Con la Provincia il Giappone e la lirica sul Lago

“Giappone sul lago”: una mostra di kimono e un appuntamento musicale d’eccezione con la messa in scena della “Madama Butterfly”, la celebre opera lirica di Giacomo Puccini. Il tutto a Villa Monastero di Varenna.
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È il progetto dell’estate presentato dall’amministrazione provinciale nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina, 18 giugno nella sede dell’ente territoriale con l’intervento della presidente Alessandra Hofmann, della consigliere con delega alla cultura Silvia Bosio, della direttrice del museo varennese Anna Ranzi, del musicologo Angelo Rusconi e dell’imprenditore tessile comasco Moritz Mantero.
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L’idea ha preso corpo dalla presenza di un mobile giapponese nel salottino orientale di Villa Monastero, un mobile “shibayama”, «raro e prezioso – ha spiegato Ranzi, un espositore di vasi appartenuto al tedesco Walter Kees che fu proprietario della villa dal 1897 al 1918. Il mobile è realizzato in legni esotici e fu prodotto su commissione europea alla fine dell’Ottocento, quando l’arte giapponese si riaprì al mondo e gli influssi arrivavano fino in Europa.»
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Rinnovando la collaborazione con Mantero – che aveva già consentito lo scorso anno di realizzare una mostra dedicata a Ken Scott – sarà possibile vedere esposta a Varenna una piccola parte dei kimoni appartenenti all’americana Nancy Martin Stetson acquisita sei anni fa proprio dal marchio comasco, una collezione ricca di 763 pezzi realizzati tra Ottocento e Novecento. A Villa Monastero saranno esposti 24 kimoni e quattro “ovi” che sono le fasce con cui l’indumento viene stretto ai fianchi.
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A coronare il tutto, appunto, la rappresentazione della “Madama Butterfly” che, come ha spiegato Rusconi, rappresenta una sfida: dimostrare come sia possibile allestire un’opera di qualità anche in luoghi non deputati e con mezzi ridotti.
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2_Silvia_Bosio.JPG (297 KB)«Volevamo portare l’opera lirica sul lago – le parole della presidente Hofmann – e ci siamo riusciti», mentre la consigliera Bosio ha sottolineato come non si tratti di una semplice rappresentazione, ma di un progetto più ampio con il coinvolgimento dei giovani e delle persone con “fragilità”.
L’appuntamento con l’opera lirica si ricollega anche ai legami tra la Villa Monastero e la Scapigliatura: la casa-museo, infatti, conserva un fondo di oltre trecento lettere originali riconducibili al movimento culturale milanese, con scambi epistolari tra Ghislanzoni, Ponchielli e Bignami.
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Con la “Madama Butterfly” l’intento è portare la musica lirica ai giovani che saranno coinvolti nella progettazione, nella produzione artistica e nella mediazione con il pubblico. Sono infatti della partita anche il liceo scientifico musicale “Grassi”. l’Istituto superiore di grafica, moda e design nonché “Laorcalab”
L’appuntamento con la rappresentazione della Madama Butterfly sarà nelle serate di giovedì 16, lunedì 20 e martedì 21 luglio (più una prova generale riservata agli studenti e ai docenti). È stata scelta la versione per piccola orchestra (quindi ridotta rispetto all’originale pucciniano) realizzata dal maestro Carlo Boccadoro per le Edizioni Ricordi. In scena Francesca Manzo, Marco Migliara, Dyana Bovolo, Tong Liu; musica eseguite dall’Orchestra Filarmonica “Ettore Pozzoli” sotto la direzione di Luca Ballabio; regia Lisa Nava.
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«La “Butterfly” – ha detto Rusconi – è l’opera più crudele ed è un’opera con temi molto attuali che spingono alla riflessione. Lanca ancora tanti messaggi, alcuni forse nemmeno pensati dall’autore, In quanto alla messa in scena, si poteva certo fare qualcosa di minimale, con quattro cantanti e un pianoforte, ma abbiamo invece voluto puntare alla qualità. Villa Monastero merita che le cose siano fatte per bene: è in un luogo eccezionale e ci vuole un’opera eccezionale.»
Il biglietto per assistere costa 35 euro (non rimborsabile) e sarà in vendita solo on line (posti limitati su prenotazione; info: www.provincia.lecco.it).La mostra di kimoni sarà invece inaugurata il 21 giugno e resterà allestita fino al 15 settembre negli orari di apertura della Villa Monastero (tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30). Acesso previo acquisto del biglietto d’ingresso a giardino botanico e casa museo (intero 15 euro, ridotto 11).
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Nello spiegare il prestito di quella piccola parte della collezione di kimoni, a sua volta piccola parte di una collezione di 10mila libri d’archivio, Mantero ha spiegato come nel dona dell’azienda, trasmesso fin dal nonno che la fondò nel 1902, vi sia l’idea di un patrimonio che deve essere valorizzato, di un archivio vivo e quindi aperto a chiunque lo voglia consultare.
D.C.
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