Calolzio: 22 Volontari del Soccorso in servizio per le Olimpiadi
Le gare non sono ancora cominciate, le Olimpiadi dei Volontari del Soccorso di Calolziocorte sì. Già da un paio di giorni le "giubbe arancioni" sono in postazione, tra Milano, Livigno e Bormio: 22 complessivamente gli uomini e le donne "arruolati" per prestare assistenza nell'ambito della complessa macchina organizzativa messa in campo per garantire la copertura "sanitaria" all'appuntamento sportivo più importante della stagione. Chiaramente, senza trascurare gli impegni "di casa", con il servizio di emergenza e gli accompagnamenti vari che saranno assicurati regolarmente, grazie ad uno sforzo corale.
Quanto ai "soccorritori olimpici", giornaliero l'impegno richiesto a chi è destinato a Milano. Articolato su due, tre o quattro giorni consecutivi invece il "turno" di chi è inviato nelle due location lombarde sede delle gare sulla neve, prevedendo dunque anche il soggiorno nelle strutture messe a disposizione per dare ospitalità allo "staff" dei Giochi.
Due, oggi, per esempio, gli operatori del sodalizio calolziese "distaccati", con una ambulanza, a Bormio dove sotto un cielo libero da nuvole - dopo la nebbia ed i fiocchi di ieri - questa mattina si sono tenute le prove in pista, con un paio di cadute che hanno richiesto l'intervento dei soccorritori. Nulla di grave, per fortuna.
E' andata peggio, invece, ad un addetto ai lavori impegnato nel sistemare delle bandierine, infortunatosi ad un polso.
Non sono poi mancati capitomboli sul ghiaccio, in un contesto sempre più affollato tra sciatori, team e tutta la struttura organizzativa ed il corollario. Senza dimenticare la mole di pubblico prevista per un appuntamento di richiamo internazionale.
Non stupisce, dunque, che, solo in loco, siano state attrezzate quattro diverse postazioni sanitarie, pronte ad ogni evenienza con personale specializzato e un esercito di volontari, preziosissimo nell'eccezionalità delle Olimpiadi come nella quotidianità. Ed i Volontari del Soccorso di Calolzio, come sempre, stanno facendo la loro parte, con dedizione e entusiasmo.


E' andata peggio, invece, ad un addetto ai lavori impegnato nel sistemare delle bandierine, infortunatosi ad un polso.






















