Mandello: 90 candeline per l'ex comandante della PL Angelo Missaglia
Oggi 20 maggio taglia il traguardo delle novanta candeline Angelo Missaglia, storico comandante della Polizia Locale di Mandello.

Lecchese di nascita e originario di Sala al Barro di Galbiate, Missaglia arriva a Mandello nel 1960 e in breve entra a far parte del corpo dei vigili urbani da poco costituito, di cui presto diventa comandante. In pochi anni, anche a causa della espansione demografica del comune, il corpo dei vigili aumenta di numero fino a giungere a una decina di agenti, comandante compreso. Alle consuete attività di vigilanza urbana, si affiancavano altre mansioni come la sorveglianza sanitaria e i controlli sulle qualità degli alimenti. Negli anni ottanta, con la chiusura temporanea della stazione dei Carabinieri di Mandello per il rinnovo della sede, il comandante Missaglia si troverà con i suoi agenti a espletare mansioni di pubblica sicurezza e ordine pubblico, essendo in quegli anni la polizia municipale l’unica forza pubblica sul territorio comunale. Molteplici gli elogi ricevuti dalle amministrazioni comunali per operazioni di polizia portate a termine correttamente assicurando alla giustizia i facinorosi coinvolti. Nel 1981 Angelo Missaglia riceve dal presidente della Repubblica Sandro Pertini l’onoreficenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Grande la soddisfazione personale, anche per essere a soli 45 anni uno dei più giovani Cavalieri della Repubblica. Sarà l’allora sindaco di Mandello Giacomo Mainetti, in occasione della consegna della croce di cavaliere, a scrivere che “nella persona del comandante Missaglia la cittadinanza può trovare un sicuro riferimento e un esempio di come le istituzioni sono al servizio della collettività”.
Missaglia si distingue sul territorio per la sua attività -allora negli anni ottanta pionieristica-legata alla promozione della sicurezza stradale e dell’educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado e presso le associazioni, nel 1986 riceve a Villa Olmo a Como dal Prefetto il distintivo d’onore “Volante d’Oro” in occasione della Campagna Nazionale sulla sicurezza stradale. Le soddisfazioni più importanti ricorda il cav. Missaglia erano allora, così come anche adesso, quando la gente ti fermava per strada e ti ringraziava per un consiglio o per un aiuto che mi era capitato di dare di fronte a una richiesta. Dopo 35 anni con la divisa nel 1994 il tenente Missaglia, a malincuore lascia il comando della polizia locale cittadina.

Da sempre attivo nella sezione lecchese dell’IPA International Police Association, nel 2005 Missaglia rappresenterà l’Italia alla Convention della IPA in occasione della settimana dell’amicizia delle forze di polizia internazionali a Sacramento, in California. In questa trasferta americana Missaglia avrà modo di parlare di Mandello, della Moto Guzzi e del Lago di Como davanti ai delegati provenienti dai cinque continenti. Negli anni della pensione Angelo Missaglia si è sempre mantenuto in contatto con la sezione lecchese IPA, dedicandosi a giardinaggio presso la casa di famiglia della moglie a Vendrogno in Alta Valsassina.
Proprio a Vendrogno nel 2014 Angelo Missaglia, insieme con alcuni villeggianti e abitanti della Muggiasca ha rifondato con nuovo statuto la confraternita “Associazione Veneziana delle Candele” erede dell’antica Confraternita del Santissimo Sacramento, istituita dallo stesso San Carlo Borromeo nel 1584. Attualmente l’associazione che ha nel Cavalier Missaglia il suo presidente, vanta circa una trentina di confratelli di età differenti che con le mozzette rosse- benedette dal cardinal Scola in visita pastorale - accompagnano le celebrazioni religiose solenni e custodiscono i tesori artistici della valle salvaguardando il patrimonio storico artistico e quello immateriale delle tradizioni locali.
"L’entusiasmo che contraddistingue mio papà nell’aiutare il prossimo - commenta il figlio Marco Missaglia - come già ai tempi della sua professione di vigile, continua ancora oggi nell’atteggiamento di ascolto e di accoglienza all’interno della associazione Veneziana delle Candele come anche nel gruppo “Amici di Inesio” di cui per anni è stato presidente".

Lecchese di nascita e originario di Sala al Barro di Galbiate, Missaglia arriva a Mandello nel 1960 e in breve entra a far parte del corpo dei vigili urbani da poco costituito, di cui presto diventa comandante. In pochi anni, anche a causa della espansione demografica del comune, il corpo dei vigili aumenta di numero fino a giungere a una decina di agenti, comandante compreso. Alle consuete attività di vigilanza urbana, si affiancavano altre mansioni come la sorveglianza sanitaria e i controlli sulle qualità degli alimenti. Negli anni ottanta, con la chiusura temporanea della stazione dei Carabinieri di Mandello per il rinnovo della sede, il comandante Missaglia si troverà con i suoi agenti a espletare mansioni di pubblica sicurezza e ordine pubblico, essendo in quegli anni la polizia municipale l’unica forza pubblica sul territorio comunale. Molteplici gli elogi ricevuti dalle amministrazioni comunali per operazioni di polizia portate a termine correttamente assicurando alla giustizia i facinorosi coinvolti. Nel 1981 Angelo Missaglia riceve dal presidente della Repubblica Sandro Pertini l’onoreficenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Grande la soddisfazione personale, anche per essere a soli 45 anni uno dei più giovani Cavalieri della Repubblica. Sarà l’allora sindaco di Mandello Giacomo Mainetti, in occasione della consegna della croce di cavaliere, a scrivere che “nella persona del comandante Missaglia la cittadinanza può trovare un sicuro riferimento e un esempio di come le istituzioni sono al servizio della collettività”.
Missaglia si distingue sul territorio per la sua attività -allora negli anni ottanta pionieristica-legata alla promozione della sicurezza stradale e dell’educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado e presso le associazioni, nel 1986 riceve a Villa Olmo a Como dal Prefetto il distintivo d’onore “Volante d’Oro” in occasione della Campagna Nazionale sulla sicurezza stradale. Le soddisfazioni più importanti ricorda il cav. Missaglia erano allora, così come anche adesso, quando la gente ti fermava per strada e ti ringraziava per un consiglio o per un aiuto che mi era capitato di dare di fronte a una richiesta. Dopo 35 anni con la divisa nel 1994 il tenente Missaglia, a malincuore lascia il comando della polizia locale cittadina.

Da sempre attivo nella sezione lecchese dell’IPA International Police Association, nel 2005 Missaglia rappresenterà l’Italia alla Convention della IPA in occasione della settimana dell’amicizia delle forze di polizia internazionali a Sacramento, in California. In questa trasferta americana Missaglia avrà modo di parlare di Mandello, della Moto Guzzi e del Lago di Como davanti ai delegati provenienti dai cinque continenti. Negli anni della pensione Angelo Missaglia si è sempre mantenuto in contatto con la sezione lecchese IPA, dedicandosi a giardinaggio presso la casa di famiglia della moglie a Vendrogno in Alta Valsassina.






















