Slavina sul Grignone: verifiche in corso, nessun coinvolto
Valanga sul Grignone. Il boato, dovuto al distacco, a Pasturo è stato avvertito attorno alle 5.30. L'allarme poi è scattato questa mattina quando, appena ha fatto chiaro, si è notata la "ferita" ed è scattata l'attivazione del Soccorso Alpino, per accertare l'eventuale coinvolgimento di persone.
I tecnici sono stati portati in quota con l'elicottero. A bordo anche i cani da ricerca.

La zona interessata dalla slavina parrebbe ampia. Il fronte sembra esteso dall'inizio della cresta della salita invernale a quasi la cima.

Dai primi accertamenti, nulla sembrerebbe lasciar ipotizzare la presenza di escursionisti in zona, in assenza di tracce. A far scattare le attività un testimone che ha raccontato di aver visto delle luci frontali e ha notato che c’era stato un distacco di neve significativo. La centrale ha attivato dunque i soccorsi; impegnati una decina di tecnici del CNSAS - Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico.
"Massima attenzione alla situazione nivometeorologica in atto: le recenti precipitazioni di neve in quota presentano un rischio marcato in diverse aree delle Alpi lombarde. Il versante della Grigna interessato dal distacco è particolarmente attenzionato perché tende a scaricare spesso: la neve fresca, caduta tra ieri e l’altro ieri raggiunge un’altezza di una cinquantina di centimetri, a una quota di circa 2000 metri" fanno sapere dal Soccorso Alpino. "Ricordiamo anche che è obbligatorio avere con sé il kit APS (dispositivo Artva, pala e sonda) quando si frequentano ambienti innevati, fuori pista o in escursioni (inclusi i ciaspolatori), dove sussistono rischi di valanghe, anche se il pericolo è minimo. Per maggiori informazioni, consultate il sito di Arpa Lombardia, bollettino neve e valanghe".
Più risoluto il Comune di Pasturo che invita gli escursionisti a "non salire in Grigna e evitare la Bassa via (Resinelli, Pialeral, San Calimero" in quanto "il manto nevoso non è consolidato, si registra forte instabilità in cresta e i canali non hanno ancora scaricato la neve accumulata. Invitiamo - fa sapere l'amministrazione - alla massima responsabilità e a evitare qualsiasi escursione nelle zone indicate fino al ripristino delle condizioni di sicurezza".
I tecnici sono stati portati in quota con l'elicottero. A bordo anche i cani da ricerca.


La zona interessata dalla slavina parrebbe ampia. Il fronte sembra esteso dall'inizio della cresta della salita invernale a quasi la cima.


Dai primi accertamenti, nulla sembrerebbe lasciar ipotizzare la presenza di escursionisti in zona, in assenza di tracce. A far scattare le attività un testimone che ha raccontato di aver visto delle luci frontali e ha notato che c’era stato un distacco di neve significativo. La centrale ha attivato dunque i soccorsi; impegnati una decina di tecnici del CNSAS - Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico.
"Massima attenzione alla situazione nivometeorologica in atto: le recenti precipitazioni di neve in quota presentano un rischio marcato in diverse aree delle Alpi lombarde. Il versante della Grigna interessato dal distacco è particolarmente attenzionato perché tende a scaricare spesso: la neve fresca, caduta tra ieri e l’altro ieri raggiunge un’altezza di una cinquantina di centimetri, a una quota di circa 2000 metri" fanno sapere dal Soccorso Alpino. "Ricordiamo anche che è obbligatorio avere con sé il kit APS (dispositivo Artva, pala e sonda) quando si frequentano ambienti innevati, fuori pista o in escursioni (inclusi i ciaspolatori), dove sussistono rischi di valanghe, anche se il pericolo è minimo. Per maggiori informazioni, consultate il sito di Arpa Lombardia, bollettino neve e valanghe".
Più risoluto il Comune di Pasturo che invita gli escursionisti a "non salire in Grigna e evitare la Bassa via (Resinelli, Pialeral, San Calimero" in quanto "il manto nevoso non è consolidato, si registra forte instabilità in cresta e i canali non hanno ancora scaricato la neve accumulata. Invitiamo - fa sapere l'amministrazione - alla massima responsabilità e a evitare qualsiasi escursione nelle zone indicate fino al ripristino delle condizioni di sicurezza".




















