Lecco perduta/471: quando calò il sipario sul Big Bar di Janko Romagnolo
Sono già trascorsi venticinque anni, quasi una sorpresa che uscì dall’uovo di Pasqua: nella primavera del 2000 vi fu l’annuncio ufficiale dell’addio al Big Bar (in Piazza Diaz, vicino al Municipio), esercizio pubblico condotto da Janko Romagnolo. È stata una storia lecchese iniziata tanto tempo prima, con Janko giunto in città quindicenne dalla nativa provincia di Rovigo (nella zona terribilmente alluvionata dall’esondazione del Po nel 1951, che vide anche una spedizione di soccorso con pescatori e barcaioli di Pescarenico, guidati dal sindaco Ugo Bartesaghi).

Una zia che abitava in città aveva segnalato al nipote Janko la possibilità di essere assunto come barman nel nuovo esercizio pubblico aperto sul Lungolago e denominato K2: è da questo locale (di Augusto Corti) che nasce l’esperienza professionale di Janko che, affiancato alcuni anni dopo dalla giovane consorte Nerina Polvara, battezzerà il Big Bar, sorto dal rinnovamento totale del vecchio “Brambilla”, storico ritrovo nei fine settimana per i commercianti di bestiame nella piazza di Lecco.

Il saluto ufficiale di congedo del Big Bar ha avuto luogo con una generale convocazione dei fedelissimi e degli amici del locale, che aveva visto negli anni della sua più intensa attività la cerimonia di gemellaggio fra Lecco e Brescello, presenti per la città manzoniana il vice sindaco Angelo Fortunati e per il borgo di Peppone e don Camillo l'omologo Virginio Dall’Aglio. L'insediamento del Club Amici di Brescello avvenne domenica 10 maggio 1998, con la partecipazione dei Comuni di Fino Mornasco (Como), Fiuggi (Frosinone), Lecco, San Quirico d’Orcia (Siena), Sant’Elpidio a Mare (Ascoli Piceno) e Trevi (Perugia).

Vi era stata al Big Bar la fondazione del Lecco Club che radunava tifosi nel nome di Dario Maitre, capitano e colonna del Big Bar nei tornei degli anni Settanta, già giocatore bluceleste nei campionati di Serie A e B. Un gagliardetto delle Fiamme Gialle in congedo venne consegnato dal presidente Filippo Di Lelio per l’ospitalità fornita in diverse occasioni dal locale.

Per quanto riguarda l’attività del Gruppo Sportivo Big Bar, a fine maggio 1987 era avvenuto un raduno amarcord, con la pubblicazione di un volumetto denso di cronaca e di documentazione fotografica. Nelle serate culturali spicca quella che vide la presenza di Alberto e Carlotta Guareschi, figli del popolarissimo Giovannino.
C’è, poi, da segnalare la conferenza tenuta dal poeta-scrittore di Cesena Duilio Farneti, autore della versione in dialetto romagnolo de “I Promessi Sposi”. C’è stata anche la serata di premiazione del maratoneta lecchese Andrea Invernizzi, presente l’allora vice sindaco della città Emilio Sangregorio.

Il Big Bar si era inoltre fatto promotore di due raduni calcistici fra “vecchie glorie”, con partite disputate la prima presso lo Stadio Rigamonti e la seconda nel centro sportivo comunale del Bione, in quartiere Pescarenico. Scesero in campo due formazioni che vedevano giocatori che avevano militato nelle amatoriali del Big Bar.

Nel fascicoletto “Big Bar Lecco – Amarcord ‘97” si sottolineava: “Il calcio del Big Bar, serale, estivo, domenicale al mattino, era un gioco che ricordava quello dei pionieri, dei campi periferici, lontano dal grande pallone. C’era un calcio vivo, sincero, generoso di attaccamento alla casacca sociale, un football proteso ancora alla coppa ed alla medaglia, al trofeo da esporre nelle vetrinette del bar”.

Se così è stato, il raduno revival ha attualizzato un passato, nel senso che la memoria e la storia, presto o tardi, ritrovano e ricordano quanto è stato compiuto con amicizia, generosità, trasparenza di impegno e di propositi.
E così avviene, tanti anni dopo, segno di una memoria che ha generato amicizia e indimenticabili ricordi.

La famiglia di Janko Romagnolo
Una zia che abitava in città aveva segnalato al nipote Janko la possibilità di essere assunto come barman nel nuovo esercizio pubblico aperto sul Lungolago e denominato K2: è da questo locale (di Augusto Corti) che nasce l’esperienza professionale di Janko che, affiancato alcuni anni dopo dalla giovane consorte Nerina Polvara, battezzerà il Big Bar, sorto dal rinnovamento totale del vecchio “Brambilla”, storico ritrovo nei fine settimana per i commercianti di bestiame nella piazza di Lecco.

Formazione "vecchie glorie" allo Stadio Rigamonti
Il saluto ufficiale di congedo del Big Bar ha avuto luogo con una generale convocazione dei fedelissimi e degli amici del locale, che aveva visto negli anni della sua più intensa attività la cerimonia di gemellaggio fra Lecco e Brescello, presenti per la città manzoniana il vice sindaco Angelo Fortunati e per il borgo di Peppone e don Camillo l'omologo Virginio Dall’Aglio. L'insediamento del Club Amici di Brescello avvenne domenica 10 maggio 1998, con la partecipazione dei Comuni di Fino Mornasco (Como), Fiuggi (Frosinone), Lecco, San Quirico d’Orcia (Siena), Sant’Elpidio a Mare (Ascoli Piceno) e Trevi (Perugia).

Formazione "vecchie glorie" al Centro Sportivo del Bione
Vi era stata al Big Bar la fondazione del Lecco Club che radunava tifosi nel nome di Dario Maitre, capitano e colonna del Big Bar nei tornei degli anni Settanta, già giocatore bluceleste nei campionati di Serie A e B. Un gagliardetto delle Fiamme Gialle in congedo venne consegnato dal presidente Filippo Di Lelio per l’ospitalità fornita in diverse occasioni dal locale.

Il presidente del comitato dei gemellaggi di Lecco Emilio Sangregorio (già vice sindaco)
premia il maratoneta Andrea Invernizzi, di Acquate
premia il maratoneta Andrea Invernizzi, di Acquate
Per quanto riguarda l’attività del Gruppo Sportivo Big Bar, a fine maggio 1987 era avvenuto un raduno amarcord, con la pubblicazione di un volumetto denso di cronaca e di documentazione fotografica. Nelle serate culturali spicca quella che vide la presenza di Alberto e Carlotta Guareschi, figli del popolarissimo Giovannino.

Il cartoncino di invito per il gemellaggio fra Lecco e Brescello
C’è, poi, da segnalare la conferenza tenuta dal poeta-scrittore di Cesena Duilio Farneti, autore della versione in dialetto romagnolo de “I Promessi Sposi”. C’è stata anche la serata di premiazione del maratoneta lecchese Andrea Invernizzi, presente l’allora vice sindaco della città Emilio Sangregorio.

Carlotta e Alberto Guareschi, figli di Giovannino, ospiti del Big Bar
Il Big Bar si era inoltre fatto promotore di due raduni calcistici fra “vecchie glorie”, con partite disputate la prima presso lo Stadio Rigamonti e la seconda nel centro sportivo comunale del Bione, in quartiere Pescarenico. Scesero in campo due formazioni che vedevano giocatori che avevano militato nelle amatoriali del Big Bar.

La grande torta dell'amicizia fra Lecco e Brescello. Si possono riconoscere Giuseppe Crippa,
Angelo Cangiamila, Silvano Sironi, oltre ai personaggi di Renzo e Lucia e di Peppone e don Camillo
Angelo Cangiamila, Silvano Sironi, oltre ai personaggi di Renzo e Lucia e di Peppone e don Camillo
Nel fascicoletto “Big Bar Lecco – Amarcord ‘97” si sottolineava: “Il calcio del Big Bar, serale, estivo, domenicale al mattino, era un gioco che ricordava quello dei pionieri, dei campi periferici, lontano dal grande pallone. C’era un calcio vivo, sincero, generoso di attaccamento alla casacca sociale, un football proteso ancora alla coppa ed alla medaglia, al trofeo da esporre nelle vetrinette del bar”.

I fedelissimi dell'ultima sera per il congedo dal Big Bar
Se così è stato, il raduno revival ha attualizzato un passato, nel senso che la memoria e la storia, presto o tardi, ritrovano e ricordano quanto è stato compiuto con amicizia, generosità, trasparenza di impegno e di propositi.
E così avviene, tanti anni dopo, segno di una memoria che ha generato amicizia e indimenticabili ricordi.
A.B.