Calolzio: Aido in assemblea, ci si 'allargherà' a Erve
L'assemblea ordinaria dei soci AIDO di Calolziocorte è stata l'occasione per fare il punto sulle attività svolte nel 2024 e quelle già programmate per il 2025, per approvare il rendiconto e il previsionale, e infine per lanciare l'appello inviato dal provinciale per la ricerca, che si fa affannosa, di nuove forze.

Sabato pomeriggio, nella sala riunioni della sede dei Volontari del Soccorso di via Mazzini, al tavolo dei relatori si sono seduti Giuseppe Bosisio (presidente del gruppo), Roberta Galli, Eleonora Sala e Mosè Merlo in qualità rispettivamente di segretaria e presidente dell'assemblea (nonché esponente del Provinciale).
L'anno che si è concluso solo qualche settimana fa è stato caratterizzato da molti impegni per i volontari dell'AIDO di Calolzio, quelli attivi naturalmente.

Particolarmente apprezzati risultano gli incontri con gli studenti del comprensivo nella “Settimana del valore” per sensibilizzarli sul tema della donazione e, allo stesso tempo, per raccontare loro la bellezza del mettersi al servizio della comunità attraverso una associazione. E anche in occasione della consegna ai 18enni della Costituzione da parte del comune, si è lavorato sulla divulgazione con la distribuzione di una lettera di Avis e Aido. Apprezzamento per la serata sulla salute con uno specialista medico e bene anche, nel mese di ottobre, le attività svolte dai due gruppi unitamente alla parrocchia. Risate e divertimento per il teatro con “La Sarabanda” mentre soddisfazione c'è stata per i risultati della vendita di pandoro e panettone a favore di Telethon.

Per la prima volta il gruppo ha ricevuto una importante donazione da parte di una socia che, morta nel 2022, ha lasciato, così come ad altre associazioni e alla parrocchia, alcuni locali. I sodalizi hanno rinunciato all'eredità, così che tutto il bene potesse essere a disposizione dall'ente ecclesiastico che, per fare comunque onore alla volontà della defunta, ha devoluto 2500 euro all'AIDO. Il sodalizio ha deciso, con questi soldi, di fare una offerta alla stessa parrocchia per l'ospitalità data al gruppo nei suoi spazi.
Il 2025 si è aperto con l'incontro nelle scuole che è risultato particolarmente apprezzato.
Il vero obiettivo di quest'anno è di diventare una realtà intercomunale annettendo anche Carenno ed Erve. Se per quest'ultima la disponibilità dei soci sta già viaggiando in un'ottica collaborativa, per Carenno la situazione risulta più difficile e “ostica”.
Mosè Merlo ha fatto presente come l'utilizzo del labaro da parte della rappresentanza di Erve non sia conforme allo statuto, in quanto i soci non rappresentano un gruppo costituito ufficialmente. Discrepanza che potrebbe essere risolta con l'accorpamento a Calolzio.
A ottobre in concomitanza con l'iniziativa “Una rosa per l'Aido” ci saranno i festeggiamenti per i 50 anni del gruppo.
L'assemblea ha quindi votato il rendiconto 2024 e il previsionale 2025 come analizzati dal revisore che ha dato parere favorevole.
Infine c'è stata la presa d'atto e l'approvazione del nuovo statuto e regolamento, così come previsto dagli organi nazionali.
A chiudere l'assemblea è stato il sindaco Marco Ghezzi che ha sottolineato l'importanza dei volontari nella attività soprattutto di assistenza svolte dal comune, attraverso una serie di servizi che nei prossimi anni, senza il terzo settore, rischiano di essere tagliati per carenza di fondi.

Sabato pomeriggio, nella sala riunioni della sede dei Volontari del Soccorso di via Mazzini, al tavolo dei relatori si sono seduti Giuseppe Bosisio (presidente del gruppo), Roberta Galli, Eleonora Sala e Mosè Merlo in qualità rispettivamente di segretaria e presidente dell'assemblea (nonché esponente del Provinciale).
L'anno che si è concluso solo qualche settimana fa è stato caratterizzato da molti impegni per i volontari dell'AIDO di Calolzio, quelli attivi naturalmente.

Particolarmente apprezzati risultano gli incontri con gli studenti del comprensivo nella “Settimana del valore” per sensibilizzarli sul tema della donazione e, allo stesso tempo, per raccontare loro la bellezza del mettersi al servizio della comunità attraverso una associazione. E anche in occasione della consegna ai 18enni della Costituzione da parte del comune, si è lavorato sulla divulgazione con la distribuzione di una lettera di Avis e Aido. Apprezzamento per la serata sulla salute con uno specialista medico e bene anche, nel mese di ottobre, le attività svolte dai due gruppi unitamente alla parrocchia. Risate e divertimento per il teatro con “La Sarabanda” mentre soddisfazione c'è stata per i risultati della vendita di pandoro e panettone a favore di Telethon.

Per la prima volta il gruppo ha ricevuto una importante donazione da parte di una socia che, morta nel 2022, ha lasciato, così come ad altre associazioni e alla parrocchia, alcuni locali. I sodalizi hanno rinunciato all'eredità, così che tutto il bene potesse essere a disposizione dall'ente ecclesiastico che, per fare comunque onore alla volontà della defunta, ha devoluto 2500 euro all'AIDO. Il sodalizio ha deciso, con questi soldi, di fare una offerta alla stessa parrocchia per l'ospitalità data al gruppo nei suoi spazi.
Il 2025 si è aperto con l'incontro nelle scuole che è risultato particolarmente apprezzato.
Il vero obiettivo di quest'anno è di diventare una realtà intercomunale annettendo anche Carenno ed Erve. Se per quest'ultima la disponibilità dei soci sta già viaggiando in un'ottica collaborativa, per Carenno la situazione risulta più difficile e “ostica”.
Mosè Merlo ha fatto presente come l'utilizzo del labaro da parte della rappresentanza di Erve non sia conforme allo statuto, in quanto i soci non rappresentano un gruppo costituito ufficialmente. Discrepanza che potrebbe essere risolta con l'accorpamento a Calolzio.
A ottobre in concomitanza con l'iniziativa “Una rosa per l'Aido” ci saranno i festeggiamenti per i 50 anni del gruppo.
L'assemblea ha quindi votato il rendiconto 2024 e il previsionale 2025 come analizzati dal revisore che ha dato parere favorevole.
Infine c'è stata la presa d'atto e l'approvazione del nuovo statuto e regolamento, così come previsto dagli organi nazionali.
A chiudere l'assemblea è stato il sindaco Marco Ghezzi che ha sottolineato l'importanza dei volontari nella attività soprattutto di assistenza svolte dal comune, attraverso una serie di servizi che nei prossimi anni, senza il terzo settore, rischiano di essere tagliati per carenza di fondi.
S.V.