A Valgreghentino la Reliquia di Acutis: 'Carlo ci dice di cercare l'essenziale'
Sarà il primo "santo millennial", con la canonizzazione prevista ora per il 27 aprile, in occasione del Giubileo degli Adolescenti. Carlo Acutis, già Beato dal 2020, è il protagonista di questi giorni di inizio primavera in quel di Valgreghentino.

Lunedì sera, nella Chiesa di Villa San Carlo, alla presenza di una nutrita schiera di parrocchiani, con una cerimonia semplice, ma partecipata, animata dalla corale, è stata accolta infatti una Reliquia del venerato, mancato ad appena 15 anni nel 2006, attorno alla quale per tutto l'arco della settimana si susseguiranno momenti di preghiera e funzioni, coinvolgendo tutta comunità.

Introdotta dalle parole del parroco don Paolo Maria Ventura, l'Eucarestia di ieri ha visto all'altare, con don Arnaldo Zuccotti, il vicario episcopale monsignor Gianni Cesena, tornato in paese per un altro Carlo, dopo San Carlo Borromeo, come ha avuto modo di sottolineare, scherzosamente, in apertura di una omelia tutta incentrata sulla figura di Acutis e su quella che potremmo definire una "santità di prossimità".

Lo spunto lo ha tratto da un auspicio - "speriamo ora faccia miracoli" - espresso, in altra occasione, da una fedele dinnanzi alla stessa Reliquia. "Non è così che si trattano i Santi, sei tu il miracolo" la pronta risposta, allora, del sacerdote, convinto che tutti lo siamo e che guardiamo ai Santi per ricordarcelo, anche perché la santità trae forza dal fatto che Gesù si è fatto uomo, si è incarnato.

"Se vuoi vedere Gesù, guardati allo specchio" ha dunque sostenuto monsignor Cesena, dopo aver snocciolato le caratteristiche di Carlo, dal suo essere un ragazzo sportivo, all'essere studio ma non secchione, all'essere poi un appassionato di computer... "Era un ragazzo come tanti? No, la santità prende esempio da Gesù. Ma per essere Santi bisogna essere prima pienamente umani" ha asserito, sottolineando altresì come Acutis testimonia come i Santi fanno il nostro stesso percorso e insegna a tutti ad amare la vita. "Anche le cose che ci fanno fare fatica", ha puntualizzato.
"Carlo poi ci dice di cercare l'essenziale" ha aggiunto ancora, citando a tal proposito l'Eucaurestia, autostrada per il cielo, nonché l'attenzione per i poveri, chi ha meno. "Anche noi possiamo essere miracoli di fraternità e fede per quelli che ci incontrano", il messaggio, potente, lasciato dunque dal Vicario ai fedeli in preghiera.

"Trova Dio e troverai il senso della tua vita" la frase scelta come filo conduttore della Settimana di Preghiera che quest'oggi coinvolgerà i ragazzi del catechismo, per poi proseguire mercoledì e giovedì con l'Adorazione Eucaristica alle 16 e la messa delle 20.30, quest'ultima sostituita venerdì dalla Via Crucis. Sabato poi, oltre all'Adorazione mattutina (ore 10), alle 18 è prevista, per preadolescenti e adolescenti, la funzione presieduta dal Vicario Generale Franco Gnesi, per chiudere infine domenica con la messa di congedo alle 10.30.

La reliquia del Beato Carlo Acutis
Lunedì sera, nella Chiesa di Villa San Carlo, alla presenza di una nutrita schiera di parrocchiani, con una cerimonia semplice, ma partecipata, animata dalla corale, è stata accolta infatti una Reliquia del venerato, mancato ad appena 15 anni nel 2006, attorno alla quale per tutto l'arco della settimana si susseguiranno momenti di preghiera e funzioni, coinvolgendo tutta comunità.

Don Paolo Ventura, mons. Gianni Cesena e don Arnaldo Zuccotti
Introdotta dalle parole del parroco don Paolo Maria Ventura, l'Eucarestia di ieri ha visto all'altare, con don Arnaldo Zuccotti, il vicario episcopale monsignor Gianni Cesena, tornato in paese per un altro Carlo, dopo San Carlo Borromeo, come ha avuto modo di sottolineare, scherzosamente, in apertura di una omelia tutta incentrata sulla figura di Acutis e su quella che potremmo definire una "santità di prossimità".

Lo spunto lo ha tratto da un auspicio - "speriamo ora faccia miracoli" - espresso, in altra occasione, da una fedele dinnanzi alla stessa Reliquia. "Non è così che si trattano i Santi, sei tu il miracolo" la pronta risposta, allora, del sacerdote, convinto che tutti lo siamo e che guardiamo ai Santi per ricordarcelo, anche perché la santità trae forza dal fatto che Gesù si è fatto uomo, si è incarnato.

"Se vuoi vedere Gesù, guardati allo specchio" ha dunque sostenuto monsignor Cesena, dopo aver snocciolato le caratteristiche di Carlo, dal suo essere un ragazzo sportivo, all'essere studio ma non secchione, all'essere poi un appassionato di computer... "Era un ragazzo come tanti? No, la santità prende esempio da Gesù. Ma per essere Santi bisogna essere prima pienamente umani" ha asserito, sottolineando altresì come Acutis testimonia come i Santi fanno il nostro stesso percorso e insegna a tutti ad amare la vita. "Anche le cose che ci fanno fare fatica", ha puntualizzato.


"Trova Dio e troverai il senso della tua vita" la frase scelta come filo conduttore della Settimana di Preghiera che quest'oggi coinvolgerà i ragazzi del catechismo, per poi proseguire mercoledì e giovedì con l'Adorazione Eucaristica alle 16 e la messa delle 20.30, quest'ultima sostituita venerdì dalla Via Crucis. Sabato poi, oltre all'Adorazione mattutina (ore 10), alle 18 è prevista, per preadolescenti e adolescenti, la funzione presieduta dal Vicario Generale Franco Gnesi, per chiudere infine domenica con la messa di congedo alle 10.30.
