Lettera aperta e appello urgente per la tutela e la sospensione del trasferimento della colonia felina di via Sassi

banner bglobohomebig-29264.jpg
Signor Sindaco,
Le scrivo come persona che ha a cuore il territorio e la comunità in cui ha vissuto e lavorato, ma soprattutto come uomo che crede fermamente nel valore della civiltà e del rispetto profondo per ogni essere vivente.
Sento il dovere di rivolgermi direttamente a Lei in merito alla delicata e dolorosa vicenda che sta coinvolgendo lo spostamento della colonia felina storica di via Sassi.
Questo mio appello è mosso da una forte preoccupazione, alimentata sia dai recenti interventi e discussioni avvenuti in Consiglio Comunale, sia dai numerosi articoli sulle testate giornalistiche e sui social che hanno portato l'attenzione pubblica sul destino di questi animali.
Purtroppo, le risposte fornite in aula dall'Assessore competente non sono state particolarmente esaustive. Non hanno chiarito i dubbi, né hanno rassicurato chi, da anni, si occupa del benessere di questa colonia. Proprio a causa di questa vaghezza di risposte concrete, mi sono visto costretto a presentare una formale richiesta di accesso civico agli atti (FOIA), al fine di visionare i verbali, le relazioni tecniche e i pareri di ATS Brianza per verificare se le procedure adottate rispettino davvero la legge e i regolamenti comunali vigenti.
Mi rivolgo a Lei, Signor Sindaco, non solo come capo dell'Amministrazione, ma nella Sua veste più alta di tutore della legalità e dei diritti di tutti, nonché quale Autorità Sanitaria Locale sul territorio comunale.
La sensibilità verso la vita e il benessere degli animali non può essere derubricata a una questione secondaria o di pura gestione burocratica. Gli animali sono esseri viventi e senzienti.
La loro tutela non è una concessione o un atto di generosità discrezionale, ma un diritto sancito dall'ordinamento, difeso in modo rigoroso anche dal punto di vista penale.
Credo fermamente che tutelare i diritti degli animali significhi, in fondo, tutelare tutti i diritti. Ignorarli, o trattarli come semplici ostacoli logistici da rimuovere, significa rassegnarsi a una deriva culturale pericolosa, in cui si comincia arbitrariamente a decidere quale diritto abbia valore e cittadinanza e quale no. Il forte timore che desidero esprimerle, condiviso da molti cittadini e volontari, è che dietro questa accelerazione per lo spostamento della colonia si celi più una sorta di "idiosincrasia" personale nei confronti della presenza dei felini, piuttosto che una reale e insuperabile necessità legata alle fasi di cantiere.
Molti di questi animali sono in età avanzata; un allontanamento forzato, traumatico e definitivo dal loro habitat naturale consolidato rischia di generare conseguenze fatali per la loro salute e la loro sopravvivenza.
Esistono davvero ragioni tecniche immodificabili che impediscono la delimitazione protetta di una porzione dell'area originaria o una rimodulazione del cantiere? Fino a quando i documenti formali non lo dimostreranno in modo inequivocabile, questo dubbio rimarrà legittimo.
Per tutte queste ragioni, le rivolgo un accorato appello affinché, nell'esercizio delle sue funzioni e secondo la sensibilità che deve guidare l’operato di un primo cittadino, voglia disporre la sospensione immediata di ogni azione di trasferimento o sgombero della colonia felina di via Sassi. Tale sospensione si rende necessaria almeno fino a quando non vi sarà un pieno, trasparente e definitivo chiarimento dei fatti, supportato dall'ostensione dei documenti da me richiesti, per garantire che la salute dei gatti sia protetta e che i loro diritti siano pienamente rispettati.
Fiducioso in un Suo autorevole e sollecito intervento a difesa dei più deboli, Le porgo i miei più cordiali saluti. 
Antonio Schiripo 
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.