Calolzio: spray urticante alla PL. Ma c'è chi dice no (per metodo)
Gli agenti della Polizia Locale di Calolziocorte potranno usare lo spray urticante quale strumento di difesa personale. La novità è stata ratificata ieri sera dal consiglio comunale attraverso l'inserimento di un inciso – quello appunto relativo alle “bombolette” - nell'elenco delle dotazioni, a modifica del regolamento di polizia municipale, dopo lunga discussione. “Nel frattempo i cinesi hanno fatto un chilometro di autostrada”, la battuta finale del sindaco Marco Ghezzi, proprio per sottolineare come il confronto sia sia prolungato a suo avviso oltremodo. Commento fatto rientrando in aula dopo essersi allontanato. Senza motivare la scelta, il primo cittadino, non ha infatti partecipato alla votazione finale a cui si è arrivati dopo che lui stesso aveva proposto di rimandare la trattazione del punto per non entrare in polemica con la minoranza, accogliendo quanto richiesto dalla consigliera Sonia Mazzoleni (BeneComune) via mail. La rappresentante dell'opposizione, con una missiva ritenuta offensiva tanto dal sindaco, tanto dal suo vice, entrambi toccati nel vivo, aveva contestato il mancato passaggio del provvedimento in commissione, giudicando la scelta della maggioranza un tentativo per impedire il confronto sul tema. Accusa rigettata sia da Ghezzi sia da Aldo Valsecchi, ritenendo di aver concordato proprio con i consiglieri di opposizione il da farsi. “Non l'hanno utilizzato fino a ora, aspetteranno ancora qualche mese” la chiosa del borgomastro, in riferimento allo spray, nell'annunciare l'accoglimento del rinvio. “Non ho voglia di stare qui a litigare, perché è davvero deprimente”.
La discussione è comunque proseguita con gli interventi di Fabio Mastroberardino (Fratelli d'Italia) e dell'assessore Luca Caremi (Lega), a favore della modifica, sottolineando come gli agenti siano esposti a rischi. “Se è urgente, potevate farlo prima” ha ribattuto Diego Colosimo (Cambia Calolzio). “Non è che siamo irresponsabili noi e mettiamo a rischio chissà cosa”, l'aggiunta rimarcando come “ci sono delle ritualità, dei modi con cui vengono gestiti i regolamenti”, disattesi in questa occasione.
“Non è questione di merito ma di metodo” ha chiarito Sonia Mazzoleni, soffermandosi su alcuni aspetti della vicenda. Gli spray – per stessa ammissione del Comandante della Polizia Locale Andrea Gavazzi, presente in aula anche nel ruolo di sostituto del Segretario comunale – sono già stati acquistati. A dicembre, secondo l'opposizione, con la richiesta di modifica del regolamento arrivata a marzo e portata in consiglio dopo un mese, senza nel mentre convocare la commissione. “Come nella vicenda del T-red, c'è un eccesso di potere. Il problema delle procedure che non vengono rispettate” ha aggiunto ancora la candidata sindaca non eletta. “Lei Comandante ha comprato dotazione che non era regolata in nessun regolamento”.
A chiarimento Gavazzi ha spiegato – in più momenti, incalzato sempre da Mazzoleni – come avrebbe potuto consegnare le “bombolette” ai suoi sottoposti senza fare ulteriori passaggi, non trattandosi di armi ma di strumenti di difesa, avendo optato - per scongiurare ripercussioni in caso di conseguenze per l'eventuale utilizzo - per la modifica al regolamento non comportando costi, elevati invece, a suo giudizio, per far partecipare il personale ad appositi corsi.
“Chiedo che il punto venga approvato e che gli agenti facciano i corsi” la chiosa, a questo punto, della rappresentante di BeneComune, salvo poi annunciare, dopo l'uscita dall'aula del sindaco (“che dovrebbe farvi riflettere”, ha detto rivolta alla maggioranza), il voto contrario del suo gruppo, facendo nuovamente insorgere il consigliere Mastroberardino, pronto a sottolineare come la rinuncia al rinvio abbia riportato il tema sullo spray e dunque la minoranza si esprima contro al dotare la PL di un dispositivo di sicurezza. Ultimo a prendere la parola l'assessore Dario Gandolfi che ha ricordato come non sia il consiglio dare il via libero in quanto l'utilizzo del “peperoncino” debba essere inserito nel documento valutazione rischi, di responsabilità altrui.
Al momenti di alzare la mano, Colosimo si è astenuto, Mazzoleni, Cesare Valsecchi e Brunella Frigerio hanno votato contro. Assenti Wilma de' Flumeri. E sul punto il sindaco. Favorevole la sua maggioranza al completo.



“Chiedo che il punto venga approvato e che gli agenti facciano i corsi” la chiosa, a questo punto, della rappresentante di BeneComune, salvo poi annunciare, dopo l'uscita dall'aula del sindaco (“che dovrebbe farvi riflettere”, ha detto rivolta alla maggioranza), il voto contrario del suo gruppo, facendo nuovamente insorgere il consigliere Mastroberardino, pronto a sottolineare come la rinuncia al rinvio abbia riportato il tema sullo spray e dunque la minoranza si esprima contro al dotare la PL di un dispositivo di sicurezza. Ultimo a prendere la parola l'assessore Dario Gandolfi che ha ricordato come non sia il consiglio dare il via libero in quanto l'utilizzo del “peperoncino” debba essere inserito nel documento valutazione rischi, di responsabilità altrui.
Al momenti di alzare la mano, Colosimo si è astenuto, Mazzoleni, Cesare Valsecchi e Brunella Frigerio hanno votato contro. Assenti Wilma de' Flumeri. E sul punto il sindaco. Favorevole la sua maggioranza al completo.
A.M.




















