Lecco perduta/299: l'omaggio alle due lapidi nella festa di San Nicolò
La stampa locale, nel dicembre 2001, scriveva: “Lecco, nel giorno della festa civica per il santo Patrono Nicola, ha rammentato radici e valori della sua storia, con un omaggio alle due lapidi che, sotto il portico del cortile centrale del municipio, commemorano la promozione del borgo di Lecco al rango di città nel risorgimentale 1848 e il conferimento della medaglia d’argento al valor militare per la Liberazione, con cerimonia avvenuta il 14 marzo 1976”.
La lapide del 1958
Si esprimeva l’auspicio che tale cerimonia diventasse un appuntamento tradizionale all’alba del giorno della festa patronale. Ciò, purtroppo, non è avvenuto per motivi vari. Sarebbe però doveroso un ritorno a tale momento di memoria. Si prenda un appunto da tenere in evidenza per il ritorno nel programma del prossimo anno.
La lapide del 1976
Cosa ricordano le due lapidi dedicate alla città di Lecco nella sua storia dal Risorgimento alla Repubblica? Quella inaugurata nel 1958, a 110 anni dallo storico evento di Lecco città, fu promossa dal sindaco Luigi Colombo, scomparso nel 1976, ufficiale combattente a Montelungo nel 1943 nell’esercito di Liberazione, particolarmente attento ai valori delle memorie. Il discorso ufficiale venne tenuto dall’allora presidente dell’Amministrazione Provinciale di Como, il lecchese Aldo Rossi. Nel corso della cerimonia il gonfalone della città venne decorato della medaglia d’argento come benemerito della pubblica istruzione. Il decreto di riconoscimento era firmato dal ministro Aldo Moro. La lapide venne scoperta dall’assessore Antonietta Nava, che sarà poi vice sindaco ed è stata preside del Liceo Scientifico Grassi e del Classico Manzoni. Erano presenti le maggiori autorità cittadine con i parlamentari senatore Piero Amigoni ed onorevole Gabriele Invernizzi.
Cerimonia di omaggio nel 2001 con il sindaco Lorenzo Bodega
Nel suo breve indirizzo rivolto ai presenti, il primo cittadino sottolineò che la cerimonia voleva ricordare tutti quei volontari, alfieri generosi di libertà, e gli altri cittadini che, chiamati a difendere l’Italia, hanno svolto il loro compito con alto senso del dovere e con generoso slancio, tanto da perdere la vita. La cerimonia venne accompagnata dall’esecuzione di inni nazionali e patriottici con il gruppo folcloristico Renzo e Lucia dei Firlinfeu di San Giovanni in Lecco.
A.B.