Calolzio: addio a Pierina Lazzarini, ostetrica arrivata a 100 anni

Soltanto lo scorso mese di dicembre era stata festeggiata da tutta la sua famiglia riunita alla RSA Madonna della Fiducia di Calolzio attorno a una bella torta con una scritta importante: "100". E' mancata, a qualche mese dal traguardo del secolo di vita Pierina Lazzarini, per tutti Piera, la levatrice o come si direbbe oggi l'ostetrica che, in paese, ha aiutato a venire al mondo decine e decine di bambini, assistendo poi le loro madri anche nei primi mesi di vita, nel superare incertezze e problemi. 
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La signora Pierina Lazzarini festeggiata dai famigliari e dall'assessore Balossi il giorno del suo centesimo compleanno, il 7 dicembre 2024

Classe 1924, era nata a Borgo di Terzo, grazioso paese della Val Cavallina ad una ventina di chilometri da Bergamo. A vent'anni, nel bel mezzo della Seconda Guerra mondiale, la scelta di iscriversi alla Scuola di Ostetricia della Clinica Mangiagalli di Milano, ottenendo il titolo tre anni dopo. 
"Passati alcuni anni di supplenza, nei primi anni Cinquanta vinsi la condotta al Comune di Carenno, in cui mi trasferii. In quegli anni nacquero tantissimi bambini e, spesse volte anche di notte, salivo al Pertüs o a Colle di Sogno per assistere le partorienti. Naturalmente a piedi, con la flebile illuminazione della mia fidata pila'' aveva raccontato l'anziana stessa in occasione dei cento anni, parlando altresì di ''Anni belli, faticosi certo, ma che ricordo con tanto piacere''. 
Il 4 ottobre 1952 poi, le nozze con Tarcisio, un bel giovane biondo con gli occhi azzurri; un'unione dalla quale sono nati tre figlia: Cinzia, Gianpaolo e Simonetta.
''A metà anni Sessanta diventai ostetrica condotta nel Comune di Calolziocorte fino al termine della mia vita lavorativa. Poi la decisione, con Tarcisio, di ritornare alle origini e rientrammo a Terzo, in una nuova casa. In quegli anni, liberi ormai da impegni lavorativi, io e mio marito girammo un po' per I'Italia e nel 2002 raggiunsi il paese più lontano da me visitato, il Marocco. Ci siamo inoltre occupati dei nostri cinque nipoti, felici di trascorrere del tempo dai nonni, soprattutto durante le vacanze estive'' aveva aggiunto ancora. Rimasta vedova, era tornata a Calolzio, dove giovedì saranno celebrati i funerali.  Poi il ritorno, per sempre, nel paese natio.
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