Dorio: dona i capelli per le pazienti oncologiche in ricordo di un'amica

Un anno fa, quasi senza che se ne accorgesse, nel suo cuore aveva iniziato a farsi spazio un pensiero delicato, ostinato, pieno d’amore: donare i propri capelli. Non era un gesto nato per caso, ma il seme piantato da una conversazione che ancora oggi le vibra dentro.
A parlarle era stata Miri. Un’amica, ma prima ancora una donna luminosa, che stava affrontando l’ennesima battaglia contro un cancro tornato a metterla alla prova. In mezzo alla fatica delle cure, Miri le aveva confidato una cosa che poteva sembrare piccola, quasi superficiale, e che invece era profondissima: quella terapia, almeno, non le aveva fatto perdere i capelli.
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I capelli di Daniela prima del taglio

"Quando non hai i capelli ti senti più nuda", le aveva detto. Più esposta. Più fragile. Come se la malattia ti avesse tolto non solo le forze, ma anche un pezzo della tua identità. I capelli, per molti, sono solo un dettaglio estetico. Per chi combatte un tumore, diventano uno scudo sottile ma potentissimo. Sono normalità. Sono riconoscersi allo specchio e riuscire, nonostante tutto, a dire: “Sono ancora io”.
Mantenere il proprio taglio, passare una mano tra i capelli, sistemarsi prima di uscire per una visita, vedersi in ordine erano gesti semplici che per Miri significavano forza, resistenza. Significavano riuscire a sorridere alla propria immagine riflessa anche nei giorni più difficili. E quel sorriso, a volte, era la differenza tra crollare e rialzarsi.
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Il nuovo taglio

Oggi Miri non c’è più. E l’assenza pesa, come pesano le persone che hanno lasciato un segno profondo. Ma proprio per questo, per non lasciare che la sua tenacia si dissolva nel silenzio, Daniela Dell'Era, ha deciso di trasformare il dolore in dono. Donare i capelli è diventato il suo modo di abbracciarla ancora, di dire grazie alla forza con cui ha lottato, di far sì che la sua luce continui a camminare nel mondo.
La doriese cercato con cura l’associazione giusta, come si fa quando si affida qualcosa di prezioso. Poi un’altra giovane paziente oncologica, oggi nel pieno delle cure, le ha indicato l’Associazione Cuore di Donna. È stato come un filo invisibile che unisce storie diverse nella stessa tempesta. Dopo aver contattato il sodalizio, ha seguito ogni indicazione con attenzione:  capelli lavati con delicatezza, asciugati con cura, divisi in tante trecce ordinate, tutte più lunghe di venti centimetri.
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La trecce per l'associazione

Il momento del taglio non è stato solo un gesto pratico. È stato un piccolo rito. Una cara amica di Daniela ha preso le forbici, e in quel silenzio carico di emozione sono passati ricordi, risate, lacrime trattenute. Ogni ciocca recisa non era una perdita, ma una promessa. Una promessa di sostegno, di vicinanza, di umanità. Da questo "semplice gesto" Daniela rivolge l'invito a tutti di donare la propria chioma allo stesso indirizzo a cui lei invierà le sue ciocche: I capelli di Penelope via Calatafimi 4, Calcinato BS.
M.A.
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