34^ anniversario della strage di Capaci: gli Alpini della Val San Martino protagonisti a Palermo
Val San Martino-Palermo. Sul filo della commozione. Ma anche della partecipazione attiva. Del ricordo, con lo sguardo al futuro. Un nutrito gruppo di alpini del calolziese guidati dal Presidente della Sezione di Bergamo Giorgio Sonzogni, dal Vice Presidente Stefano Casetto e dal consigliere sezionale e coordinatore di Zona Stefano Biffi, ha accompagnato nel capoluogo siciliano una delegazione di allievi istruttori del campo scuola Rispetto e Natura. In 40 hanno raggiunto tra giovedì e venerdì la città per completare i lavori di preparazione alla cerimonia in ricordo delle vittime della mafia e all’inaugurazione del Museo del Presente dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Ospiti della Fondazione Falcone con cui il rapporto è di stretta collaborazione e amicizia da anni, gli Alpini della Val San Martino hanno portato il loro contributo sia per quanto riguarda gli eventi presso Parco Jung che presso la casa di Giovanni, laddove c'è l’albero Falcone, le cui talee sono state messe a dimora anche nel nostro territorio.
"Sono stati giorni intensi di lavoro e di riflessione guidati dal Curatore Alessandro De Lisi e dalla coordinatrice Laura Trovato. Ci sono stati tanti momenti dedicati al ricordo del passato ma lo sguardo della Fondazione Falcone è rivolto al presente e al futuro con iniziative che possano garantire ai giovani e alle nuove generazioni un punto di vista di speranza e attenzione prendendo spunto dagli accadimenti che hanno segnato una pagina tragica per lo Stato italiano" spiegano le penne nere.
Dopo aver completato i lavori al parco Jung nella giornata di venerdì 22, gli Alpini hanno presenziato alla cerimonia organizzata in occasione del 34^ anniversario della strage di Capaci svoltasi nel parco stesso sabato mattina con diretta su Rai 1 e sulle emittenti locali. Erano presenti oltre alla sorella di Giovanni Falcone, Maria Falcone e del nipote di Giovanni, Vincenzo Di Fresco, Fiammetta Borsellino le più alte cariche dello Stato tra cui il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

Al termine della cerimonia tutto il gruppo ha quindi raggiunto via Notarbartolo all’albero Falcone dove gli Alpini hanno garantito il servizio d’ordine e gli allievi istruttori hanno invece avuto un ruolo fondamentale insieme a ragazzi provenienti da tutta Italia. Maria Falcone ha ricordato il fratello con parole toccanti ed un appello al silenzio ed al rispetto applaudita da tutti i presenti. "Alle 17:58 del 23 Maggio i nostri ragazzi (Roberta Losa arrivata a Palermo lunedì aiutando nei preparativi, Daniele Rech, Alessandra Valsecchi, Alessandra Rota e Perla Casetto) hanno scandito i nomi delle vittime degli attentati concludendo il triste elenco con il nome del magistrato Giovanni Falcone.

Migliaia i cittadini presenti, fragoroso l'applauso dopo l’esecuzione del silenzio che il trombettiere della Polizia di Stato ha suonato dal palco posto sotto l’Albero Falcone.
"Sono stati momenti di grande commozione e di profonda riflessione e anche il corteo partito dal palazzo di giustizia si è unito presso Via Notarbartolo dando all’evento una portata di dimensioni davvero significative".
Gli Alpini della Val San Martino hanno terminato la cerimonia posando sotto l’albero Falcone il foulard tricolore della Brigata Tridentina a testimonianza indelebile del gemellaggio dell’ANA sezione di Bergamo con la Fondazione Falcone.
Domenica mattina 24.05 la delegazione ha avuto l’onore di essere il primo gruppo in visita ufficiale alla mostra “Il segno della Rinascita – Gli Uffizi e le opere recuperate dalla strage dei Georgofili” guidati da Alessandro De Lisi e da Vincenzo di Fresco. "Un percorso straordinario e toccante" spiegano. "Tanti Alpini e Allievi Istruttori hanno terminato la visita con il cuore gonfio di bellezza e la sensazione di essere protagonisti di un opera davvero fondamentale nel percorso che porta alla legalità. Prima di pranzo gli Alpini della Val San Martino hanno raggiunto la Chiesa di San Domenico per rendere omaggio alla tomba di Giovanni Falcone con una cerimonia sobria e privata. Il Vice presidente della sezione di Bergamo Stefano Casetto e il consigliere Stefano Biffi hanno depositato sulla lapide dell’indimenticato giudice il gagliardetto dell’Ana di Bergamo rendendo il doveroso omaggio con un minuto di silenzio e una preghiera. Un lungo week end di grande valore morale per i nostri Alpini e degli Allievi Istruttori del campo scuola Rispetto e Natura, che è terminato con il volo di rientro nella serata di domenica verso l’aeroporto di Bergamo. Cosa rimane di questa esperienza? Per tutti la gentilezza e l’ospitalità della Fondazione Falcone e il rinnovo della collaborazione tra le parti. Per gli adulti il consolidamento di rapporti di amicizia, lavoro e rispetto e per i nostri ragazzi un grande spunto di riflessione ed insegnamento per il futuro da applicare nella vita di tutti i giorni, perché la mafia e il malaffare si combattono ogni giorno tramite gesti di legalità e diritto".

Cecila, 18 anni, Allieva Istruttrice parla di "una esperienza significativa vissuta da me e i miei compagni in maniera profonda. Abbiamo riflettuto su valori e significati sui quali non abbiamo mai posto particolare attenzione prima di questi giorni. Siamo felici di aver avuto questa opportunità e di averla condivisa in amicizia con tanti giovani con i quali abbiamo consolidato un rapporto di rispetto e partecipazione. La bellezza vince sempre, l’arte è eterna, loro hanno perso, NOI abbiamo vinto!"

Ospiti della Fondazione Falcone con cui il rapporto è di stretta collaborazione e amicizia da anni, gli Alpini della Val San Martino hanno portato il loro contributo sia per quanto riguarda gli eventi presso Parco Jung che presso la casa di Giovanni, laddove c'è l’albero Falcone, le cui talee sono state messe a dimora anche nel nostro territorio.
"Sono stati giorni intensi di lavoro e di riflessione guidati dal Curatore Alessandro De Lisi e dalla coordinatrice Laura Trovato. Ci sono stati tanti momenti dedicati al ricordo del passato ma lo sguardo della Fondazione Falcone è rivolto al presente e al futuro con iniziative che possano garantire ai giovani e alle nuove generazioni un punto di vista di speranza e attenzione prendendo spunto dagli accadimenti che hanno segnato una pagina tragica per lo Stato italiano" spiegano le penne nere.

Al termine della cerimonia tutto il gruppo ha quindi raggiunto via Notarbartolo all’albero Falcone dove gli Alpini hanno garantito il servizio d’ordine e gli allievi istruttori hanno invece avuto un ruolo fondamentale insieme a ragazzi provenienti da tutta Italia. Maria Falcone ha ricordato il fratello con parole toccanti ed un appello al silenzio ed al rispetto applaudita da tutti i presenti. "Alle 17:58 del 23 Maggio i nostri ragazzi (Roberta Losa arrivata a Palermo lunedì aiutando nei preparativi, Daniele Rech, Alessandra Valsecchi, Alessandra Rota e Perla Casetto) hanno scandito i nomi delle vittime degli attentati concludendo il triste elenco con il nome del magistrato Giovanni Falcone.

Migliaia i cittadini presenti, fragoroso l'applauso dopo l’esecuzione del silenzio che il trombettiere della Polizia di Stato ha suonato dal palco posto sotto l’Albero Falcone.
"Sono stati momenti di grande commozione e di profonda riflessione e anche il corteo partito dal palazzo di giustizia si è unito presso Via Notarbartolo dando all’evento una portata di dimensioni davvero significative".
Gli Alpini della Val San Martino hanno terminato la cerimonia posando sotto l’albero Falcone il foulard tricolore della Brigata Tridentina a testimonianza indelebile del gemellaggio dell’ANA sezione di Bergamo con la Fondazione Falcone.


Cecila, 18 anni, Allieva Istruttrice parla di "una esperienza significativa vissuta da me e i miei compagni in maniera profonda. Abbiamo riflettuto su valori e significati sui quali non abbiamo mai posto particolare attenzione prima di questi giorni. Siamo felici di aver avuto questa opportunità e di averla condivisa in amicizia con tanti giovani con i quali abbiamo consolidato un rapporto di rispetto e partecipazione. La bellezza vince sempre, l’arte è eterna, loro hanno perso, NOI abbiamo vinto!"




















