Moschee abusive, la Lega presenta una nuova proposta di legge regionale. Piazza: “Regole chiare e più poteri ai Comuni”

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Rafforzare i controlli sui luoghi di culto, contrastare l’utilizzo irregolare degli immobili, garantire maggiore trasparenza sui finanziamenti e fornire ai Comuni strumenti più efficaci per far rispettare le regole. Sono questi gli obiettivi della nuova proposta di legge regionale presentata dalla Lega a Palazzo Pirelli, durante una conferenza stampa alla presenza del ministro Matteo Salvini e dell’europarlamentare Silvia Sardone.
“Il progetto si articola in cinque punti fondamentali: niente nuove moschee senza un'intesa con lo Stato italiano, contrasto all'utilizzo abusivo di capannoni e sedi associative come luoghi di preghiera, maggiori poteri ai Comuni, verifiche sulla compatibilità degli insediamenti con la viabilità e la vivibilità dei quartieri e più trasparenza sui finanziamenti. Regole chiare che devono valere per tutti”.
“Vogliamo impedire che un luogo di culto venga presentato come “centro culturale” per aggirare le norme urbanistiche. La destinazione effettiva di un immobile deve essere verificata sulla base dell’attività concretamente svolta, nel rispetto delle norme e delle autorizzazioni previste”, dichiara Mauro Piazza, consigliere regionale della Lega.
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La questione interessa da vicino anche la provincia di Lecco, dove l’utilizzo degli immobili per attività di culto è stato oggetto di dibattito e di vicende amministrative e giudiziarie.
A Costa Masnaga, l’attenzione si è concentrata sui provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale; a Oggiono, il confronto ha riguardato l’utilizzo di spazi indicati come centri culturali e la loro compatibilità con le norme urbanistiche; a Lecco, il progetto della nuova moschea in corso Promessi Sposi ha riportato al centro del dibattito le procedure autorizzative e la pianificazione del territorio.
“Sono situazioni differenti, che vanno valutate sulla base dei fatti e delle norme applicabili a ciascun caso. Emerge però una necessità comune: garantire certezza delle regole, trasparenza amministrativa e strumenti adeguati per i Comuni”, sottolinea Piazza.
“La sicurezza e la tranquillità dei residenti devono essere una priorità. Ogni luogo di culto deve rispettare le norme urbanistiche ed essere compatibile con il contesto in cui si inserisce. Viabilità, parcheggi, affollamento e concentrazione di luoghi di culto sono aspetti che i Comuni devono poter valutare per tutelare la vivibilità dei quartieri”, aggiunge il consigliere regionale.
La proposta prevede inoltre misure per garantire maggiore trasparenza sui finanziamenti alle organizzazioni religiose, tracciabilità dei flussi finanziari e rispetto dei principi costituzionali e dell’ordinamento italiano.
“La libertà religiosa è un diritto da tutelare, nel rispetto delle norme che regolano l’utilizzo degli immobili e la pianificazione urbanistica. I sindaci devono poter disporre di strumenti chiari ed efficaci per intervenire in caso di irregolarità e tutelare i residenti”, afferma Piazza.
Il consigliere regionale conclude ribadendo la posizione della Lega: “Questo progetto di legge rappresenta un ulteriore passo nella battaglia che portiamo avanti in Regione Lombardia contro l’abusivismo nei luoghi di culto. Vogliamo difendere la legalità, i diritti dei residenti e i nostri territori. Libertà di culto sì, moschee abusive e zone franche no. Le regole devono valere per tutti”.
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