Lecco: Gli Alpini “ai fradis”, 50 anni dal terremoto del Friuli

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Sono passati cinquant’anni da uno fra i più terribili eventi che colpirono in tempi recenti il fragile suolo italiano: il terremoto in Friuli del 1976 che causò circa mille vittime e devastò la regione. Un momento di grande dolore ma anche di speranza, rappresentata da un’incredibile catena di volontari che accorsero da tutta Italia, portando aiuto e soprattutto conforto a una popolazione spaesata (i "fratelli" friulani, fradis nel loro dialetto) dalla distruzione dei propri paesi. Un ruolo centrale fu ricoperto dagli Alpini che gestirono diversi cantieri di ricostruzione dei paesi più colpiti, uno dei quali affidato proprio alla sezione ANA di Lecco.
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Se ne parlerà durante l’incontro Gli Alpini “ai fradis”, fissato per venerdì 13 novembre alle ore 21, presso la Sala Neogotica dell'Officina Badoni. Cinquanta anni dal terremoto in Friuli, promosso dall’Associazione Giuseppe Bovara e dall’Associazione Nazionale Alpini, in collaborazione con la sezione ANA di Lecco. L’occasione è la pubblicazione del volume Gli Alpini “ai fradis”, voluto per raccogliere e per tramandare le testimonianze di chi, in quei giorni del 1976, rispose alla catastrofe in un gesto corale di eccezionale umanità che coinvolse oltre quindicimila penne nere, che ripararono e ricostruirono oltre 3200 abitazioni.

Ne è nato un eccezionale lavoro iconografico e documentario che racconta la straordinaria pagina di solidarietà che unì il Paese: un sistema che vide unirsi soccorritori professionisti, alpini di leva e in congedo, istituzioni civili e comunità locali in un'azione sinergica senza precedenti e che avrebbe gettato le basi per la nascita della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, oggi partner importante della Protezione Civile Nazionale. Interverrà Mario Renna, colonnello del genio delle Truppe Alpine e curatore del volume.

Non è richiesta prenotazione.
Per informazioni: associazione.bovara@gmail.com
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