Lecco: ''resistono'' durante un controllo, condannati
Mentre il reato previsto dall'articolo 651 del codice penale, relativo all'omissione di declinazione delle proprie generalità, è stato estinto per intervenuta oblazione da parte dei due imputati, non così quello di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 cp).
I due marocchini del 1999 e del 2003 sono stati, infatti, condannati rispettivamente a 5 giorni e a 8 mesi di reclusione per l'episodio del 2024 quando, in centro Lecco, nel corso di un controllo da parte delle forze di Polizia, si erano "divincolati" nel tentativo di non fornire i documenti e rendersi così "invisibili".
L'azione aveva portato anche a una resistenza fisica agli operati che li avevano denunciati.
Per i due imputati, giunti dal carcere di Milano e Verona, il pubblico ministero aveva chiesto per uno 15 giorni e per l'altro 10 mesi di reclusione. Proposta di condanna accolta dal giudice Paolo Salvatore che, nel rito abbreviato richiesto dagli avvocati di difensori, ha sentenziato una condanna con pena ridotta rispetto alle richieste.
I due marocchini del 1999 e del 2003 sono stati, infatti, condannati rispettivamente a 5 giorni e a 8 mesi di reclusione per l'episodio del 2024 quando, in centro Lecco, nel corso di un controllo da parte delle forze di Polizia, si erano "divincolati" nel tentativo di non fornire i documenti e rendersi così "invisibili".
L'azione aveva portato anche a una resistenza fisica agli operati che li avevano denunciati.
Per i due imputati, giunti dal carcere di Milano e Verona, il pubblico ministero aveva chiesto per uno 15 giorni e per l'altro 10 mesi di reclusione. Proposta di condanna accolta dal giudice Paolo Salvatore che, nel rito abbreviato richiesto dagli avvocati di difensori, ha sentenziato una condanna con pena ridotta rispetto alle richieste.
S.V.




















