Ad 'Autismo Lecco' il premio del fondo dedicato a Pamela

banner bglobonovembrenewdesktop-33381.jpg
La memoria di Pamela Cazzaniga continua a tradursi in progetti concreti, capaci di offrire nuove opportunità e superare barriere.
InviaggioconPamela-13.jpg (528 KB)
Si è svolta sabato 7 novembre, nell’auditorium Mauro Panzeri del Centro Culturale Fatebenefratelli di Valmadrera, la cerimonia di consegna del premio «Crederci sempre. Arrendersi? Mai!», promosso dal fondo «In viaggio con Pamela». A ricevere il riconoscimento per il 2026 è stata l’Associazione Autismo Lecco ODV, con il progetto «Mani intrecciate».
InviaggioconPamela-8.jpg (974 KB)
L’iniziativa nasce per mantenere vivo il ricordo di Pamela, scomparsa il 28 marzo 2020, e trasformarne gli ideali in azioni a favore delle persone che affrontano difficoltà e disabilità. Un percorso che si richiama alla frase che lei stessa amava ripetere e che aveva dato il nome al concorso, pensato per valorizzare persone, gruppi e associazioni capaci di realizzare progetti concreti, con coraggio e determinazione.
InviaggioconPamela-12.jpg (497 KB)
Ad aprire la serata è stato Alberto Giacomin, presidente del comitato del fondo, che ha ricordato come quella fosse la sesta occasione di incontro dedicata a Pamela. «Fare memoria» significa, ha spiegato, non limitarsi al ricordo, ma continuare a sostenere chi, nonostante gli ostacoli, sceglie di mettersi in gioco. Dopo un video dedicato alla vita e ai viaggi di Pamela, che ha mostrato la sua capacità di attraversare il mondo anche in carrozzina, Giacomin ha ripercorso le precedenti edizioni del premio: nel 2021 alla Fondazione Casa del Cieco per «Chiedi e ti sarà dato», nel 2022 a La Nostra Famiglia per una stanza sensoriale, nel 2023 ad AGAPH-APS per «Sali sul palco», nel 2024 a Oltretutto 97 per un progetto di tennis tavolo e nel 2025 alla Cooperativa Arcobaleno per «Pedaliamo assieme». Proprio quest’ultima realtà è stata invitata a raccontare i risultati del progetto sostenuto lo scorso anno.
InviaggioconPamela-11.jpg (762 KB)
Giorgia Incastrini, coordinatrice della Cooperativa Arcobaleno di Valmadrera, ha illustrato l’esperienza nata per offrire ai giovani frequentanti i centri diurni un’attività accessibile e condivisa. Attraverso l’utilizzo di biciclette adattate, tandem a pedalata assistita e mezzi che consentono anche alle persone in carrozzina di partecipare, il gruppo ha potuto vivere il territorio in modo nuovo. Le uscite, organizzate tre volte alla settimana per un intero anno, hanno trasformato la bicicletta in uno strumento di inclusione, autonomia e libertà. «Arrivavano con il sorriso», ha raccontato Castrini, ricordando la soddisfazione dei partecipanti e degli operatori.
InviaggioconPamela-10.jpg (630 KB)
Il premio di quest’anno sostiene invece «Mani intrecciate», un progetto che coinvolge circa quaranta persone, dall’adolescenza all’età adulta, e promuove occasioni di relazione e socializzazione. A presentarlo è stata Giuseppina Cernone, rappresentante dell’Associazione Autismo Lecco ODV, nata nel 2000 e oggi vicina a circa settanta famiglie del territorio lecchese, della zona di Valmadrera e del Meratese. L’associazione ha costruito nel tempo opportunità di incontro per rispondere a un bisogno che emerge con particolare forza quando i ragazzi crescono: poter coltivare amicizie, acquisire autonomia e prendere parte alla vita della comunità.
InviaggioconPamela-7.jpg (620 KB)
Il progetto propone attività di gruppo, incontri nei fine settimana, uscite pomeridiane e serali, come andare a mangiare una pizza o giocare a bowling. L’obiettivo è creare occasioni di condivisione anche con coetanei neurotipici e altre realtà associative, evitando l’isolamento. Cernone ha sottolineato come queste esperienze richiedano attenzione e competenze specifiche: le attività vengono organizzate considerando le caratteristiche, le esigenze sensoriali e le modalità comunicative di ciascun partecipante. «Le buone intenzioni non bastano», è stato il senso del suo intervento: per costruire occasioni realmente inclusive servono operatori preparati, capaci di conoscere le persone e accompagnarle nel modo più adeguato. Quando questo avviene, ha raccontato, i ragazzi partecipano volentieri e sono loro stessi a contendersi la possibilità di prendere parte alle uscite.
InviaggioconPamela-15.jpg (736 KB)
Nel corso della serata sono intervenuti anche il sindaco di Valmadrera Cesare Colombo, il sindaco di Oggiono Chiara Narciso e Antonio Rusconi. Colombo ha ripreso le parole che chiudono il video dedicato a Pamela, «Il mio viaggio continua», sottolineando come quel viaggio prosegua attraverso l’impegno di chi porta avanti i suoi valori e i progetti a lei dedicati. Il primo cittadino ha individuato nel sorriso il filo conduttore delle immagini e delle testimonianze presentate: quello di Pamela, ma anche quello delle persone che, grazie alle iniziative sostenute dal fondo, possono mettersi alla prova, superare piccoli e grandi limiti e conquistare nuove possibilità. «Non c’è modo migliore per ricordarla», ha osservato, collegando in particolare le esperienze di «Mani intrecciate» e «Pedaliamo assieme» alla gioia di chi può vivere nuove occasioni di autonomia e condivisione.
InviaggioconPamela-5.jpg (562 KB)
Narciso ha evidenziato la costanza della famiglia e del comitato, capaci di trasformare un’iniziativa nata dal dolore in un impegno che si rinnova anno dopo anno. Un valore che si coglie anche nella possibilità di ritrovare, a distanza di tempo, i progetti premiati e vedere come il contributo ricevuto si sia tradotto in attività concrete.
InviaggioconPamela-14.jpg (929 KB)
Rusconi ha invece richiamato l’importanza della fedeltà agli ideali di Pamela e della necessità di dare visibilità, anche attraverso i mezzi di informazione, alle esperienze positive e alle persone che si impegnano per gli altri.
InviaggioconPamela-4.jpg (558 KB)
A raccontare il lavoro che accompagna il premio durante tutto l’anno è stata Barbara Dell’Oro, amica stretta di Pamela e componente del comitato. Dalla definizione del bando in primavera alla tradizionale pizzata di settembre, che quest’anno ha riunito circa 110 persone, fino alle iniziative natalizie, ogni appuntamento contribuisce a raccogliere risorse da destinare al fondo e alle edizioni successive. Un impegno portato avanti anche grazie alla rete di amicizie che continua a mantenere vivo il ricordo di Pamela. Dell’Oro ha ricordato, tra le altre cose, il gruppo delle amiche della classe 1976, che quest’anno ha festeggiato insieme i cinquant’anni e continua a organizzare un viaggio ogni anno. «Fare del bene agli altri aiuta innanzitutto prima di tutto noi», ha osservato, invitando a proseguire questo percorso.
InviaggioconPamela-3.jpg (912 KB)
In chiusura, la mamma di Pamela, Luisella, ha ringraziato i presenti per la partecipazione e rivolto un incoraggiamento a chi non è stato premiato: continuare a crederci e ripresentare i propri progetti, perché prima o poi può arrivare il proprio turno.
InviaggioconPamela-1.jpg (600 KB)
Una serata che ha restituito il senso di un’iniziativa capace di andare oltre la commemorazione: un impegno collettivo che, come ha ricordato Colombo, continua attraverso i sorrisi e le opportunità offerte agli altri.
G.D.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.