Mandello: il 70 nel 'campo minato dell'adolescenza' con Bugiada
Una serata all’insegna della riflessione, del confronto e, sorprendentemente, anche di molte risate. Ieri, presso l’Aula Magna della scuola di Mandello del Lario, circa 70 persone si sono ritrovate per l'incontro "Conflitti: maneggiare con cura", condotto dal pedagogista Filippo Bugiada.
L'evento, organizzato dall'Associazione Genitori e Sostenitori "Fuoriclasse" dell'ICS A. Volta, ha affrontato il delicato tema dei conflitti che punteggiano il rapporto tra genitori e figli, quando questi attraversano l'adolescenza.
Bugiada ha guidato il pubblico attraverso quello che ha definito il "campo minato dell'adolescenza", spiegando come il conflitto, se ben gestito, non sia un errore di sistema, ma il "lievito della relazione" e uno strumento fondamentale per la crescita e l'affermazione dell'identità dei ragazzi. "Il conflitto non è violenza", ha sottolineato: mentre la violenza mira a sopraffare l'altro, il conflitto nasce dallo scontro tra bisogni diversi e può portare a un cambiamento evolutivo.

Muovendosi con disinvoltura tra le citazioni di Eraclito e l’analisi dei nuovi slang giovanili — dall’'aura' al 'brainrot' — Bugiada ha fornito ai genitori preziosi strumenti pratici, come la 'regola dei dieci secondi' per disinnescare le escalation emotive e il monito a non vivere le provocazioni come attacchi personali. Nonostante la profondità dei temi trattati, la serata ha mantenuto un tono brillante grazie a una narrazione venata di ironia, capace di coinvolgere la platea in momenti di sincera ilarità. Il sentito applauso finale ha poi aperto la strada a un dibattito intenso e partecipato, segno tangibile di quanto il tema sia sentito dalle famiglie del territorio.

Soddisfazione espressa anche dai membri di "Fuoriclasse", che hanno visto premiato l'impegno organizzativo con una risposta calorosa della cittadinanza e un clima di profonda condivisione.
Il terzo ed ultimo incontro “Il coraggio di avere paura: gestire l'ansia di grandi e piccoli senza farsi travolgere” si terrà mercoledì 6 maggio sempre alle ore 20:45

Bugiada ha guidato il pubblico attraverso quello che ha definito il "campo minato dell'adolescenza", spiegando come il conflitto, se ben gestito, non sia un errore di sistema, ma il "lievito della relazione" e uno strumento fondamentale per la crescita e l'affermazione dell'identità dei ragazzi. "Il conflitto non è violenza", ha sottolineato: mentre la violenza mira a sopraffare l'altro, il conflitto nasce dallo scontro tra bisogni diversi e può portare a un cambiamento evolutivo.

Muovendosi con disinvoltura tra le citazioni di Eraclito e l’analisi dei nuovi slang giovanili — dall’'aura' al 'brainrot' — Bugiada ha fornito ai genitori preziosi strumenti pratici, come la 'regola dei dieci secondi' per disinnescare le escalation emotive e il monito a non vivere le provocazioni come attacchi personali. Nonostante la profondità dei temi trattati, la serata ha mantenuto un tono brillante grazie a una narrazione venata di ironia, capace di coinvolgere la platea in momenti di sincera ilarità. Il sentito applauso finale ha poi aperto la strada a un dibattito intenso e partecipato, segno tangibile di quanto il tema sia sentito dalle famiglie del territorio.

Soddisfazione espressa anche dai membri di "Fuoriclasse", che hanno visto premiato l'impegno organizzativo con una risposta calorosa della cittadinanza e un clima di profonda condivisione.
Il terzo ed ultimo incontro “Il coraggio di avere paura: gestire l'ansia di grandi e piccoli senza farsi travolgere” si terrà mercoledì 6 maggio sempre alle ore 20:45




















