Teatro Sociale ancora chiuso. Ma intanto si recita e si suona
Un assaggio di stagione teatrale tra prosa e musica. Il Teatro della Società è ancora chiuso e solo dalla prossima settimana si potranno ipotizzare i passi necessari per la riapertura. Nel frattempo, però, si alza il sipario, in altre sedi, come il passato: il “Palladium” di Castello e la “Casa dell’economia” di San Giovanni. “Lecco è il nostro palco” è lo slogan scelto per i primi appuntamenti, tre dei quali gratuiti. A cominciare dal prossimo mercoledì 4 novembre con i “Sette a Tebe” dai “Sette contro Tebe” di Eschilo per la regia di Gabriele Vacis.

Il programma della “ministagione” novembrina, che anticipa il cartellone dell’intera stagione definito da Fondazione Teàrte già dall’estate, è stato presentato in municipio nel corso di una conferenza stampa alla quale sono interventi il sindaco Filippo Boscagli, Agnese Mascellani, Chiara Bettinelli, curatrice del programma di prosa e Elisabetta Villa dell’Orchestra Sinfonica di Milano.

Introducendo l’incontro, Boscagli ha spiegato come, non potendo ancora riaprire al pubblico il Teatro della Società, si è appunto pensato di redistribuire alcune proposte altre sale della città, garantendo l’alto livello dell’offerto ma anche decidendo la gratuità di talune proposte.
Sul più complesso “nodo”, il primo cittadino ha confermato l’obiettivo di volere riaprire al più presto il teatro «ed è per questo che la riprogrammazione degli eventi è stata fatta solo sul mese di novembre, altrimenti lo avremmo fatto per l’intera stagione.»

Sulla struttura bovariana grava, come si ricorderà, il contenzioso che contrappone il Comune alla “Neocos”, l’azienda che ha eseguito i lavori di restauro in questi anni. Proprio in virtù dell’iter giudiziario legato al ricorso dell’impresa, in queste settimane non è stato possibile effettuare alcun intervento fintanto che il perito incaricato dal Tribunale avesse completato le sue verifiche. Che ora sono concluse, il 2 novembre il perito dovrebbe depositare la propria relazione. Dopo di che il Comune potrà ragionare su tempi concreti: da una parte per la risoluzione del contenzioso e dall’altra per l’esecuzione di alcuni piccoli interventi edilizi «per tornare ad avere un teatro agibile e sicuro.»

«Fiduciosi di poter rientrare a teatro il prima possibile – ha detto Mascellani – come fondazione ci siamo comunque impegnati per mettere a punto un programma di spettacoli, già confezionato all’inizio dell’estate, poi c’è stato questo imprevisto. Ma la tenuta di un’organizzazione si vede anche nella capacità di affrontare e risolvere i problemi.»
In realtà – ha poi ricordato – la stagione si è già aperta il 2 ottobre nella basilica di San Nicolò con lo spettacolo di Lucilla Giagnoni dedicato a San Francesco: «È stato una magia e il pubblico ci ha dimostrato grande affetto.»
Complessivamente, la stagione prevede nove spettacoli e due altri fuori cartellone, sei concerti sinfonici, quattro spettacoli di danza. La chiusura del teatro ha comportato una riprogrammazione di alcune date, ma ciò non dovrebbe comportare rinunce. Anche il recital di Davide van De Sfroos programmato per due serate a novembre e per il quale era già è partita la vendita dei biglietti slitterà (a marzo, dalle date che si trovano sui circuiti di prevendita).

Bettinelli ha poi presentato gli spettacoli di prosa di novembre. Il giorno 4, come detto, al Palladium (ore 21) appuntamento con i “Sette a Tebe” per la regia di Gabriele Vacis e l’interpretazione di giovani attori del Teatro Stabile di Torino che hanno creato la compagnia “Poem”: è una reinterpretazione della tragedia di Eschilo adattata a un pubblico contemporaneo. L’ingresso sarà gratuito.
Gratuita anche la rappresentazione del “Mistero buffo” di Dario Fo nell’interpretazione di Ugo Dighero e programmato, sempre al Palladium alle 21, in due serate: il 24 e il 25 novembre.
«Speriamo – ha chiosato Bettinelli – che siano occasioni per avvicinare anche il pubblico che non va a teatro, soprattutto i ragazzi e i giovani. È per questo che è stato deciso l’ingresso gratuito.»
A pagamento invece, il terzo appuntamento di prosa, in calendario per il 18 novembre alla Casa dell’Economia. In scena, i “Tre lai” di Giovanni Testori nell’interpretazione di Sandro Lombardi per la regia di Federico Tiezzi (biglietto in prevendita in internet dal 2 novembre o la sera della rappresentazione).

Sul fronte musicale – illustrato da Villa – anche in questo caso è previsto un appuntamento gratuito il 22 novembre alla Casa dell’Economia (ore 21) con una formazione da camera dell’Orchestra Sinfonica di Milano che presenterà “Le due Americhe”: una prima parte dedicata alle musiche di Antoni Dvorak e una seconda tra il jazz e Broadway e sonorità da altri Paesi: da Gershwin a Bernstein, da Gardella a Piazzolla.
Infine un paio di anticipazione per il mese di dicembre (sperando che il Sociale sia stato riaperto): una serata “natalizia” con gli ottoni dell’Orchestra Sinfonica, mentre è già programmato per il 17 dicembre il primo spettacolo del ciclo di danza (sede comunque da definire).
Il programma della “ministagione” novembrina, che anticipa il cartellone dell’intera stagione definito da Fondazione Teàrte già dall’estate, è stato presentato in municipio nel corso di una conferenza stampa alla quale sono interventi il sindaco Filippo Boscagli, Agnese Mascellani, Chiara Bettinelli, curatrice del programma di prosa e Elisabetta Villa dell’Orchestra Sinfonica di Milano.
Introducendo l’incontro, Boscagli ha spiegato come, non potendo ancora riaprire al pubblico il Teatro della Società, si è appunto pensato di redistribuire alcune proposte altre sale della città, garantendo l’alto livello dell’offerto ma anche decidendo la gratuità di talune proposte.
Sul più complesso “nodo”, il primo cittadino ha confermato l’obiettivo di volere riaprire al più presto il teatro «ed è per questo che la riprogrammazione degli eventi è stata fatta solo sul mese di novembre, altrimenti lo avremmo fatto per l’intera stagione.»
Sulla struttura bovariana grava, come si ricorderà, il contenzioso che contrappone il Comune alla “Neocos”, l’azienda che ha eseguito i lavori di restauro in questi anni. Proprio in virtù dell’iter giudiziario legato al ricorso dell’impresa, in queste settimane non è stato possibile effettuare alcun intervento fintanto che il perito incaricato dal Tribunale avesse completato le sue verifiche. Che ora sono concluse, il 2 novembre il perito dovrebbe depositare la propria relazione. Dopo di che il Comune potrà ragionare su tempi concreti: da una parte per la risoluzione del contenzioso e dall’altra per l’esecuzione di alcuni piccoli interventi edilizi «per tornare ad avere un teatro agibile e sicuro.»
«Fiduciosi di poter rientrare a teatro il prima possibile – ha detto Mascellani – come fondazione ci siamo comunque impegnati per mettere a punto un programma di spettacoli, già confezionato all’inizio dell’estate, poi c’è stato questo imprevisto. Ma la tenuta di un’organizzazione si vede anche nella capacità di affrontare e risolvere i problemi.»
In realtà – ha poi ricordato – la stagione si è già aperta il 2 ottobre nella basilica di San Nicolò con lo spettacolo di Lucilla Giagnoni dedicato a San Francesco: «È stato una magia e il pubblico ci ha dimostrato grande affetto.»
Complessivamente, la stagione prevede nove spettacoli e due altri fuori cartellone, sei concerti sinfonici, quattro spettacoli di danza. La chiusura del teatro ha comportato una riprogrammazione di alcune date, ma ciò non dovrebbe comportare rinunce. Anche il recital di Davide van De Sfroos programmato per due serate a novembre e per il quale era già è partita la vendita dei biglietti slitterà (a marzo, dalle date che si trovano sui circuiti di prevendita).
Bettinelli ha poi presentato gli spettacoli di prosa di novembre. Il giorno 4, come detto, al Palladium (ore 21) appuntamento con i “Sette a Tebe” per la regia di Gabriele Vacis e l’interpretazione di giovani attori del Teatro Stabile di Torino che hanno creato la compagnia “Poem”: è una reinterpretazione della tragedia di Eschilo adattata a un pubblico contemporaneo. L’ingresso sarà gratuito.
Gratuita anche la rappresentazione del “Mistero buffo” di Dario Fo nell’interpretazione di Ugo Dighero e programmato, sempre al Palladium alle 21, in due serate: il 24 e il 25 novembre.
«Speriamo – ha chiosato Bettinelli – che siano occasioni per avvicinare anche il pubblico che non va a teatro, soprattutto i ragazzi e i giovani. È per questo che è stato deciso l’ingresso gratuito.»
A pagamento invece, il terzo appuntamento di prosa, in calendario per il 18 novembre alla Casa dell’Economia. In scena, i “Tre lai” di Giovanni Testori nell’interpretazione di Sandro Lombardi per la regia di Federico Tiezzi (biglietto in prevendita in internet dal 2 novembre o la sera della rappresentazione).
Sul fronte musicale – illustrato da Villa – anche in questo caso è previsto un appuntamento gratuito il 22 novembre alla Casa dell’Economia (ore 21) con una formazione da camera dell’Orchestra Sinfonica di Milano che presenterà “Le due Americhe”: una prima parte dedicata alle musiche di Antoni Dvorak e una seconda tra il jazz e Broadway e sonorità da altri Paesi: da Gershwin a Bernstein, da Gardella a Piazzolla.
Infine un paio di anticipazione per il mese di dicembre (sperando che il Sociale sia stato riaperto): una serata “natalizia” con gli ottoni dell’Orchestra Sinfonica, mentre è già programmato per il 17 dicembre il primo spettacolo del ciclo di danza (sede comunque da definire).
D.C.




















