzazione debba essere affrontato con serietà, chiarezza amministrativa e nel pieno rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie".
Diverso, invece, è il tema della sbarra di accesso al parcheggio di Piazza Don Papini. "Su questo punto abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale e agli uffici competenti di chiarire quale sia la posizione del Comune, perché la chiusura o la limitazione dell’accesso a un’area destinata a parcheggio di uso pubblico rischia di incidere direttamente sulla fruibilità da parte della collettività. A nostro avviso, un parcheggio che svolge una funzione pubblica o comunque di uso pubblico non può essere gestito in modo tale da renderne più difficoltoso l’accesso, salvo eventuali limitazioni temporanee, motivate e formalmente disposte per ragioni di sicurezza, ordine pubblico o esigenze straordinarie. In caso contrario, si rischierebbe una sostanziale privatizzazione di uno spazio che deve invece rimanere a servizio dei cittadini".
Da qui l'interrogazione con la quale Cambia Calolzio chiede "di conoscere lo stato del procedimento edilizio e dell’eventuale sanatoria, se siano state completate le verifiche sull’abuso edilizio segnalato, se sia stato rilasciato, negato o sospeso qualche titolo edilizio, quali decisioni si intendano assumere sulla sbarra e se l’Amministrazione intenda confermare espressamente la necessità di garantire il libero accesso pubblico al parcheggio".
"Non si tratta - la chiosa del gruppo - di sollevare polemiche strumentali, ma di pretendere risposte puntuali su una vicenda che coinvolge servizi, spazi pubblici, destinazioni urbanistiche e diritti dei cittadini. Rossino merita servizi efficienti, ma merita anche trasparenza, regole chiare e la garanzia che gli spazi destinati alla collettività restino realmente accessibili alla collettività".

"La questione - spiega Diego Colosimo - riguarda, in particolare, la situazione edilizio-urbanistica dei locali adibiti a farmacia, ufficio postale, ambulatorio medico e residenza, nonché la disciplina dell’area destinata a parcheggio in Piazza Don Papini, utilizzata a servizio della frazione e dell’oratorio. Abbiamo ritenuto necessario presentare un’interrogazione perché, a distanza di circa due mesi dall’ultima Commissione consiliare, non risultano essere stati forniti aggiornamenti chiari e formali su una vicenda che, per la sua natura e per gli interessi pubblici coinvolti, merita la massima trasparenza. È bene precisare che il nostro gruppo riconosce pienamente l’importanza dei servizi presenti a Rossino, come farmacia, ufficio postale e ambulatorio medico, servizi essenziali per una frazione collinare e per i cittadini che vi risiedono. Proprio per questo riteniamo che ogni eventuale percorso di regolarizzazione debba essere affrontato con serietà, chiarezza amministrativa e nel pieno rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie".
Diverso, invece, è il tema della sbarra di accesso al parcheggio di Piazza Don Papini. "Su questo punto abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale e agli uffici competenti di chiarire quale sia la posizione del Comune, perché la chiusura o la limitazione dell’accesso a un’area destinata a parcheggio di uso pubblico rischia di incidere direttamente sulla fruibilità da parte della collettività. A nostro avviso, un parcheggio che svolge una funzione pubblica o comunque di uso pubblico non può essere gestito in modo tale da renderne più difficoltoso l’accesso, salvo eventuali limitazioni temporanee, motivate e formalmente disposte per ragioni di sicurezza, ordine pubblico o esigenze straordinarie. In caso contrario, si rischierebbe una sostanziale privatizzazione di uno spazio che deve invece rimanere a servizio dei cittadini".
Da qui l'interrogazione con la quale Cambia Calolzio chiede "di conoscere lo stato del procedimento edilizio e dell’eventuale sanatoria, se siano state completate le verifiche sull’abuso edilizio segnalato, se sia stato rilasciato, negato o sospeso qualche titolo edilizio, quali decisioni si intendano assumere sulla sbarra e se l’Amministrazione intenda confermare espressamente la necessità di garantire il libero accesso pubblico al parcheggio".
"Non si tratta - la chiosa del gruppo - di sollevare polemiche strumentali, ma di pretendere risposte puntuali su una vicenda che coinvolge servizi, spazi pubblici, destinazioni urbanistiche e diritti dei cittadini. Rossino merita servizi efficienti, ma merita anche trasparenza, regole chiare e la garanzia che gli spazi destinati alla collettività restino realmente accessibili alla collettività".




















