Mons. Brizzolari e il contributo del mondo della scuola

Ho conosciuto bene, monsignor Angelo Brizzolari, Sacerdote dalla fede profonda ma molto legato al nostro territorio, in particolare alla “sua” Civate, per l’affetto familiare ma anche per la sua storia.
L’ha sentito spesso, direi periodicamente: soprattutto per il suo impegno come responsabile diocesano della scuola e, contemporaneamente, per il mio impegno in commissione istruzione come parlamentare, ci siamo confrontati sui singoli problemi, in convegni, In concrete occasioni per risolvere difficoltà.
Condivideva pienamente la riforma Berlinguer, ovvero una legge che riconoscesse pienamente il ruolo pubblico delle scuole paritarie, in particolare quelle cattoliche e si era incontrato più volte con lo stesso ministro Berlinguer proprio per riaffermare dal suo ruolo di responsabilità che le scuole della diocesi e non solo erano a disposizione  delle esigenze degli ultimi, delle persone più in difficoltà.
Soprattutto sentiva la responsabilità che, in un periodo di crisi dei valori, la scuola potesse rappresentare lo strumento fondamentale per educare cittadini responsabili, per valorizzare i giovani e coinvolgerli nell’amministrazione pubblica della propria comunità. 
La scuola, secondo Don Angelo, doveva diventare per comuni, regioni e Stato anzitutto strumento di investimento e non un costo, magari da ridimensionare. Investire  nella scuola significava  dare più possibilità a tutti i ragazzi, soprattutto i meno abbienti, i meno fortunati.
È stato Don Angelo per tanti anni, per tanti di noi, un riferimento importante, sempre attento agli amministratori delle nostre comunità, sempre disponibile al dialogo, sempre vicino nell’ascolto.
Da parte mia, emerge il dovere di una profonda gratitudine e un ricordo sentito nella preghiera.
Antonio Rusconi
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